sabato 25 agosto 2012

VILLA D'ADDA.

DAL BLOG Isolaonline

giovedì 23 agosto 2012

Villa d'Adda: segnalazioni di inciviltà (e lassismo...)



Sterpaglie bruciate
(foto d'archivio)
E' giunta al blog una segnalazione che vi riporto da parte di una cittadina di Villa d'Adda, commento che riporto in forma anonima benché sia debitamente firmato. Si tratta di una segnalazione riguardo un gesto di inciviltà purtroppo ancora diffuso, che crea disagi che magari possono apparire di minoritaria importanza per qualcuno ma che quando toccano da vicino rischiano, alla lunga, di diventare estenuanti. Parliamo dei roghi, piccoli e grandi, che spesso vengono utilizzati da agricoltori, contadini e giardinieri in erba per liberarsi della sterpaglia in maniera veloce, senza pensare che spesso i fumi raggiungono le abitazioni costringendo chi vi abita ad asserragliarsi in casa. E complice il caldo rendono l'aria irrespirabile. Ed insieme a questo una segnalazione ancor più allarmante, che riguarda una specie animale che popola il Canto: spari notturni contro i tassi che scendono a valle presumibilmente per cercare cibo tra i vigneti.


FALO': INCIVILE USANZA - Come detto la prima segnalazione della lettrice, residente in paese, riguarda la cattiva usanza, pur tradizionale, di appiccare roghi per liberarsi delle sterpaglie. La denuncia colpisce per la sensazione di disagio provata dalla cittadina unita ad una percezione di lassismo, da parte di chi dovrebbe porre fine a questa situazione avendo gli strumenti normativi per poterlo fare.
<Sono anni che informo l'ufficio dei vigili di roghi, piccoli e grandi vietati nelle zone abitate, ma che continuano a venir appiccati per bruciare la sterpaglia da sfalcio, verso sera o prima dell'alba. Avete idea di cosa significa venir svegliati di mattino prima dell'alba dal puzzo di bruciato, spesso accompagnato da quello di plastica bruciata (diossina allo stato puro) poiché usano avviare la combustione con i sacchetti di plastica che fanno velocemente fiamma, soprattutto in questi giorni in cui tutto ristagna e non piove da tempo? E' un puzzo che ci vogliono ore per poter stanare da casa, una volta entrato e che mozza il fiato! Tutti continuano sulla propria linea, perchè non ricevono sanzioni, nonostante sia espressamente vietato. Viene naturalmente fatto in ore in cui i vigili non sono in ufficio. Non credo sia una pratica che faccia bene ai polmoni e di certo non fa bene all'umore di chi si sveglia così. Nessun altro si è mai lamentato di questo? Domanda: perché non vengono installati dei cassonetti per lo sfalcio come in qualsiasi altro paese civile onde disincentivare questa antica pratica, ammissibile forse solo quando c'era  una casa su un territorio vasto e non migliaia di case su un territorio esiguo?>.


BRUCIARE STERPAGLIE E' REATO - Rendo noto al pubblico l'orientamento della normativa nazionale in materia di smaltimento di sterpaglie, ramaglie e vegetazione secca in genere conseguenti all’entrata in vigore del Decreto Legislativo 3 dicembre 2010, n.205.
L’articolo 13 del Decreto Legislativo 205/2010  stabilisce che <paglia, sfalci e potature, nonché altro materiale agricolo o forestale naturale non pericolosi> se non utilizzati in agricoltura, nella selvicoltura o per la produzione di energia mediante processi o metodi che non danneggiano l′ambiente o mettono in pericolo la salute umana devono essere considerati rifiuti e come tali devono essere trattati. La combustione sul campo dei residui vegetali derivanti da lavorazione agricola e forestale si configura quindi come illecito smaltimento di rifiuti, sanzionabile penalmente oltre che amministrativamente ai sensi dell′art. 256 del D.Lgs 152/2006.


