PAGINA DEL CONSIGLIERE STEFANO CASTELLETTI

PAGINA DEL CONSIGLIERE STEFANO CASTELLETTI

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INTERROGAZIONE PER IL PROSSIMO CONSIGLIO COMUNALE.




Spett. : Sindaco di Villa d’Adda





Oggetto: Interrogazione in merito alle risposte evasive del Sindaco a proposito dei costi di restauro del monumento dei caduti


Si chiede al Sindaco di spiegare la risposta fatta pervenire allo scrivente in data 14 novembre 2011 (prot. 9956), all’interrogazione scritta del 20.10.2011 (prot. 9140) in quanto la stessa risulta incomprensibile considerando la puntualità delle richieste fatte.


Si chiede inoltre per qual motivo sono trascorsi più di dieci giorni per l’evasione della risposta all’interrogazione con risposta scritta.


Chiedo che la presente sia iscritta all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, vi invito in aggiunta ad esimervi dall’interpretare l’oggetto dell’interrogazione.


18 Novembre 2011


Il consigliere


Castelletti Stefano





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1 - INTERROGAZIONE


Ai Sigg. Sindaco di Villa d’Adda
             Segretario comunale


Oggetto: Interrogazione con risposta scritta riguardo il monumento dei caduti
Dai documenti depositati all’ufficio tecnico abbiamo riscontrato che l’impalcato è costato circa 3.000 euro, come si giustifica la restante somma di circa 27.000 euro?
La geometra Guardascione, in presenza dello scrivente e del collega Cattaneo Gianfranco, alla suddetta domanda ha risposto che la ditta esecutrice le ha mostrato gli scontrini dei materiali utilizzati.
Il costo del restauro è fatto da costo dell’impalcato, dal costo del materiale usato e dal costo del restauratore. La presenza dell’impalcatura, che sembra essere costata 3000,00 euro, è durata qualche mese ed è stata utilizzata oggettivamente per non più di una settimana .
Vi chiedo il dettaglio dei costi dell’intervento eseguito, la sua durata, e la copia dei computi estimativi.
Il consigliere Castelletti Stefano
A mezzo fax



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1 - INTERROGAZIONE


Spett. : Sindaco di Villa d’Adda



Interrogazione da iscrivere all’o.d.g. del prossimo consiglio comunale con titolo:

Mancata risposta del Sindaco alla richiesta di sopralluogo per visionare i lavori delle scuole elementari del 20 ottobre 2010 e alle tre diffide a rispondere.        

In data 20 ottobre 2010, protocollo nr. 9141, Le chiesi di effettuare un sopralluogo c/o le scuole elementari, unitamente alla responsabile dell’Ufficio Tecnico, per verificare i lavori eseguiti  dell’adeguamento antincendio.

Il 13 dicembre 2010, protocollo nr. 10796, La sollecitai a rispondere con formale diffida alla nota del 20 ottobre 2010.

Il 17 febbraio 2011, protocollo nr. 1373, La diffidai per una seconda a rispondere, mettendo in copia il Prefetto di Bergamo.

In data 7 giugno 2011, protocollo 5030, La diffidai per la terza volta, mettendo in copia il segretario comunale e la responsabile dell’ufficio tecnico.

Inoltre si chiede perché il segretario comunale non si fa garante del rispetto degli adempimenti del sindaco.

7 Settembre 2011

Il consigliere Castelletti Stefano

A mezzo fax

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2 - INTERROGAZIONE


                                                                                                    Spett. : Sindaco di Villa d’Adda



Interrogazione da iscrivere all’o.d.g. del prossimo consiglio comunale con titolo:

Impegni sulla videoripresa dei consigli comunali non rispettati dal Sindaco. 

Riporto integralmente l’interrogazione con risposta scritta del 7 giugno 2011, protocollo 5032, alla quale ad oggi non ho ricevuto risposta:

Nel consiglio comunale dell’otto marzo 2011 è stata votata favorevolmente la mozione sulla videoripresa dei consigli comunali,(prot. n. 1747) nella medesima seduta a specifica domanda sulle tempistiche riguardo alla predisposizione di uno studio di fattibilità(…) il Sindaco ha risposto che ci sarebbero voluti almeno trenta giorni.

Si chiede di riferire e documentare circa l’impegno del Sindaco intrapreso nella seduta dell’otto marzo 2011.

Si chiede perché il Sindaco non ha risposto all’interrogazione di un consigliere comunale.

Inoltre si chiede perché il segretario comunale non si fa garante del rispetto degli adempimenti del sindaco.

6 Settembre 2011

Il consigliere

Castelletti Stefano

A mezzo fax
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 da L'ECO DI BERGAMO.

«Dossi da sistemare»
Il sindaco assicura:
stiamo provvedendo

  • Domenica 18 Settembre 2011   PROVINCIA, pagina 45
Villa d'Adda
Valanga di interrogazioni presentate all'ultimo Consiglio di Villa d'Adda dalla lista di opposizione «Ela». Dai dossi fino alla videoripresa dei Consigli comunali.
Relativamente ai dossi, di fronte alla richiesta del consigliere di minoranza Fabio Villa di ripristinare quelli tolti durante la riasfaltatura nelle vie San Martirio, Marconi e Robasacchi, il sindaco ha assicurato che si provvederà a rimetterli. Situazione più delicata invece per quanto riguarda le vie Vestobio e via Bellavista. «Su queste vie – ha fatto notare Fabio Villa – sono presenti ben quattro dossi, a breve distanza tra loro e in parte danneggiati. Sono troppi e rappresentano una barriera per anziani e disabili. Ne andrebbero rimossi alcuni o andrebbero sostituiti con altri dispositivi che non arrechino danni alle persone e disagi agli automobilisti». Il sindaco ha garantito che uno dei dossi sarà tolto (quello in corrispondenza dell'Istituto San Giuseppe), due rimarranno e uno sostituito.
Altro argomento, il progetto di videoripresa dei Consigli, da trasmettere poi su internet, presentato dal consigliere di «Ela» Stefano Castelletti. «Il sindaco – ha spiegato Castelletti – aveva preso impegni formali accettando la proposta, ma dall'8 marzo non ho ricevuto risposta. A giugno avevo presentato un'interrogazione, ma non mi ha mai risposto». «Prima – ha spiegato il sindaco – ho voluto far fare degli studi di fattibilità. Altro che costo zero per le videoriprese, ci sono costi che vanno dai 4 ai 7 mila euro». Immediata la replica di Castelletti. «Lei per legge è obbligata a rispondere alle interrogazioni – ha dichiarato – e ribadisco che la videoripresa è a costo zero: basta sfruttare le tecnologie open source e le attuali infrastrutture del Comune».


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 Da L'ECO DI BERGAMO:

«Rimuovete la bacheca»
Ma la Lega non ci sta.È polemica a Villa d’Adda
La Giunta: solo una per partito.
I lumbard: manca il regolamento



Villa d’Adda
FRANCO GAMBIRASIO


Due bacheche sono troppe, una è poca. A Villa d’Adda è scoppiata
la guerra delle bacheche. Da una parte c’è il Comune che vuole
limitare gli spazi espositivi per partiti e movimenti. Dall’altra il
gruppo di opposizione della Lega Nord, che ha inviato un esposto
alla Procura della Repubblica e al prefetto di Bergamo. Motivo?
Vogliono togliergli la seconda bacheca,quella in via Frigerio,
sotto il monumento dei Caduti, lasciandogli l’altra in piazzale
del Mercato. Apriti cielo, i lumbard parlano di discriminazione politica.
«Ad oggi – ha spiegato il consigliere di minoranza della Lega
Nord Stefano Castelletti – nel Comune di Villa d’Adda non risulta
vigente alcun regolamento comunale che disciplini la quantità,la presenza,
 la tipologia e il riparto di bacheche».
Castelletti chiedendo di revocare l’ordinanza del Comune per
la rimozione della seconda bacheca ha ripercorso la vicenda
sottolineando una disparità di trattamento: «Quando nel maggio
2010 il vicesindaco Serafino Carissimi aveva chiesto l’installazione
di una bacheca del Partito Democratico nel piazzale del
mercato gli hanno concesso subito l’autorizzazione senza fargli
storie. Il 28 maggio 2010 la responsabile del procedimento
d’ufficio tecnico con solerzia ha emesso l’autorizzazione
per l’installazione della bacheca. I lavori di installazione della
bacheca del Partito democratico sono stati però bloccati dal
presunto proprietario del fondo un privato. La bacheca
è stata quindi rimossa e il vicesindaco ha chiesto di installarla
in un aiuola di proprietà comunale,sempre sul piazzale del
mercato. Lì è stata messa e lì si trova attualmente. Quando noi
della Lega Nord abbiamo chiesto di mettere, sempre in piazzale
del mercato, un’altra bacheca ci hanno creato problemi di ogni tipo.
 Finchè dopo tanti ostacoli da parte del Comune abbiamo ottenuto
il consenso di installare la seconda bacheca in piazza del mercato».
La Lega Nord ora ha due bacheche o spazi espositivi. Una in
piazza del mercato e una accanto al monumento dei Caduti. Ma
due tabelloni per un solo partito sono troppi secondo l’amministrazione
comunale. La Giunta infatti ha espresso uno specifico
indirizzo in materia e il tecnico comunale ha emesso un’ordinanza
dove si obbliga il Carroccio a eliminare la bacheca vicino
al monumento dei Caduti.
«Vorrei ricordare a Castelletti – ha evidenziato il vicesindaco
Serafino Carissimi – che c’è una precisa delibera della giunta comunale
che stabilisce quanto segue: nel territorio comunale è
autorizzata la posa di una sola per ogni partito in parlamento
e per ogni lista presente in Consiglio comunale. Le bacheche
dovranno essere posizionate presso il piazzale dove si
svolge il mercato. È vero che non esiste un regolamento comunale
che stabilisca il numero di bacheche,ma non possiamo fare
un regolamento sulle bacheche.
Basta un po’ di buon senso per capire che basta una bacheca per
partito o di questo passo avremo il paese pieno di bacheche. Inoltre
anche noi del Pd abbiamo una sola bacheca, appunto quella
in piazza del mercato».
Ma la Lega Nord non demorde:«È una vessazione nei nostri
confronti – ha concluso Castelletti – quello espresso dalla Giunta,
riguardo all’autorizzazione di una sola bacheca per partito, è
solo un parere, peraltro neanche una delibera».