SPARI NOTTURNI AI TASSI - Veniamo alla seconda segnalazione, che peraltro è quanto meno altrettanto grave e che è da denunciare con forza, trattandosi di una delle - poche - specie animali che ancora popolano l'amato Monte Canto. La lettrice si esprime in questi termini: <Che dire della pratica di far scappare i tassi dalle viti con spari che di notte ti fan sentire in Siria? Non è regolare, sarebbe vietato... ma forse a Villa d'Adda no>. Una pratica, aggiungiamo noi, che potrebbe anche configurare una ipotesi di reato. Invitiamo i lettori che volessero contribuire con proprie segnalazioni su questi due argomenti che purtroppo denotano scarsa civiltà di chi adotta questi comportamenti a scriverci all'indirizzo redazione.isolaonline@gmail.com.

CALUSCO D'ADDA

Sul ponte San Michele
barriere più alte per evitare suicidi

In programma lavori per 950 mila euro sul viadotto che attraversa l'Adda
I parapetti saranno innalzati a 2,20 metri. Interventi anche su marciapiedi e giunti

L'ECO DI BERGAMO, Sabato 25 Agosto 2012

 Calusco d'Adda


Angelo Monzani


I parapetti di protezione del ponte San Michele sull'Adda, che unisce le sponde di Calusco a quelle lecchesi di Paderno, saranno alzati dagli attuali 1,50 metri a 2,20 metri. Questo per scongiurare i numerosi gesti disperati registrati sul viadotto, che fanno passare in secondo piano uno dei simboli dell'archeologia industriale ed emergere invece una cattiva nomea della struttura, popolarmente definita il «ponte dei suicidi».
L'intervento, deciso nel luglio scorso a Milano durante un vertice tra i tecnici delle Province di Bergamo, di Lecco e dei Comuni di Calusco e di Paderno, nonché di Reti Ferroviarie Italiane, prevede una serie di opere sulla sede stradale del ponte: rifacimento dei marciapiedi, sostituzione dei giunti, sistemazione del manto stradale, dei guard rail e dei canali pluviali, l'installazione di parapetti più alti e altri lavori di manutenzione.
«Sono passati quattro anni da quando il sindaco di Calusco d'Adda, Roberto Colleoni, e quello di Paderno, Valter Motta, scrissero ai due prefetti segnalando che il ponte era ricordato come il "ponte dei suicidi", e non come uno dei simboli dell'archeologia industriale, chiedendo un intervento che dissuadesse chi, per disperazione, voleva gettarsi nell'Adda dagli 85 metri del ponte – spiega l'assessore ai Lavori pubblici di Calusco, Alessandro Bonacina, presente all'incontro di Milano –. Si chiese di poter intervenire sui parapetti, ma la Soprintendenza ai Beni architettonici e paesaggistici, visto che il ponte è sottoposto a vincolo, li bloccò».
«Il sindaco di Paderno nel corso del 2010 – continua Colleoni –, per potenziare la videosorveglianza sul territorio, collocò anche delle telecamere per tenere sotto controllo i movimenti sul viadotto. Grazie a queste telecamere le forze dell'ordine, subito avvertite, hanno potuto evitare alcune tragedie. Ma la videosorveglianza non può risolvere il problema. Ora, finalmente si è trovato l'accordo tra gli enti interessati e si è dato avvio all'iter, con barriere più alte per impedire il salto nel vuoto».
Il costo dei vari interventi programmati è di circa 950 mila euro, finanziati per 400 mila euro ciascuna dalle due Province e per 150 mila euro da Rfi. I tempi di attuazione si prevedono entro i primi mesi del 2013, dopo il disbrigo delle varie pratiche burocratiche. L'impatto estetico dei nuovi parapetti non inciderà sulla struttura architettonica e permetterà ancora la vista sull'ambiente naturale del fiume Adda, che scorre nella vallata.