Clicca sui link qui sotto:

*    L'ordinanza dell'ufficio tecnico

*    La richiesta di revoca



6 commenti:

  1. Ma che prepotenti!
    Loro si sentono autorizzati a fare quello che vogliono e gli altri invece non sono padroni nemmeno di muovere un dito.
    Ma cosa aspettano ad andersene fuori dai piedi!
    RispondiElimina
  2. ci sono due pesi e due misure.
    lo hanno dimostrato.
    RispondiElimina
  3. Don Camillo e Peppone litigano per cose più serie!
    Ovvio che se il riferimento politico è Roma....non si può che peggiorare
    RispondiElimina
  4. potrebbe anche essere.
    Ma sarebbe anche ora che Peppone la smettesse di approfittare della magnanimità di don Camillo!
    RispondiElimina
  5. In tutti i comuni d'Italia c'è un regolamento per le bacheche, se peppone fosse furbo avrebbe detto che l'avrebbe fatto, ma s'impunta. Il parere della giunta è buono per pulirsi il ....
    Castelletti per i suoi vent'anni certe battaglie, anche ideologiche è giusto che le faccia, ma Carissimi che è consigliere provinciale e ha 50 anni è patetico che sentenzi su queste cose. e cosa c'entra il buon senso? se c'è il regolamento non serve il buon senso bisogna rispettarlo e zitti! ma se non c'è il Castelletti ha ragione.
    e perchè il PARERE della giunta, del quale carissimi è membro, è emerso dopo la richiesta di castelletti? perchè non ai tempi della richiesta per il PD e poi questo regolamento cosa ci vuole a farlo?
    RispondiElimina
  6. Ma a quanto pare Villa d'adda è diverso da tutti i comuni d'Italia.
    qui il regolamento viene fatto esistere solamente quando pare e piace a qualche capoccia locale.
    RispondiElimina
    ********************************************* 

    abato 24 settembre 2011


    Villa d'Adda: bacheca da rimuovere

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    LA BACHECA E' STATA RIMOSSA!
    18.10.2011

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    venerdì 30 settembre 2011


    DAL CONSIGLIERE STEFANO CASTELLETTI

                                                                                    c.a.:  Al Sindaco di  Villa d’Adda

                                                                                                             e.p.c. :         Al Segretario comunale

                                                                                                                        :       Al Prefetto di Bergamo



                                                                                                                                     

    Oggetto: Sollecito richieste non evase

    In data odierna non risultano evase diverse richieste da parte dello scrivente. Chiedo formalmente di avere un riscontro per le seguenti richieste:

    -Sopralluogo scuole elementari richiesto nel lontano 10 ottobre 2010 d.C.

    -Videoripresa consigli comunali ( documenti concordati nel recente c.c. )

    -Richiesta documenti del 3 settembre 2011

    -Revoca Ordinanza 47/2011

    - Sopralluogo e verbale Polizia Locale relativo ai sassi prospicenti la pubblica via Cornella

    Per quanto concerne l’interrogazione sulla colonia fluviale accordo, mio malgrado, la vostra richiesta di pazientare ben quarantacinque giorni per ricevere la risposta.



    30 settembre 2011

    Il consigliere Castelletti Stefano
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    RICEVIAMO DAL CONSIGLIERE STEFANO CASTELLETTI

    E PUBBLICHIAMO



    Resoconto sul primo punto all’ordine del giorno del consiglio comunale del  25/10/2011



    Come consuetudine, nel recente consiglio come primo punto all’ordine del giorno c’era da approvare il verbale della seduta precedente, quello del 14 settembre 2011.
    Il Sindaco dà lettura dei punti discussi nel consiglio del 14 settembre 2011, non interviene nessuno ed il Sindaco procede alla votazione.
    A questo punto io intervengo dichiarando che il verbale non si può approvare per vizi di forma e contenuto.
    Procedo quindi ad elencare i diversi errori ravvisati.
    Chiedo formalmente di rinviare l’approvazione del verbale alla prossima seduta ed il Segretario comunale mi risponde che l’approvazione del verbale nelle sedute consiliari viene effettuata proprio per rilevare eventuali difformità.
    Rispondo che se non fosse intervenuta l’opposizione tutti i membri della maggioranza avrebbero approvato un verbale senza nemmeno averlo letto.
    Ho quindi invitato i membri della maggioranza a leggere i documenti ufficiali prima di votarli, anziché gingillarsi con il cellulare durante la discussione.
    Questa mia affermazione ha suscitato l’ira di qualche membro della maggioranza ed in particolare di un assessore che indicandomi il suo cellulare mi rammentava: “Questa è tecnologia, su questo telefono prendo appunti”.
    Non ho replicato ed il Sindaco con buonsenso ha rinviato al prossimo consiglio l’approvazione del verbale.

    Quanto accaduto non è un caso isolato,poichè in numerosi verbali i membri del gruppo El@ hanno evidenziato difformità, ed è per questi motivi che in più occasioni abbiamo chiesto di videoriprendere le sedute del consiglio comunale, anche come supporto per il segretario; perché umanamente non può scrivere manualmente e puntualmente tutti gli interventi.
    In data 8 marzo 2011 il consiglio comunale ha votato favorevolmente una mozione proposta dal nostro gruppo sulla videoripresa.
    Nella mozione il Sindaco si impegnava formalmente a mettere in pista uno studio di fattibilità.
    In data 7 giugno 2011,protocollo n. 5032, con un’interrogazione ho chiesto novità sugli impegni assunti dal Sindaco in data 8 marzo 2011 per videoriprendere i consigli comunali; ad oggi non ha ancora ricevuto risposta.
    In data 14 settembre 2011 ho presentato un’altra interrogazione nel consiglio comunale,ma mi è stato risposto che l’amministrazione sta aspettando i preventivi.

    In conclusione, nessun membro della maggioranza ha letto il verbale della seduta, noi della minoranza lo facciamo e ci sentiamo chiamare “i primi della classe”; probabilmente l’assessore che ha fatto tale affermazione è l’unico che ha capito come gira il mondo...

    Stefano Castelletti
    Consigliere del Geuppo El@


    6 commenti:

    1. Ma Stefano,non puoi distrarre il bimbetto mentre gioca col telefonino!
      Suvvia,lui è ancora piccolo;ha bisogno di trastullarsi un pochino!
      RispondiElimina
    2. approvare i verbali senza leggerli è superficialità?
      RispondiElimina
    3. GHINO DI TACCO28/ott/2011 17:47:00
      Mamma mia adesso abbiamo anche l'assessore tecnologico. Invece di prendere gli appunti con il telefonino impari a scrivere ma sopratuttto a leggere ed a porsi alle persone in modo meno altezzoso.
      RispondiElimina
    4. Poverino.
      Lui è ASSESSORE.
      Si crede un padreterno!
      RispondiElimina
    5. Mi sa che,avendogli fatto fare una figura tapina nell'ultimo consiglio,ora il rancoroso consigliere provinciale nonchè vicesindacofactotum,sta cercando la rivalsa e si vendica con volantino delirante e diffamante.
      Oramai ha perso la rebisonda e quindi è proprio ora di rottamarlo!
      Gigi
      RispondiElimina
    6. Non serve leggere, l'importante è l'alzata di mano. Ci ricorderemo.
      RispondiElimina
    ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

    giovedì 20 ottobre 2011


    RICORDATE LA BACHECA DELLA LEGA

    IN VIA FRIGERIO?


    E' STATA RIMOSSA!!!



     


    LA BACHECA E' STATA RIMOSSA!

    Lettera aperta ai Villadaddesi
    A volte si corre il rischio di sottovalutare fatti e azioni che in un primo momento, consapevoli dei gravi problemi che affliggono la nostra società, possono risultare banali visto l’oggetto del contendere.
    Sinceramente nemmeno io mi sarei mai immaginato che per una bacheca rischiavo un processo penale.
    In seguito all’ordinanza emessa dal responsabile dell’ufficio tecnico di villa d’Adda dove mi veniva intimato di rimuovere la bacheca della lega nord, installata ormai da decenni (quella accanto al monumento dei caduti), ho risposto chiedendo al responsabile la revoca della predetta ordinanza  purtroppo la richiesta non è stata accettata, nonostante abbia ampiamente dimostrato la totale assenza di una regolamentazione delle bacheche e di conseguenza l’illegittimità dell’ordinanza emessa.
    L’accanimento esercitato nei miei confronti è risultato eccessivo anche da persone estranee alla vicenda, e nonostante gli innumerevoli attestati di solidarietà e incitamento nel proseguire la “ battaglia “ ho ottemperato all’ordinanza con la rimozione foto documentata del manufatto tanto contestato.
    Il motivo è presto detto, il mio principio da quando ho intrapreso l’attività politica, anche come consigliere a Villa d’Adda, è stata quella del rispetto delle regole, senza dirimere sulla legittimità di quest’ultime.
    Il Segretario della lega nord di Calusco e Villa d’Adda
    Castelletti Stefano



    7 commenti:

    1. Bravo,Stefano!
      Ora quella bacheca dovresti sbatterla sul groppone di QUALCUNO di nostra comune conoscenza!!!
      Gigi
      RispondiElimina
    2. hai rispettato un'ordinanza e sei nella ragione.
      luca m.
      RispondiElimina
    3. Tanto tutto torna indietro, e qualcuno di questi signori si faccia un esame di coscienza, presto le cose cambieranno, avanti stefano a testa bassa, a questi signori gli daremo noi il premio finale nel 2013!!!!!!!!!!!!!!
      RispondiElimina
    4. Certo che quella bacheca faceva proprio paura agli amministratori di Villa d'Adda.Vi ricordate della democrazia dei paesi dell'EST?La potevano parlare ed agire solo i COMPAGNI. A Villa d'Adda............anche.
      RispondiElimina
    5. C'è il regime a villa d'adda?
      RispondiElimina
    6. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
      RispondiElimina
    7. Villa d'Adda è in mano ai comunisti;e i comunisti sono cattivi! Comunisti,non ci fermerete con le vostre ordinanze da ottemperare.
      RispondiElimina
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    giovedì 20 ottobre 2011


    DAL CONSIGLIERE CASTELLETTI STEFANO



    Ai Sigg. Sindaco di Villa d’Adda
                 Segretario comunale



    Oggetto: Interrogazione con risposta scritta riguardo il monumento dei caduti
    Dai documenti depositati all’ufficio tecnico abbiamo riscontrato che l’impalcato è costato circa 3.000 euro, come si giustifica la restante somma di circa 27.000 euro?
    La geometra Guardascione, in presenza dello scrivente e del collega Cattaneo Gianfranco, alla suddetta domanda ha risposto che la ditta esecutrice le ha mostrato gli scontrini dei materiali utilizzati.
    Il costo del restauro è fatto da costo dell’impalcato, dal costo del materiale usato e dal costo del restauratore. La presenza dell’impalcatura, che sembra essere costata 3000,00 euro, è durata qualche mese ed è stata utilizzata oggettivamente per non più di una settimana .
    Vi chiedo il dettaglio dei costi dell’intervento eseguito, la sua durata, e la copia dei computi estimativi.
    Il consigliere Castelletti Stefano
    A mezzo fax

    2 commenti:

    1. Chissà se la tua richiesta li getterà nuovamente nel panico più completo,così da indurli a risponderti non prima di 5 o 6 mesi!
      GIGI
      RispondiElimina
    2. Sui costi della colonia hanno risposto? è vero che si davano alla coop il fiume 80.000 euro all'anno?
      RispondiElimina
      @@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@


    martedì 29 novembre 2011


    UN MILIONE DI EURO PER RISTRUTTURARE LA TORRE DEL BORGO

    dal GIORNALE DI MERATE DEL 29.11.2011

    VOLUTA DALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE,LA SCELTA HA SOLLEVATO L'OPPOSIZIONE DEL GRUPPO EL@.
    "Un costo troppo alto.Piuttosto asfaltiamo le strade e risolviamo altri problemi"

    La duecentesca torre del borgo potrebbe diventare sede di un museo con le macchine di Leonardo.
    Un progetto ancora tutto da definire,ma che è una possibilità alla quale sta pensando l'Amministrazione comunale,però fortemente contestato dalla Minoranza per l'alto costo che comporterebbe.
    In consiglio comunale il consigliere Stefano Castelletti del gruppo El@ ha infatti esbito la richiesta da parte del Comune di un mutuo di 540 mila euro per la ristrutturazione della torre.
    Antonio Posa ha sottolineato che il progetto è costato 140mila euro.
    |"Ora, 540mila euro di mutuo ventennale,più 300mila euro di contributo del bando regionale,si arriva ad un totale di quasi un milione di euro. A questi si dovranno poi aggiungere 300mila euro di interessi del mutuo.
    Il tutto per un progetto per il quale non esiste un piano economico e che lascia senza risposte  diverse domande.
    Come sarà servito e gestito il museo?.......Siamo sicuri di riuscire a far entrare le macchine di Leonardo?Come rientreranno questi soldi?
    "Ci sembra una follia spendere questi soldi senza avere le idee chiare.
    non sarebbe meglio allora spenderli per risolvere i problemi che abbiamo in paese,a cominciare dall'asfaltatura delle strade?."
    L'assessore Paggi ha risposto che "oltre a riqualificare un monumento storico,dobbiamo portare la torre all'eccellenza(?),farla diventare un centro di richiamo....inoltre  nel PGT sono previsti percorsi pedonali e parcheggi.Non esiste un piano economico,in quanto il progetto verrà realizzato con altri partner(Promoisola,Parco adda Nord)che si sono impegnati con noi e la richiesta del mutuo è un passo obbligatorio..."
    La torre potrebbe quindi essere inserita nei percorsi museali all'interno dell'Ecomuseodi Leonardo.....


    Patrizia Piolatto

    6 commenti:

    1. Ma quali macchine di Galileo in quel buco lì?
      Al massimo ci potrà stare qualche modellino!
      A che scopo buttare questa montagna di denaro pubblico per fare una specie di museo con dei modellini?
      Ma non hanno idee meno balzane per l'utilizzo della torre?
      Fanno ridere....
      RispondiElimina
    2. Ho qualche perplessità.
      In poco più di 50 metri quadrati per piano devono trovare posto la scala di accesso ai piani superiori, l'ascensore per i disabili, i servizi igienici a norma, la reception, etc.. Quanto spazio rimarrebbe per il museo?
      Inoltre un eventuale museo costituirebbe un ulteriore costo per il suo allestimento e funzionamento (reperimento dei pezzi da esporre, custodia, vigilanza, reception, cassa, amministrazione, pulizie, etc.), costi che mai potrebbero essere coperti da incassi per l'ingresso, pur ottimisticamente sperando che qualcuno passi a visitarlo.
      RispondiElimina
    3. Si potrebbe fare un museo con dentro le cavolate che hanno fatto in questi anni, che servirebbero da monito per i nostri figli in futuro!!!
      RispondiElimina
    4. non riesco a capire a cosa siano serviti 140.000 euro di progettazione, considerato che non si cambia nulla all'esterno ed all'interno in uno spazio di mt.6x6 c'e' poco da progettare,anzi niente.Ci saranno senz'altro i costi per il calcolo delle opere di consolidamento,ma in questo paese proprio non c'e' limite alla indecenza.Evidentemente i nostri amministratori volano molto alto e non si accorgono di cosa abbia veramente bisogno la gente di Villad'adda. Piu' si osserva e piu' si nota che troppi costi non sono trasparenti.Speriamo che Qualcuno intervenga in fretta!
      RispondiElimina
    5. SIAMO STANCHI DI QUESTI GRETTI PERSONAGGI, NON SI AMMINISTRA COSI' UN PAESE E TANTOMENO SI SPERPERANO SOLDI IN MANIE DI GRANDEZZA. ORMAI TUTTI LI CONOSCIAMO.......
      RispondiElimina
    6. Senza vergogna! Ma dove vivono? Non si accorgono che il paese si è imbruttito, esteticamente e funzionalmente è uno schifo. Anni di mancata manutenzione e interventi edilizi sbagliati. Più che recuperare un singolo edificio, concentrerei l'attenzione (e il denaro!) per interventi più necessari, che vadano a beneficio di tutti quei cittadini che a Villa d'Adda ci vivono ogni giorno, piuttosto che a vantaggio di ipotetici turisti.
      RispondiElimina
      %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% 


      lunedì 21 novembre 2011


      IL SITO WEB DEL COMUNE DI VILLA D'ADDA.....

      E' AGGIORNATO?

      COMUNICAZIONE DEL CONSIGLIERE STEFANO CASTELLETI

      Il sito Web del comune, puta caso, non è aggiornato!