venerdì 24 agosto 2012

CHE FARA' VILLA D'ADDA?

dal Blog  ISOLAONLINE

Carvico: il Comune scioglie la convenzione per il segretario comunale



Nel corso dell'ultimo consiglio comunale di lunedì 20 agosto anche il Comune di Carvico annuncia la risoluzione della convenzione a quattro - con Caprino, Cisano e Villa d'Adda - per il servizio di segreteria comunale.
Approvando la delibera proposta al consiglio comunale anche il Municipio carvichese cessa i suoi rapporti con il dottor Filippo Paradiso, che aveva fino ad ora la titolarità della carica.
Rimane in questo momento dunque soltanto Villa d'Adda a dover trovare in tempi brevi una soluzione per non restare da sola e intanto, a quanto si apprende, si svelano le reali motivazioni di questo avvicendamento, che già era stato avviato dai Comuni di Cisano e Caprino.


TRASFERIMENTO 
- Il dottor Filippo Paradiso ha presentato domanda di trasferimento al Ministero degli Interni ed è stata accolta.
Questa è la motivazione ufficiale dello scioglimento della convenzione intercomunale, ratificata anche a Carvico lunedì scorso.
Ciò che è certo è che la convenzione era già stata sciolta, col mutuo consenso delle parti, e cioè dei quattro comuni interessati, in un incontro tenutosi tra i sindaci di Caprino Stefano Stefini, di Cisano Andrea Previtali, di Villa d'Adda Adelvalda Carsaniga e di Carvico Luigi Panzeri, incontro del 28 giugno scorso, ratificato da un verbale.
I tre comuni che hanno ratificato la decisione in consiglio comunale sono appunto Caprino, Cisano e Carvico.
Resta soltanto Villa d'Adda che a breve dovrà discutere della questione in consiglio. Nel verbale di deliberazione il ringraziamento al lavoro del segretario uscente giunge soltanto dal consigliere di minoranza Sergio Locatelli, mentre l'amministrazione, almeno ufficialmente, si limita a prendere atto della situazione.

I RETROSCENA
 - Una figura chiaccherata, nelle aule municipali dei paesi coinvolti, quella del segretario Paradiso.
Il quale ha ricevuto ampio sostegno e attestati di stima da parte dell'amministrazione di Villa d'Adda, un feeling particolare tra il sindaco Carsaniga e il segretario che negli altri comuni non si riscontra. Una convivenza che è parsa, specie nell'ultimo periodo, forzata, e soprattutto a Cisano, dove già la Giunta precedente all'attuale aveva dato segnali di insofferenza.
Ora, per via della richiesta di trasferimento di Paradiso a Cisano e Caprino è arrivata la dottoressa Maria Grazia Occorsio come nuovo segretario comunale.
Vedremo quale sarà la decisione di Carvico e soprattutto di Villa d'Adda.
Se le parole hanno un peso, ricordo - e invito il sindaco di Villa d'Adda a smentirlo se lo ritiene - una dichiarazione della prima cittadina villadaddese che espresse, in sostanza, il concetto per cui se il segretario Paradiso se ne fosse andato, lei avrebbe fatto altrettanto.
Non succederà, ovviamente, perché a pochi mesi dalle elezioni amministrative sarebbe inconcepibile. Vedremo come risolverà la questione il Comune in riva all'Adda.