      Carissimi amici, nell’ultimo consiglio comunale del 25 ottobre 2011 durante il dibattito sulla decisione da parte del gruppo El@ di non partecipare più alle commissioni, l’assessore alla cultura e allo sport De Liddo tra le altre cose ha affermato che piuttosto della mancata presenza della minoranza ai lavori della sua commissione ( cultura e sport ) avrebbe preferito che continuasse il vivace dibattito instauratosi nelle varie precedenti sedute per via  delle grida del consigliere Arrigoni.
      Questa affermazione mi ha lasciato allibito;come si può fare un'affermazione del genere?
      Nelle commissioni Arrigoni,come qualsiasi altro consigliere del nostro gruppo, ci andava per dialogare e proporre;ma se la commissione aveva il solo scopo di ratificare decisioni già prese dalla maggioranza, allora,diceva,era meglio stare a casa e risparmiare così alle casse comunali la spesa per il gettone di presenza.

      Per meglio comprendere la manifestata importanza alle commissioni e alla partecipazione dei consiglieri a queste ultime è bene andare a vedere il sito del comune di Villa d’Adda, dove l’assessore De Liddo e gli altri amministratori non si sono nemmeno preoccupati di aggiornare i nominativi e le foto dei membri delle commissioni dopo la scomparsa del compianto Arrigoni dell’inizio di agosto scorso; tant'è vero che egli  figura ancora  tra i membri di ben due commissioni! Lo stesso vale per la consigliera  di maggioranza dimissionata Sara Perico, che ,come per Arrigoni,sul sito web del comune di Villa d'Adda figura ancora con tanto di foto tra i consiglieri in carica. Niente nome e foto per lo "storico" assessore Nava Paolo, che alle passate elezioni non è stato riconfermato dagli elettori. E nemmeno  il consigliere Massimiliano Biffi,subentrato a Francesco Arrigoni come consigliere della lista El@, figura tra i consiglieri presenti sul sito web di  questo comune .
      Dal regolamento del sito web comunale si evince che la gestione è affidata a membri della giunta, ma per ora non è dato a sapere a chi......
      Però nel lontano ottobre 2008 il compianto  consigliere del nostro gruppo El@ Arrigoni scrisse una lettera molto interessante all’assessore De Liddo…(allegata più sotto)

      Non perchè io voglio essere il primo della classe; ma qualcuno dovrebbe essere più attento......

      Buona lettura!!!

      Castelletti Stefano

      ALLEGATO:

      LETTERA DI FRANCESCO ARRIGONI ALL'ASSESSORE DELIDDO:



      Villa d'Adda,6 ottobre 2008

      Signor Deliddo,
      per me ogni promessa è debito,e come le avevo detto martedi scorso al termine del Consiglio comunale,sono qui ancora una volta a parlarle della Commissione Biblioteca.
      In Commissione cultura del 1 agosto si stabilì concordemente di abolire la commissione biblioteca........
      Cononostante sul sito web del comune  era ancora presente la pagina dedicata  alla commissione biblioteca(che fa riferimento alla vecchia amministrazione)..... in ogni caso decaduta.....e anche soppressa.
      Le ho chiesto il 4 agosto(vedi lettera allegata) scorso di togliere  la pagina della commissione biblioteca dal sito internet del comune visto che è inutile e riporta un'informazione sbagliata ( e nemmeno mi ha risposto,ma questa non è altro che un'ulteriore testimonianza della "cifra stilistica" dell'Amministrazione Carsaniga e del relativo livello di educazione..............)
      Le ho ricordato più volte di togliere la pagina in altre occasioni....Lei mi ha sempre detto che avrebbe tolto la pagina in questione.
      Ma anche questa mattina la pagina della soppressa e decaduta commissione biblioteca è ancora lì sul sito internet del Comune.
      Mi sembra impossibile che vi siano insormontabili problemi tecnici che impediscano di togliere una pagina dal sito internet ,quando per fare una cosa sel genere .....occorre una manciata di secondi!
      Le faccio notare che se vuole questa amministrazione è assolutamente fulminea:la mattina dopo le elezioni la sezione del consiglio era già aggiornata con tutti i nomi dei consiglieri eletti e le fotografie dei consiglieri di maggioranza(già,vi eravate "dimenticati" le foto di quelli della minoranza,ma non si può pretendere..).
      Quindi non si tratta di problemi tecnici,ma di altro.
      In ogni caso se in più di due mesi lei,signor DeLiddo,in veste di assessore,non è stato in grado di togliere una pagina sbagliata dal sito internet,appare evidente che non è all'altezza di un qualsiasi incarico istituzionale per il quale è previsto un impegno superiore alla manciata di secondi.
      Pertanto,nell'interesse della collettività,la invito a rassegnare le dimissioni da incarico di assessore.

      F.TO: Il consigliere Francesco Arrigoni

      7 commenti:

      1. Ma che ci sta a fare gente di questa ignoranza conclamata in Comune?
        A CASA!
        RispondiElimina
      2. Che ci stanno a fare?
        I PADRONI!!!
        RispondiElimina
      3. è bello leggere certe lettere.. sono così piene di significato!
        RispondiElimina
      4. Nemmeno gli orari delle aperture del comune non sono aggiornate. Ad esempio l'ufficio anagrafe di pomeriggio apre alle 15,30 3 chiude alle 18, mentre sul sito non e' scritto!!!
        RispondiElimina
      5. il bollettini borgo del 2010 e 2009 non è pubblicato.. perchè?
        RispondiElimina
      6. Perchè non è pubblicato?
        Semplice:perchè si vergognerebbero a scrivere tutte le cazzate che combinano!
        Si Guardano bene dal pubblicare il nuovo numero del Borgo,farebbero solamente delle meschine figure!
        RispondiElimina
      7. &&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&

    venerdì 18 novembre 2011


    DAL CONSIGLIERE STEFANO CASTELLETTI

    INTERROGAZIONE PER IL PROSSIMO CONSIGLIO COMUNALE.


                                                                                                     
    Spett. : Sindaco di Villa d’Adda



    Oggetto: Interrogazione in merito alle risposte evasive del Sindaco a proposito dei costi di restauro del monumento dei caduti

    Si chiede al Sindaco di spiegare la risposta fatta pervenire allo scrivente in data 14 novembre 2011 (prot. 9956), all’interrogazione scritta del 20.10.2011 (prot. 9140) in quanto la stessa risulta incomprensibile considerando la puntualità delle richieste fatte.

    Si chiede inoltre per qual motivo sono trascorsi più di dieci giorni per l’evasione della risposta all’interrogazione con risposta scritta.

    Chiedo che la presente sia iscritta all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, vi invito in aggiunta ad esimervi dall’interpretare l’oggetto dell’interrogazione.

    18 Novembre 2011

    Il consigliere

    Castelletti Stefano


    1 commento:

    Poverini.
    Sono nella confusione più completa!
    Inutile sperare che diano risposte più chiare!
    RispondiElimina
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    martedì 15 novembre 2011


    NO COMMENT.....


    RICORDATE QUESTA INTERROGAZIONE AL SINDACO DI STEFANO CASTELLETTI?

    Ai Sigg. Sindaco di Villa d’Adda
    Segretario comunale


    Oggetto: Interrogazione con risposta scritta riguardo il monumento dei caduti

    Dai documenti depositati all’ufficio tecnico abbiamo riscontrato che l’impalcato è costato circa 3.000 euro, come si giustifica la restante somma di circa 27.000 euro?
    La geometra Guardascione, in presenza dello scrivente e del collega Cattaneo Gianfranco, alla suddetta domanda ha risposto che la ditta esecutrice le ha mostrato gli scontrini dei materiali utilizzati.
    Il costo del restauro è fatto da costo dell’impalcato, dal costo del materiale usato e dal costo del restauratore. La presenza dell’impalcatura, che sembra essere costata 3000,00 euro, è durata qualche mese ed è stata utilizzata oggettivamente per non più di una settimana .
    Vi chiedo il dettaglio dei costi dell’intervento eseguito, la sua durata, e la copia dei computi estimativi.
    Il consigliere Castelletti Stefano
    A mezzo faX        
    ================================================================================
    ECCO LA RISPOSTA DEL SINDACO!!!


    .............."I costi di intervento sono quelli evidenziati nel progetto di restauro conservativo.
    Il costo totale è la sintesi di tutte le voci che compongono il lavoro.
    Tutti i preventivi richiesti e pervenuti a questa Amministrazione Comunale per detto lavoro sono stati formulati a corpo in quanto trattasi di lavoro difficilmente valutabile voce per voce in quanto tratta manufatti e materiali  con reazioni non prevedibili a priori.
    All'Ufficio  Tecnico non sono stati consegnati scontrini dei materiali in quanto per legge non dovuti.
    Sono state invece fornite le schede tecniche dei singoli prodotti utilizzati,schede allegate alla relazione finale.
    L'impalcatura è stata montata il 26 aprile 2011,i lavori di restauro sono iniziati il 4 maggio con i prelievi di materiale e il sopralluogo della Soprintendenza,sono quindi proseguiti e terminati il 28 giugno."

    Distinti saluti.

                                                       IL SINDACO
                                                                                                                                                 Adelvalda Carsaniga

    ***************************************
    Queste sono le risposte che la minoranza riceve quando chiede spiegazioni su come vengono spesi i soldi dei nostri concittadini.
    Ogni commento è perfettamente superfluo,perchè risposte di questo genere si commentano da sole!
    Gli stessi consiglieri del gruppo El@ invitano i lettori ad astenersi dal commentare questo post.

                                                il gestore    


    5 commenti:

    1. Non ricordo bene il periodo della precedente pulizia del monumento, se non erro risale all'amministrazione Mazzola. Ricordo però perfettamente il risultato del lavoro, statua perfettamente pulita e di color bronzo, lapidi pulite e nomi perfettamente leggibili. Non so allora quanto costò il lavoro, che comunque alla fine si poteva chiamare pulizia. Quello che è appena stato fatto è una vergogna e anche ridicolo, per l'enormità dei soldi spesi, tempo impiegato e per il risultato finale. Non sarebbe possibile pubblicare almeno il nome della ditta che ha eseguito un simile "lavoro" con quel prezzo? Almeno sapremo da chi dovremo stare alla larga per i futuri lavori. Se lo conosci lo eviti se lo eviti non ti spenna.
      RispondiElimina
    2. Quanto speso per il 'RESTAURO' del monumento ai Caduti. non e' una vergogna,bensi' un furto a danno dei villadaddesi. Gli appalti vanno pubblicizzati,l'affidamento a cottimo fiduciario va abolito perche' troppe volte degenera in favoritismi. Gli amministratori devono capire che ci sono normative a cui tutti dobbiamo sottostare ed i cittadini devono saper valutare chi delegano all'amministrazione del paese.
      RispondiElimina
    3. Quanto speso per il 'RESTAURO' del monumento ai Caduti. non e' una vergogna,bensi' un furto a danno dei villadaddesi. Gli appalti vanno pubblicizzati,l'affidamento a cottimo fiduciario va abolito perche' troppe volte degenera in favoritismi. Gli amministratori devono capire che ci sono normative a cui tutti dobbiamo sottostare ed i cittadini devono saper valutare chi delegano all'amministrazione del paese.
      RispondiElimina
    4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.
      RispondiElimina
    5. Nonostante l'intenzione di bloccare i commenti,ne pubblichiamo solo alcuni dei tanti pervenuti,per dare un'idea dell'indignazione dei lettori.
      RispondiElimina
      ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ 

      martedì 15 novembre 2011


      RICORDO DI FRANCESCO ARRIGONI

      Gregorio e Stefano al lavoro
                                                              Cliccare sulle foto per ingrandire.
      RICEVIAMO DA G.F. BIFFI


      Per Francesco!
      Sabato Stefano Castelletti mi ha chiesto di accompagnarlo a Bergamo presso il cimitero monumentale perché doveva eseguire un lavoro di sistemazione sulla tomba di Francesco Arrigoni.
      Messi da parte altri impegni presi, non potevo trascurare la richiesta e ho pensato che anche un manovale poteva essere utile.
      Le disposizioni adottate dal cimitero di Bergamo richiedono almeno un anno di tempo prima che possa essere posizionato un qualsiasi monumento o altro sopra il tumulo.
      Per rendere decoroso in questo periodo il loculo di Francesco, Stefano aveva promesso alla moglie di farsi carico di una sistemazione provvisoria posizionando dei cordoli in pietra, perché sapeva del rispetto che aveva Francesco per questo materiale.
      Il lavoro è stato eseguito sabato pomeriggio alla presenza della moglie Antonella e del figlio Gregorio.
      Nelle foto allegate si vede quanto è stato eseguito.
      Stefano,che ha procurato tutto il materiale necessario,non ha bisogno di altri grazie oltre a quelli ricevuti dalla moglie di Francesco,perché tutti sanno che è disponibile ed attivo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
      Colgo l’occasione per ricordare a chi volesse recarsi al cimitero di Bergamo a visitare la tomba di Francesco che la può trovare a destra dell’entrata principale,poco avanti,al numero 71.
                                                              Gianfranco Biffi
      Risultato a lavoro terminato



      1 commento:

      Grazie ancora, di cuore. Antonella
      RispondiElimina
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      DAL CONSIGLIERE STEFANO CASTELLETTI


                                                                                                                                
         Al Segretario
      del comune di Villa d’Adda
      Dott. Paradiso Filippo
      E p.c. : Capogruppo el@
      Posa Antonio
      c\o comune di Villa d’Adda
      E p.c. : Prefetto di Bergamo
      Dott. Andreana Camillo



       Oggetto: Sollecito risposta interrogazioni con risposta scritta e richieste varie

      Con la presente chiedo quanto in oggetto specificato, entro tre giorni dalla presente.

      -         Interrogazione con risposta scritta del 19 ottobre 2011 sul monumento dei caduti

      -         Interrogazione con risposta scritta del 20 ottobre 2011 sulle spese sostenute dall’amministrazione relativamente alla colonia fluviale.

      Sono inoltre in attesa:

       - Sopralluogo congiunto con la responsabile dell’ufficio tecnico ed il sindaco, per visionare i lavori delle scuole elementari, richiesto nel lontano 10 ottobre 2010 d.C. e più volte oggetto di diffida.

      - riguardo alla videoripresa consigli comunali i documenti concordati nel consiglio comunale del 14 settembre 2011.

      La informo sin d’ora che qualora non riceverò risposta alle suddette richieste e interrogazioni sarò, mio malgrado, costretto a segnalare all’autorità competente l’inadempienza riscontrata nei miei confronti, in qualità di consigliere comunale.

      Attendo fiducioso Suo riscontro,

      cordiali saluti,

      Villa d’Adda,  7 Novembre 2011                                                                 
                                                                                                  Il consigliere Stefano Castelletti
      '''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''

      martedì 6 dicembre 2011


      STEFANO CASTELLETTI SI RIPETE!

      DOPO IL FALCO,CATTURA  VIVA PURE LA "REGINA DEL BOSCO":UNA BECCACCIA!

                                          

      Qualcuno ricorderà(in modo particolare i lettori di Terraddadda) che la scorsa primavera Stefano Castelletti aveva catturato un giovane falco sotto il campanile della chiesa parrocchiale di Villa d'Adda.
      In quell'occasione Francesco Arrigoni commentava nel suo blog la cattura del rapace come previsione di un cambiamento a breve nel clero locale:pochi mesi dopo si seppe del trasferimento di Don Renato e Don Matteo ad altre parrocchie.
      Ebbene ora Stefano si è...ripetuto!
      Ha catturato a mani nude nel canneto  della sua abitazione una bellissima e pimpante beccaccia!
      A detta degli esperti la beccaccia è considerata la "regina del bosco" e praticamente impossibile da catturare viva se non ferita o intrappolata.
      Il bellissimo esemplare è stato poi liberato nal bosco da Antonio Posa,esperto cacciatore,che non credeva ai suoi occhi per questa straordinaria cattura.
      Che considerazioni ora possiamo fare in merito?
      Che ancora una volta questa nuova  cattura di Stefano preluda a qualche prossimo "trasferimento" o "cambiamento",magari nell'ambito delle autorità locali?
      A chi toccherà stavolta lasciare il suo posto???


      Clikka qui sotto per vedere il video.

                                             http://youtu.be/CYIgYZFxF5U

                                                          A.Posa mentre sta liberando la beccaccia

      6 commenti:

      1. Mi sa che qualcuno ora comincia a tremare!
        Bellissimo il video!
        Gigi
        RispondiElimina
      2. certo che a Stefano gli capitano tutte! tra uccelli e altri animali quanto movimento nei boschi di via Cornella!
        RispondiElimina
      3. Dovrebbe cercare di catturare anche certi orsi capelloni che si aggirano ogni tanto nella zona.
        RispondiElimina
      orso 45 rispondi::
      RispondiElimina
       
       
      1. Anonimo, a chi dovrei rispondere e perché?
        Mi piace l'atteggiamento soddisfatto di Antonio. Evidentemente non gli capita spesso di avere tra le mani un uccello vivo...... in quanto cacciatore, intendo.
        RispondiElimina

      ......................................................................................

      domenica 11 dicembre 2011


      SI PARLA ANCORA DELLA TORRE DEL BORGO....

      da L'ECO DI BERGAMO,11.12.2011

      Restyling da un milione
      È scontro sulla torre


      Villa d'Adda fa il mutuo per l'edificio simbolo. La minoranza: spreco
      L'assessore Paggi: sarà un museo, contributo in arrivo dalla Regione