DAL CAPOGRUPPO ANTONIO POSA.GRUPPO EL@

Gentile Dottoressa Pirola
Come richiesto in fase di approvazione consuntivo 2011 all’assessore Valsecchi durante il Consiglio Comunale sono a chiederle se l’accertamento in oggetto è stato effettuato e gli esiti dello stesso
Attendo un suo cortese riscontro
Saluti
                                                    Antonio Posa
                                                  Capogruppo El@ 

giovedì 23 agosto 2012

DAL CAPOGRUPPO ANTONIO POSA.GRUPPO EL@



Egregio dott Paradiso

Leggo dall’albo pretorio comunale la delibera consiliare n.52 del 9 agosto 2012 di adozione del PGT nella quale poco prima del “ DELIBERA “ si scrive “ visto il parere favorevole di conformità espresso dal segretario comunale , .... “
Mentre alla suddetta delibera è allegato il parere di regolarità tecnica della responsabile UTC il suo non risulta allegato.
Come mai ? E’ stata una semplice dimenticanza ?
Comunque , chiedo già sin d’ora copia della delibera completa del parere mancante di cui sopra oppure conoscere il link del sito web comunale da dove poterla scaricare
La ringrazio
                                          Antonio Posa
                                 Capogruppo consiliare El@


mercoledì 22 agosto 2012

PANE,LAVORO E PARADISO...

                                                                             Cliccare per ingrandire.

dal GIORNALE DI MERATE.

CALDO CIAO!!!

 Arriva 'Beatrice' a spazzare via roghi e siccita'!

Con l'arrivo della burrasca di fine agosto finalmente le campagne italiane troveranno un po' di refrigerio, scongiurando il pericolo roghi, che quest'anno hanno ridotto in cenere quasi 35 mila ettari, una superficie doppia rispetto al 2011.
 Ma se dal prossimo fine settimana ''Beatrice'' metterà fine alla prolungata siccità e all'allarme incendi, nei campi bisognerà tenere alta l'attenzione sul possibile rischio di dissesto idrogeologico, che può essere innescato dai temporali che seguono periodi di secca cosi' lunghi.
Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori.

I 5375 roghi che dall'inizio dell'anno hanno imperversato sul territorio italiano, bruciando boschi e campi coltivati, -spiega la Cia - hanno creato un danno ambientale ed economico non indifferente per il settore primario.
Basti pensare che dove è passato il fuoco, sono necessari diversi anni per ritornare alla normalità.
Per un pascolo o per un campo coltivato bastano al massimo un paio d'anni, mentre per un bosco sono necessari almeno 4 o 5 anni per tornare alle condizioni pre-incendio.
Per non parlare della quantità di Co2 che i roghi immettono nell'atmosfera (in media 3 e 4 milioni di tonnellate l'anno).
Ora che il periodo di siccità sta per concludersi - spiega la Cia - dovrebbe essere scongiurato il pericolo roghi.

Ma con Beatrice l'alternarsi di situazioni climatiche estreme continuano.
L'estate delle criticità climatiche, infatti, si appresta a chiudersi con violenti temporali previsti per l'ultimo fine settimana di agosto.
 Da una parte sicuramente la pioggia è una ''manna dal cielo'' per un settore piegato dalla siccità, che ha provocato danni per 1,2 miliardi di euro.

Dall'altra però l'alternarsi di situazioni climatiche estreme può creare ulteriori problemi in campagna.
Un suolo per così lungo tempo stressato dalla mancanza d'acqua, infatti, puo' subire meccanismi di corrivazione, cioe' di mancato assorbimento delle acque e di torrentismo.
Fenomeni che vanno necessariamente controllati e arginati.
E' proprio nei momenti di criticita' climatica -afferma la Cia- che il ruolo dell'agricoltore si fa doppiamente importante: non solo produttore di beni primari, ma anche gestore e ''sentinella'' del territorio.
Presidia i boschi e aiuta a contrastare la piaga degli incendi, con azioni di pronto intervento e di pattugliamento, e al tempo stesso monitora le condizioni del suolo nei campi, prendendo provvedimenti quando necessario.

martedì 21 agosto 2012

SORPRESA IN PIENO CENTRO A VILLA D'ADDA



Guarda chi bussa a casa:
u
n cucciolo di capriolo!


Pietro Ravasio con i nipoti Mirko e Anna e il capriolo
  • da L'ECO DI BERGAMO,Martedì 21 Agosto 2012

Non credeva ai suoi occhi, Anna: là fuori dalla finestra c'era un capriolo che annusava al cancello di casa, in via Strada Vecchia a Villa d'Adda, una stradina del centro paese poco distante dall'oratorio e dalla chiesa.
Subito ha avvertito nonno Pietro Ravasio, che è sceso col nipote Mirko, 21 anni, e tutti insieme hanno catturato l'animale con facilità. Il fatto è successo alle 14 di domenica a Villa d'Adda, quando il sole batteva forte e la temperatura era intorno ai 38°. «Erano le 14 quando mi ha chiamato mia nipote Anna, di 16 anni, mostrandomi un capriolo vicino al nostro cancello – racconta Pietro Ravasio, 79 anni –. Subito sono sceso in strada e con l'aiuto dei miei nipoti Mirko e Anna, dopo qualche slalom in mezzo alle auto parcheggiate, sono riuscito a prendere il capriolo, una femmina di cinque mesi. Aveva la lingua penzoloni e abbiamo capito che aveva sete. Gli abbiamo dato del latte, che ha bevuto poco».
«Come ex cacciatore – aggiunge – non mi son sentito di lasciarlo andare e quindi, tramite mio nipote Mirko, ho fatto chiamare i carabinieri della stazione di Calusco d'Adda per sapere cosa fare. I militari gli hanno risposto di tenerlo qui: avrebbero avvisato la persona che lo avrebbe preso in cura, portandolo all'Oasi Valpredina. Infatti, dopo qualche ora è arrivato questo signore di Calusco che, dopo avergli coperto il capo con un cappuccio, l'ha caricato in auto portandolo alla riserva di Cenate Sopra».
Ma come ha fatto ad arrivare in centro abitato il capriolo? «Da come mi ha spiegato il volontario di Calusco d'Adda, un ex cacciatore che ha preso in consegna il capriolo, in questi giorni i cacciatori stanno allenando i cani sulla collina del Canto, in prossimità dell'apertura della caccia – riferisce nonno Pietro –. Sicuramente il capriolo era sceso per trovare acqua e spaventato dai cani è finito in paese. Infatti, quando l'abbiamo preso, era molto spaventato». Ravasio, però, ieri mattina ha voluto sincerarsi che il capriolo fosse al sicuro e ha chiamato all'Oasi Valpredina. «Non si sa mai – ha confidato –, il povero capriolo poteva finire su qualche tavola».
A. Monz.

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Conoscendo la disponibilità e la generosità di Piero "Scérechèl" e famiglia,siamo certi che il capriolo 
 ha fatto la scelta migliore per trovare rifugio e ristoro!

DAL CAPOGRUPPO ANTONIO POSA.GRUPPO EL@


Alla spettabile Corte dei Conti

Il sottoscritto Antonio Posa , nato a Roma il .............. e residente in Villa D’Adda ,....... , in qualità di capogruppo consiliare del gruppo El@
Chiede :
Se risponde ai requisiti di legge il fatto che il lottizzante ( che comunque dovrà sostenerne le spese ) possa indicare un nominativo per il collaudo di opere di urbanizzazione da esso realizzate ( con relativo scomputo oneri )
Allego la risposta alla mia del 22 Giugno ( sottoriportata ) del dott Paradiso ( Segretario Comunale di Villa D’Adda ) che ritiene tale procedura legittima e la determina con cui l’Ufficio tecnico del nostro comune formalizza tale procedura
In attesa di un Vostro cortese riscontro

Antonio Posa
Capo gruppo consiliare El@

                                   ALLEGATI
From: Posa, Antonio
Sent: venerdì 22 giugno 2012 11:38
To: 'segretario@comune.villadadda.it.bg' (
segretario@comune.villadadda.it.bg)
Cc: 'ufficiotecnico@comune.villadadda.it.bg' (
ufficiotecnico@comune.villadadda.it.bg); 'Segreteria Comune' (segreteria@comune.villadadda.bg.it)