      Villa d’Adda

      FRANCO GAMBIRASIO

      Quasi un milione di euro per salvare l’antica torre del Borgo, la struttura medioevale a poca distanza
      dal municipio che per molti in paese rappresenta il simbolo di Villa d’Adda.
      L’amministrazione comunale,avendo vinto l’estate scorsa un bando regionale, nei prossimi
      mesi potrà contare su un finanziamento di 360 mila euro a fondoperduto.
      Quindi ha acceso un mutuo di 540 mila euro, da pagare in vent’anni, per poter restaurarela torre.
      In totale il costo sarebbe quindi di 900 mila euro,ma con l’aggiunta di altri oneri si arriverà a sfiorare  il milione.
      Polemiche in Consiglio
      Il recupero della torre del Borgo è stato motivo di un acceso dibattito in Consiglio comunale tra il
      gruppo di opposizione «Ela» e la maggioranza guidata dal sindaco Adelvalda Carsaniga.
      «Voi andate a spendere circa un milione di euro dei cittadini – ha tuonato Antonio Posa della minoranza – per restaurare una torre e non ci dite come la utilizzerete.
      Cosa ci farete con questa torre?
      Prima di finanziare un restauro occorre avere un progetto in mano circa l’utilizzo della struttura
      e ad oggi noi non vediamo niente.
      Siamo d’accordo nel mettere la torre in sicurezza, ma prima di intervenire con il restauro vero e
      proprio occorre avere le idee chiare su cosa fare dell’edificio».
      Sempre dalle file dell’opposizione gli ha fatto eco anche Stefano
      Castelletti: «È una vergogna,non sapete cosa fare.
       Avete vinto un bando, ma nessuno vi obbliga a tirar fuori quasi un milione di euro, dei cittadini
      e non vostri, per questo tipo di intervento.
      Non avete neanche i soldi per asfaltare le strade che sono in uno stato pietoso e andate a spendere una cifra del genere per la torre».
      «Diventerà un museo»
      Immediata la replica dell’assessore all’Urbanistica Roberto Paggi.
      «Questo progetto – ha dichiarato – non ha mai potuto essere sviluppato in questi anni perché
      il Comune da solo non aveva i fondi.
       La scelta è stata quella di partecipare a bandi sovracomunali fino a quando abbiamo vinto.
      Ora, avendo ottenuto il contributo, per non perderlo, abbiamo acceso il mutuo di 540 mila euro».
      «Inoltre – ha aggiunto Paggi – la torre restaurata già di per sé è un museo, trattandosi di un edificio
      storico artistico di notevole importanza.
      Comunque il progetto di utilizzo c’è sempre stato, ovvero quello di ospitare un museo delle eccellenze del territorio creando una rete turistica con diversi partner quali Parco Adda Nord, Ecomuseo dell’Adda, Promoisola.
      Ad esempio la torre potrebbe anche ospitare un museo delle macchine leonardesche».
      Ma il clima in Consiglio non si è rasserenato.

      Sempre Posa ha presentato una mozione chiedendo di intitolare una via o un locale al compianto consigliere di opposizione Francesco Arrigoni.
      La mozione è stata però respinta dalla maggioranza.
      «Abbiamo fatto questa scelta – ha spiegato il sindaco – per non strumentalizzare la scomparsa
      del consigliere avvenuta non più di tre mesi fa.
      La nostra è anche una scelta di rispetto nei confronti del defunto».
       Apriti cielo.
      No a «via Arrigoni»: è bagarre!
      Al grido di «Vergognatevi, vergognatevi», Posa e gli altri della minoranza hanno abbandonato
      l’aula.
      I rimanenti punti all’ordine del giorno erano altre mozioni e interrogazioni dell’opposizione,
      ma non essendoci più i diretti interessati sono state ritirate per essere discusse in una futura seduta.
      Il Consiglio è perciò terminato.

      14 commenti:

      1. La progettazione incide per 140.000 euro ai quali vanno aggiunti gli interessi per il mutuo da 540.000 euro che arriveranno a 320.000 euro con i tassi attuali, sommiamo anche il bando regionale di 360.000 euro...sono un 1.260.000 euro, unmilioneduecentosessantamila euro!!!!
        per metterci le miniature delle macchine di Leonardo da Vinci? e quali eccelenze ha il territorio di Villa d'Adda? e come può costare così tanto progettare? la facciata non si puç modificare, ampliare o altro, l'interno? sono una quarantina di metri quadrati.. cosa ci progetti? se si realizza un museo al piano terra ci sarà una reception, una scala e un bagno, quindi la superficie sarà esaurita, sempre se basta, ai due piani fuori terra? ci sarà sicuramente l'ingombro della scala, che avrà dimensioni generose visto che sarà utilizzata dai numerosissimi turisti, e per i diversamente abili? ci sarà l'ascensore? un montascale? ma perchè la non la smettiamo di prenderci in giro e guardiamo in faccia la realtà delle cose?! in tempi di vacche grasse certi progetti, inutili, li avremmo anche lasciati passare, ma ci sono ben altre priorità! mettere in sicurezza la torre è ben altra cosa!
        RispondiElimina
      2. E noi dobbiamo essere amministrati da questi.......Vergogna!
        RispondiElimina
      3. Perchè non si può vedere la Torre come un'occasione importante di rivalutazione del borgo. Lasciare cadere in rovina il borgo per puntare su nuove lottizzazioni anonime e altre strade da asfaltare. Tema a voi molto caro. Ok, l'attuale amministrazione ha sbagliato molto. Tanto. Ma puntare tutto sui soldi che si spendono e improvvisarsi tutti cultori del restauro architettonico facendo leva sull'amore verso i propri ammortizzatori mi sembra abbastanza demagogico e sinceramente troppo facile.
        Un consiglio. La torre si farà, ormai i soldi sono stati stanziati, si farà.
        La maggioranza sbaglia a non renderci partecipi dei programmi. Anche a me l'idea del museo sembra banale e poco lungimirante.
        Proporre qualcosa di alternativo, di strutturato e soprattutto intelligente potrebbe essere la prima e, spero non ultima, azione della lista El@.
        Probabilmente sarà il Posa a tagliare il nastro della Torre. Pensateci.
        RispondiElimina
      4. vergogna!!! che comune di .......... che abbiamo!
        RispondiElimina
      5. Ci stanno prendendo in giro da troppo tempo.
        E' ora di fargliela finire!
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      6. x la mente??? dell 11.08
        se uno propone progetti sa che le casse sono piene
        se queste sono vuote e si crea solo debito da pagare x il nuovo che verrà non è coerente e giusto
        calcolando che non possano fare più nulla su idee progetti etc.etc. perchè l amministrazione sarà troppo indebitata
        x una mania di grandeur decisamente fuori di testa!!!
        libero
        RispondiElimina
      7. Forse fuori di testa non proprio.
        Oramai sanno che il loro ciclo è finito,perciò stanno tentando di attuare un'atroce vendetta,lasciando un mare di debiti a chi prenderà il loro posto.
        Quindi è cattiveria pura!
        RispondiElimina
      8. praticamente risulteranno come gli artefici dell restauro della torre ma bravi....
        ma poi l amministrazione che subentrerà non potrà far altro che il nulla e pagare $$
        cosi diranno che il nuovo è peggio dell vecchio x riconquistarsi la cadriga più avanti e ridisintegrare le casse rimesse in ordine
        una strategia studiata da grandi strateghi della truffa sempre legalizzata
        libero
        RispondiElimina
      9. un progetto, di un noto architetto di bergamo c'era già per la torre.. ed era stato pagato.. andate a vedere consiglieri della lista el@...
        RispondiElimina
      10. visto che c'era già bisognava tenerne conto. Se non sbaglio nel progetto si voleva recuperare la torre e altre parti del borgo facendo una biblioteca.Con i soldi che sono stati spesi per costruire la biblioteca e per fare la pavimentazione per la strada che sale dal traghetto e quella della famosa piazza sotto la chiesa avremmo recuperato la torre e la piazzetta del borgho senza aspettare 10 anni per vincere un bando che ci indebiterà per altri ventanni. Comunque cari amministratori continuate a spendere i soldi per costruire cessi nei boschi ostelli che i cittadini di Villa d'Adda non useranno mai ecc.... siete dei Fenomeni.
        RispondiElimina
      11. FENOMENI?!?!?
        Siete solo degli INCAPACI!!!!
        A CASA;FUORI DAI......!!!!
        RispondiElimina
      12. il progetto della torre era stato pagato?quanto?
        RispondiElimina
      13. Incompetenti, a casa vostra a fare danni!
        RispondiElimina
      14. Quando saranno le prossime elezioni?
        RispondiElimina
       
      '''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''

      giovedì 5 gennaio 2012


      Questo sono costretti a fare i consiglieri del gruppo El@

      ...per poter accedere,come loro sacrosanto diritto,ai documenti del Comune!

      ESPOSTO


                                                                                                        Al Prefetto di Bergamo Dott. Camillo Andreana

      via Torquato Tasso n. 8  – 24121 Bergamo



      Al Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali

      Piazza del Viminale n. 1 - 00184  Roma



      E p.c. Carabinieri Calusco d’Adda

      Viale Europa n. 76 – 24033


      ESPOSTO



      I sottoscritti consiglieri del gruppo consiliare el@ sporgono formale esposto nei confronti del segretario del comune di Villa d’Adda, dott. Filippo Paradiso e del Sindaco Adelvalda Carsaniga per i fatti di seguito rappresentati.

      I fatti

      -         A ) Il segretario del comune di Villa d’Adda, dott. Filippo Paradiso, sottopone a suo “previo visto” il rilascio di copie di atti amministrativi da parte degli uffici comunali sulla base del regolamento per il diritto di accesso dei cittadini e dei consiglieri ai documenti amministrativi del comune di Villa d’Adda, approvato in data 22.12.2010 con delibera di C.C. n. 62 di seguito rappresentato e dai sottoscritti contrastato in sede di consiglio comunale, poiché palesemente contra legem in quanto limitante del diritto di accesso agli atti da parte dei consiglieri.

      -         Di seguito alcuni stralci del regolamento sopra citato, le S.V. potranno richiedere il regolamento  agli uffici del comune di Villa d’Adda.

      Art. 30
      RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
      1. Il responsabile del procedimento è il Segretario Comunale, che, sulla base della richiesta, individua il funzionario responsabile del procedimento per la evasione della richiesta, o in sua assenza, il dipendente addetto del medesimo ufficio.
      Art. 32
      PROCEDURA DI ACCESSO
      1. La richiesta di visione e/o di estrazione di copia deve essere formulata in forma scritta al Segretario comunale, specificando gli estremi dell’atto oggetto dell’accesso. Non sono ammesse richieste cumulative.
      2. Il Segretario comunale addotta i provvedimenti necessari assicurando che la richiesta venga evasa secondo le seguenti regole:
      - la visione è consentita nel tempo più breve possibile e, comunque, entro dieci giorni lavorativi presso l’ufficio che custodisce il documento;
      - la visione del protocollo è ammessa due volte al mese;
      - l’estrazione di copia è disposta entro trenta giorni, compatibilmente con il carico di lavoro dell’ufficio interessato.
      3. A discrezione del responsabile dell’ufficio la visione degli atti può avvenire anche mediante accesso alla banca dati informatica del comune e le copie cartacee possono essere messe a disposizione in formato elettronico in apposita area del portale comunale.
      4. E’ vietato al consigliere apporre qualsiasi segno su documenti e atti avuti in visione.
      5. I consiglieri hanno titolo ad ottenere copie di atti e documenti gratuitamente.
      6. I termini di cui al comma 2 sono sospesi dal 1° luglio al 31 agosto e dal 20 dicembre al
      10 gennaio”.
      Art. 33
      ORARI
      1. Il diritto di accesso, sia di visione che di estrazione di copia, viene esercitato secondo le regole sotto indicate:
      - la presentazione della richiesta deve avvenire nei giorni e negli orari di apertura
      al pubblico dell’ufficio protocollo;
      - la visione degli atti deve avvenire presso l’Ufficio che conserva il documento,
      con cadenza settimanale in orario concordato con il responsabile del servizio;



      I consiglieri comunali per accedere ai documenti devono quindi compilare il modulo qui riportato :



      Al Sig. Segretario
      del Comune di Villa d’Adda - BG -
      OGGETTO: Richiesta di accesso ai documenti amministrativi per presa visione e richiesta di copie.
      Il sottoscritto…………………………………………………………………………………………………………....
      nato a ………………………………………………………………..il………………………………………………..
      residente a …………………………………………….in Via…………………………………………………………
      nella sua qualità di ……………………………………………………………………………………………………..
      e per la seguente motivazione (non dovuta per i Consiglieri Comunali)………..……………………………………..
      ………………………………………………………………………………………………………………………….
      CHIEDE
      nei termini e nei modi stabiliti dalla Legge n. 241 del 07.08.1990 s.m.i. nonché del “Regolamento per il diritto di
      accesso dei cittadini e dei consiglieri ai documenti amministrativi del comune” approvato in data 22.12.2010 con
      delibera di C.C. n. 62:
      1. ACCESSO FORMALE, con eventuale estrazione di copia, ai documenti amministrativi relativi alla pratica
      intestata a
      …………………………………………………………………………………………………………………..
      Il sottoscritto …………………………………………, sopra meglio generalizzato, dichiara di essere a conoscenza dei
      contenuti del “Regolamento per il diritto di accesso dei cittadini e dei consiglieri ai documenti amministrativi del
      comune” approvato in data 22.12.2010 con delibera di C.C. n. 62.
      Lì…………………………….. Il richiedente
      ………………………………..
      ********************************
      Vista la Legge n. 241 del 07.08.1990 s.m.i. nonché del “Regolamento per il diritto di accesso dei cittadini e dei
      consiglieri ai documenti amministrativi del comune” approvato in data 22.12.2010 con delibera di C.C. n. 62;
      · Considerato che ricorrono i presupposti per consentire quanto richiesto si autorizza l’accesso.
      · Considerato che non ricorrono i presupposti per consentire quanto richiesto non si autorizza l’accesso in
      quanto
      ……………………………………………………………………………………………………………………
      Villa d’Adda, ………..........
      IL RESPONSABILE





      Riteniamo che tale procedura sia anomala e non ci risulta che nei comuni limitrofi venga adottato lo stesso procedimento.

      Riteniamo limitante del nostro diritto di consiglieri la procedura sopra esposta e valutiamo paradossale l’indirizzo di questa amministrazione, che in contrasto con il principio di economicità, di trasparenza e di efficacia dell’azione amministrativa ostacola di fatto il normale funzionamento degli uffici.

      Per meglio comprendere le ragioni del suddetto esposto ecco alcuni esempi:

      -         B ) In data 20 ottobre 2011 (prot. n. 9141) il consigliere Castelletti interroga il Sindaco per conoscere le spese sostenute dall’amministrazione per la colonia fluviale ( si fa notare che a fronte di una prima richiesta di numerosi anni di documenti, il consigliere rettificava la richiesta portandola a soli cinque anni) di proprietà comunale. In data 28 novembre 2011, quando il periodo dei trenta giorni entro il quale Castelletti avrebbe dovuto ricevere la risposta era abbondantemente trascorso, lo stesso sollecitava il Segretario affinché si attivasse per il rispetto del regolamento vigente. (prot. n. 10492) In data  15 dicembre 2011 ( prot. n. 10921 ) dopo numerosi solleciti verbali da parte del capogruppo Antonio Posa, Castelletti riceve la risposta dal Sindaco (a nostro parere incompleta).

      E' evidente come tale comportamento configuri una palese e sistematica violazione sia dell' art. 43 c. 3 del Testo Unico degli Enti locali, che prevede il termine di trenta giorni per la risposta alle istanze dei consiglieri ed alle interrogazioni. Tale atteggiamento lo si riscontra anche nel fornire al Consigliere Comunale la documentazione richiesta relativa ad atti, documenti e dati in possesso dell’Ente, ostacolando di fatto l’accesso agli atti e quindi le prerogative del ruolo istituzionale del Consigliere Comunale.

      I sottoscritti manifestano altresì l’assoluta impossibilità di eseguire l’accesso informale ai documenti amministrativi, a tale richiesta i dipendenti comunali, su indicazione del segretario comunale dott. Paradiso Filippo, si dichiarano impossibilitati a far visionare i documenti ai consiglieri comunali se non dopo richiesta scritta al segretario comunale, il quale deve dare parere favorevole.

      Il “previo visto” del segretario contrasterebbe con:

      a) il D.P.R. 12 aprile 2006 n. 184

      b) la direttiva della Commissione per l’accesso agli atti del  3 giugno 1999, n. 5840/II/4.5.1.2;

      c) con l’art. 2 del D.P.R. 27 giugno 1992, n. 352 e successive modificazioni;

      d) con l’art. 3 del D.P.R. 27 giugno 1992, n. 352 e successive modificazioni;

      e) con la circolare del Ministero dell’interno n. 24 del 9 marzo 1999 – prot. M/2107/A, vanificando gli effetti dell’accesso informale, rilevato che la copia richiesta non è mai rilasciata immediatamente ma solo

      dopo il controllo ed il successivo nulla osta del Segretario comunale. In ogni caso, comunque, tali disposizioni regolamentari concernenti misure organizzative non possono contrastare né prevedere limitazioni e restrizioni al diritto di accesso non previste dalla legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni, e dal relativo regolamento di attuazione. Di conseguenza, l’esigenza del Segretario comunale di venire a conoscenza delle richieste di accesso deve necessariamente coordinarsi con le norme contenute nella legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni, e nel relativo regolamento di attuazione di cui al D.P.R. 12 aprile 2006, n. 184 e successive modificazioni, riguardanti le modalità del diritto di accesso e, quindi, non deve ritardare o, per ipotesi, ostacolare l’esercizio del diritto di accesso. Eventuali perplessità investono il problema della necessità della “richiesta scritta” “per il rilascio di copie di atti deliberativi e di tutti gli atti amministrativi del comune ”.

      Come è noto il D.P.R. 12 aprile 2006 n. 184 e successive modificazioni all’art. 5 comma 1 e 3 stabilisce quanto segue:

      1.       Qualora in base alla natura del documento richiesto non risulti l'esistenza di controinteressati il diritto di accesso può essere esercitato in via informale mediante richiesta, anche verbale, all'ufficio dell'amministrazione competente a formare l'atto conclusivo del procedimento o a detenerlo stabilmente.

      3.       La richiesta, esaminata immediatamente e senza formalità', è accolta mediante indicazione della                pubblicazione contenente le notizie, esibizione del documento, estrazione di copie, ovvero altra modalità   idonea.

      Considerata la precisa formulazione della norma, la “richiesta scritta” contrasta apertamente con l’istituto dell’accesso informale, rendendolo, in concreto, non esercitabile.

      In proposito si allega la seguente documentazione dove si evincono le difficoltà di accesso da parte dei consiglieri comunali riguardo all’accesso formale e informale.

      -         Segnalazione dei consiglieri del gruppo el@ in merito ai dipendenti dell’ufficio segreteria del 7 settembre 2011 prot. n. 7811

      -         Richiesta chiarimenti al Segretario Comunale del 27 novembre 2011 prot. n. 10490

      -         Segnalazione del 28 novembre 2011 prot. n. 10492

      -         Segnalazione del 22 dicembre 2011 prot. n. 11103

      A queste segnalazioni abbiamo ricevuto la seguente risposta, che alleghiamo.