Subject: collaudo tecnico-amministrativo opere di urbanizzazione a scomputo
Gentile dott Paradiso
In merito alla detemina n 55 del 20 Giugno 2012 Le chiedo , cortesemente , se risponde ai requisiti di legge il fatto che il lottizzante ( che comunque dovrà sostenerne le spese ) possa indicare un nominativo ( di parte ) per il collaudo di opere di urbanizzazione da esso stesso realizzate
Nel chiedere all’Ufficio segreteria di protocollare la presente , La saluto
Antonio Posa
Capogruppo El@ 


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COMUNE  DI VILLA D’ADDA
Provincia di Bergamo

COPIA



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   225  gen.

DETERMINAZIONE

N° 55 del 20-06-2012
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SERVIZIO TECNICO


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OGGETTO:

AFFIDAMENTO INCARICO DI COLLAUDO TECNICO AMMINISTRATIVO DELLE OPERE DI URBANIZZAZIONE REALIZZATE NELL'AMBITO DEL PIANO DI LOTTIZZAZIONE "VIA MESSO"



Determinazione n. 55
20-06-2012
n. gen. 225


Oggetto:
AFFIDAMENTO INCARICO DI COLLAUDO TECNICO AMMINISTRATIVO DELLE OPERE DI URBANIZZAZIONE REALIZZATE NELL'AMBITO DEL PIANO DI LOTTIZZAZIONE "VIA MESSO"


IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO

VISTA la deliberazione Giunta Comunale n. 104 del 05.09.08 con la quale è stato approvato l’avviso predisposto dall’Ufficio Tecnico comunale ed ivi depositato per la formazione di un elenco di tecnici di idonee capacità e titoli, da aggiornare annualmente, per  la nomina dei collaudatori delle opere di urbanizzazione primaria realizzate a scomputo oneri nell’attuazione di piani attuativi convenzionati;

VISTA la determinazione n. 290/75 del 06.10.08 e successiva n. 147/39 del 12.05.10 con la quale è stato approvato l’elenco di tecnici di idonee capacità e titoli, da aggiornare annualmente, per la nomina dei collaudatori delle opere

CONSIDERATO che l’arch. Diego Fabio Castelletti di Villa d'Adda, in qualità di lottizzante, ha fatto richiesta di nomina di collaudatore delle opere di urbanizzazione realizzate a scomputo oneri come da convenzione approvata con deliberazione Consiglio Comunale n. 45 del 21.10.05 designando quale tecnico incaricato l’ing. Luigi Nicoli con studio in Bergamo, il quale richiede un onorario quantificato in € 1.300,00 oltre CNPAIA e IVA;

VERIFICATO che, come stabilito nella deliberazione Giunta Comunale n. 104 del 05.09.08, le spese di collaudo sono sostenute dai singoli attuatori;

DETERMINA

  1. DI INCARICARE l’ing. Luigi Nicoli con studio in Bergamo, per l’effettuazione del collaudo tecnico amministrativo delle opere di urbanizzazione realizzate a scomputo oneri da parte dei lottizzanti del Piano di Lottizzazione “via Messo” in ottemperanza della convenzione approvata con deliberazione Consiglio Comunale n. 45 del 21.10.05;

  1. DI DARE ATTO che, come stabilito nella deliberazione Giunta Comunale n. 104 del 05.09.08, le spese di collaudo quantificate in € 1.300,00 oltre CNPAIA e IVA saranno liquidate al professionista incaricato direttamente dai lottizzanti del Piano di Lottizzazione “via Messo”.

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Il Responsabile del Servizio TECNICO
F.to GUARDASCIONE ROSAMARIA



Determinazione n. 55
20-06-2012
n. gen. 225


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VISTO DI REGOLARITÀ CONTABILE ATTESTANTE
LA COPERTURA FINANZIARIA

Ai sensi dell’art. 151 comma 4 del Decreto Legislativo 267 del 18 agosto 2000 si appone il visto di regolarità contabile attestante la copertura finanziaria.

Villa d’Adda, lì
Il Resp. Servizio Finanziario
F.to PIROLA ELENA






Copia conforme all’originale in carta semplice per uso amministrativo.

Villa d’Adda, lì …………………………
Il Responsabile del Servizio
GUARDASCIONE ROSAMARIA


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COMUNE DI VILLA D'ADDA
Provincia di Bergamo
Prot. 1.    4L
Al Consigliere Comunale Posa Antonio
24030 VILLA D'ADDA
Oggetto: Risposta nota prot. 5342 del 22 giugno 2012 "Collaudo tecnico-amministrativo opere di urbanizzazione a scomputo".
In riferimento alla Sua del 22 giugno 2012 pari oggetto si rileva che l'indicazione del nominativi è stata fatta con riferimento ad un albo gestito dall'amministrazione comunale e previa verifica che non vi fossero motivi di incompatibilità.
Per tali motivi si ritiene che la determinazione n. 55 del 20 giugno 2012 sia
legittima.
Distinti saluti.
Villa d'Adda, 3 luglio 2012

                                                              Il Segretario comunale
dott.Filippo Paradiso




lunedì 20 agosto 2012

DAL CAPOGRUPPO ANTONIO POSA.GRUPPO EL@

Costi relativi alla riadozione del PGT 
( 9 Agosto 2012 )

20 agosto 2012


Gentile Dottoressa Pirola
Le chiedo cortesemente di sapere se il Comune ha dovuto sostenere dei costi per riadottare il PGT e di averne , eventualmente , i relativi dettagli
La ringrazio


Antonio Posa
Capogruppo El@

CONTRO IL CARO-BOLLETTE.

Risparmiare sulla bolletta eliminando i consumi in standby. 

Ecco i costi nascosti degli elettrodomestici.


Vi siete mai chiesti come mai, pur essendo spenti, molti dei nostri elettrodomestici presentano piccole spie rosse, gialle o verdi? Semplicemente perché stanno consumando energia, facendo in questo modo aumentare notevolmente la bolletta.
E‘ il Centro Tutela Consumatori Utenti (CTCU) ha spiegare dove si generano i consumi di apparecchi in “standby” e come eliminarli. E spiega anche che non è il consumo in standby di un singolo elettrodomestico a generare i costi alti, ma è la somma dello standby di tanti apparecchi.



Facendo i conti, in una famiglia media si arriva anche a 90 euro o più all’anno, che possono essere eliminati in poche, semplici mosse. Quali? Per esempio staccando dalla rete gli apparecchi attualmente non in uso, oppure utilizzando i vari dispositivi oggi in commercio, i cosiddetti “evita-standby” per la TV o per lo schermo, o una semplice prolunga “a ciabatta” con interruttore.

Solo per fare qualche esempio, un televisore al plasma consuma in standby da 0,3 a 41 Watt, con costi che possono oscillare da 0,4 a 57 euro all’anno.



Un lettore dvd, invece, che solitamente accendiamo e spegniamo utilizzando solamente il tasto “on/off”, può consumare fino a 7,5 Watt facendoci spendere ben 12 euro in più all’anno.
Lo stesso vale per PC e notebook che, consumando fino a 11 Watt, possono far crescere la bolletta anche di 18 euro ogni anno. Infine, tra gli apparecchi che ci fanno spendere di più, ecco la stampante e lo scanner, costantemente accesi sulla nostra scrivania, capaci di consumare anche fino a 15 Watt, per un rincaro che può arrivare anche a 24 euro all’anno.



Insomma, piccoli accorgimenti possono senz’altro risultare utili per far abbassare il conto finale della bolletta, soprattutto in un periodo come quello attuale dove risparmio è ormai una parola d’ordine.

PER CHI AMA LE ESCURSIONI....

Pranzo al sacco: cosa portare al mare e in montagna.


Se l'estate è il momento ideale per smaltire i chili accumulati, anche grazie a un po' più tempo per muoversi e fare sport, il digiuno è decisamente sconsigliato. Per contrastare caldo e cali di pressione, oppure fatica e consumo di calorie, meglio partire organizzati da casa, dove una bella spesa ci avrà consentito di organizzare un menù ad hoc per il nostro take away vacanziero. Con un occhio di riguardo all'idratazione.

Pic nic sui monti
In quota ci si disidrata prima, quindi borraccia o thermos devono essere sempre a portata di mano. I liquidi vanno ingeriti poco per volta ma, soprattutto, non solo quando si avverte lo stimolo della sete: bisogna partire già idratati, in modo da non subire un calo irrecuperabile. In questo caso più di quello che mettiamo nello zaino conta quello che abbiamo messo nella pancia prima di partire: infusi, succhi di frutta e frutta fresca in primis.

Per quanto riguarda il cibo, dovremmo cercare di calibrare il pasto precedente la nostra passeggiata con la durata e l'impegno fisico del nostro cammino. Come per i liquidi è bene non partire a pancia vuota, ma è altrettanto saggio non appesantirsi troppo.
Per quanto riguarda il pasto e gli snack da portare con sé, bisogna che siano digeribili , energetici, ma anche protettivi verso le sostanze tossiche che produce il nostro organismo durante l’attività fisica.

Non possono mancare cibi ricchi di antiossidanti, come le vitamine A, C, E, meglio se provenienti da frutta e verdura di stagione: carote, zucche e barbabietole sono così la base perfetta per torte salate gustose e nutrienti, dove la verdura porta le vitamine e la pasta i carboidrati e i grassi per le scorte energetiche.
Quando il cammino è particolarmente impegnativo un pratico panino può diventare lo scrigno per una bella frittata, sempre alle verdure, mentre la porzione di vitamina C può arrivare da agrumi, mele e frutti di bosco. Porzione che va sempre considerata perché in quota la vitamina C si brucia più velocemente, ragion per cui nel nostro zaino non manchi mai almeno una mela. Di vitamina E, infine, sono ricchi oli vegetali, nocciole e noci, che diventano preziosi spezzafame da portare già sgusciati.
Per reintegrare le energie in maniera rapida anche un po' di cioccolato o una fetta di ciambella fatta in casa possono rivelarsi un piacevole aiuto, per una volta senza troppi sensi di colpa. Se soffriamo di crampi e il percorso si preannuncia lungo meglio non dimenticare una banana, ricca di potassio.
   
Borsa frigo da spiaggia
Bere tanto e bere piano sono anche qui il segreto per mantenere costante il livello dei liquidi anche in riva al mare. 
Tanta frutta.Nella nostra borsa frigo abbondino pesche, albicocche, ciliegie e fragole per rapidi spuntini dopo il bagno, quando la fame e la sete possono farsi sentire insieme.
Insalate di riso e di pasta vanno bene a patto di scegliere con cura gli ingredienti: evitiamo pomodori e sottaceti, che rilasciano acidità, e preferiamo zucchine e melanzane, magari alla griglia. Condiamo con un filo di olio d'oliva, possibilmente aggiunto all'ultimo (se abbiamo una boccetta da asporto), e cerchiamo di consumare l'insalata a temperatura ambiente.

I panini non sono proibiti ma è meglio scegliere pane integrale a fette sottili: evitiamo salse come ketchup e maionese e preferiamo un formaggio spalmabile leggero, accompagnato da prosciutto cotto, bresaola e fesa di tacchino. Meglio lasciare a casa prosciutto crudo, salame e mortadella, mentre a completamento del sandwich non manchino due belle foglie di insalata pulita.

Daniela Faggion