      -         Risposta del segretario comunale del 28 dicembre 2011 prot. n. 11240

      Infine in data 3 gennaio 2012 i consiglieri Posa e Castelletti si recano all’ufficio segreteria per accedere in modo informale ad un atto protocollato in data 6 dicembre 2011, citato sulla determina n. 116 del 15 dicembre 2011, si badi bene che per evadere la richiesta è sufficiente che la dipendente della segreteria, senza formalità, digiti sul server comunale il numero di protocollo richiesto, essendo il documento scannerizzato in fase di protocollo quest’ultima deve solo mandarlo in stampa, operazione che non copre il tempo di due minuti.

      Nostro malgrado per l’ennesimo diniego ci troviamo costretti a chiamare le forze dell’ordine per denunciare l’accaduto, a quel punto entra in scena il Sindaco che ribadisce, regolamento comunale alla mano ( quello sopra riportato) che finché non rientra il segretario comunale nessuno ha accesso ai documenti, I consiglieri ribadiscono il diritto di accesso ai documenti, quindi il Sindaco comincia a leggere il regolamento aggiungendo che finché nessuno impugna il regolamento le cose andranno avanti così.

      Concludendo eleviamo un atto formale dopo che nel consiglio comunale del 22.12.2010 vi era stato l’impegno del segretario alla digitalizzazione dei documenti e al conseguente accesso telematico degli stessi, fatto che a distanza di un anno non è ancora accaduto, e a meno di 18 mesi dalla cessazione del nostro mandato ribadiamo l’urgenza di tale implementazione.

      Si richiede quindi alla S.V. di intervenire con urgenza richiamando l'Amministrazione Comunale ai propri doveri istituzionali di trasparenza e di rispetto delle prerogative dei Consiglieri al fine di garantire ai Consiglieri stessi i diritti sanciti dalla Legge e di rendere così possibile l'esercizio delle funzioni di controllo attribuite loro dall'ordinamento.

      Si resta a disposizione per eventuali chiarimenti e approfondimenti e si chiede formalmente di avere udienza da S.V. al fine di poter esporre lo stato dei fatti. (Capogruppo consiliare: Antonio Posa cell. 3**-*******, in alternativa consigliere Castelletti Stefano 3**-*******)

      Con riserva di procedere per vie legali.

      Ringraziando per l' attenzione si resta in attesa di un cortese riscontro.

      Villa d’Adda 3 gennaio 2011

      I consiglieri del gruppo consiliare el@

      Antonio Posa

      Fabio Villa

      Stefano Castelletti

      Massimiano Biffi


      5 commenti:

      1. Il fatto che i consiglieri non abbiano l'accesso agli atti per due mesi in estate e uno in inverno è un'incentivo alle ferie? ma a Villa d'Adda c'è il regime?
        ma è assurdo! ci sono decine di sentenze per l'accesso agli atti! il comune deve essere di vetro! la trasparenza!
        RispondiElimina
      2. solo a Villa d'Adda siete così indietro!
        RispondiElimina
      3. Assurdo! Basta chiacchiere e alzata di mano, vogliamo dignità e trasparenza.
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      4. Noi del gruppo el@ abbiamo presentato diversi esposti per presunte irregolarita', ma nessuno sa dove si siano arenati; anni fa e' stata prelevata la pratica per un abuso edilizio importante e da allora non c'e' piu' traccia neanche della pratica. Secondo voi perche' ci impediscono di visionare le pratiche? Perche' distogliamo i funzionari dalla loro concentrazione,perche' facciamo perdere loro del tempo prezioso o per altri evidenti motivi? E tutto questo con il PLACET del segretario comunale che dovrebbere agire,come del resto tutti noi, nell'interesse della collettivita'.In un paese dove ognuno interpreta le leggi a modo suo puo' succedere di tutto.
        RispondiElimina
      5. In sintesi,i consiglieri di minoranza,grazie a queste despotiche decisione al di là di ogni elementare regolamento,possono stare anche mesi senza pèoter accedere ai documenti,visto che anche il segretario ogni tanto se ne va in ferie.
        RispondiElimina
    6. '''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''

      mercoledì 18 gennaio 2012


      COMUNICATO DAL GRUPPO EL@


      Grazie al nostro appello in appena 48 ore sul sito del comune sono pubblicati anche i testi delle determine! quanta solerzia!
      Cari amici, con grande soddisfazione Vi comunichiamo che da oggi 18 gennaio 2012 sul sito del comune di Villa d’Adda sono pubblicati anche i testi delle determine dei responsabili degli uffici comunali. E' un passo significativo verso un comune più trasparente!L’appello pubblico si è dimostrato estremamente efficace: infatti ieri è stato riportato il nostro appello sul giornale di Merate e da oggi si possono leggere i provvedimenti,che predispongono e sottoscrivono i responsabili dei Servizi/Uffici del nostro comune, che riguardano l'affidamento di forniture e servizi, l'indizione di pubblici incanti e trattative private, il conferimento di incarichi professionali di modesta entità, ecc..
      Per vedere anche solo in piccola parte di come vengono spesi i nostri soldi cliccate su questo link:
      http://213.203.143.153/c016238/mc/mc_p_ricerca.php?menu=351&sa=0&tipohtml=1&rrfupro=../mc/mc_p_ricerca.php&nodo=30&&x=&fun=351&abi=0&server=&ente=c016238&DOABKPR=23&sigla=E1&node=29
      In questo comune c’è ancora moltissimo da fare!La nostra idea è che il comune debba essere di vetro: non ci devono essere segreti e deve essere sempre chiaro quanto si spende e perché.
      L’anno scorso il consiglio comunale ha votato favorevolmente una mozione sulla videoripresa delle sedute dei consigli comunali presentata dal nostro gruppo dove si impegnava il Sindaco a mettere in pista entro trenta giorni uno studio di fattibilità. E' passato un anno e non si hanno notizie!
       Perché chi ci amministra non vuole che si videoriprendano le sedute dei consigli comunali? Perché quando si chiede come sia possibile spendere 30.000 euro per restaurare un monumento nessuno ti riesce a dare una spiegazione chiara?
      Un saluto da chi ci tiene al suo Paese!
      I Consiglieri del Gruppo El@
  7. martedì 31 gennaio 2012


    RIDE BENE CHI RIDE ULTIMO.....

    Dal GIORNALE DI MERATE di oggi

    1 commento:

    1. Chissà se venerdì sera,al prossimo consiglio,l'assessore-bambino giocherà ancora col telefonino facendosi beffe dei suoi interlocutori?
      Vedremo fino a che punto arriva il suo ...coraggio!
    '''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''

    sabato 28 gennaio 2012

    VILLA D'ADDA. A PROPOSITO DEL P.G.T.

    RICEVIAMO DAI CONSIGLIERI DEL GRUPPO EL@ E PUBBLICHIAMO.


    C.a. Dg Territorio e Urbanistica Regione Lombardia
    C.a. Dg Sistemi verdi e paesaggio Regione Lombardia
    C.a. Dg Territorio e Urbanistica Provincia di Bergamo
    C.A. Parco Adda Nord
    C.a. Italia Nostra
    C.a. Legambiente
    E p.c. Sindaco di Villa d’Adda
    E p.c. Responsabile Ufficio Tecnico Comunale
    E p.c. Segretario Comunale

    Oggetto: Segnalazione relativa al Piano di Governo del Territorio del comune di Villa d’Adda
    I Sottoscritti, consiglieri comunali del comune di Villa d’Adda, Vi segnalano alcune irregolarità relative all’iter procedurale del PGT adottato con DCC n.36 del 28.07.2011 (allegato 1) e contestualmente ne informano il Sindaco di Villa d’Adda quale autorità proponente, la responsabile dell’ufficio tecnico quale autorità procedente ed il Segretario comunale; nello specifico :
    1. l'avviso di deposito del documento di piano in data 4.11.10 prot. 9529 è stato pubblicato esclusivamente sul sito web del comune di Villa d’Adda mentre il punto 6.5 comma 2 dell'allegato 1a) della DGR 761/2010 prevede che la proposta del DdP, il R/A e la sintesi non tecnica siano pubblicati sul SIVAS per almeno 60gg, questo adempimento fondamentale non risulta adempiuto.
    2. In merito alla pubblicazione di cui al punto 1 non risulta che siano stati rispettati i 60 giorni di pubblicazione, infatti se il deposito è del 4.11.10 la II° conferenza VAS poteva effettuarsi solo dopo il 3.01.11 mentre è avvenuta il 22.12.2010, contravvenendo alla disposizione regionale contenuta sia nella DGR 10971 vigente al momento della pubblicazione che nella DGR 761/2010 del 10.11.10;
    3. Il comune non ha ottemperato all'obbligo di pubblicazione di cui al punto 6.9 c. 1 lett. a), ovvero ha espletato le procedure di pubblicazione sul BURL di cui al c. 4 secondo periodo dell'art. 13 della L.R. 12/05, ma non quelle di pubblicazione sul SIVAS. Infatti ad oggi sul SIVAS non si riscontra alcun documento relativo al comune di Villa d’Adda.
    4. Nella delibera di avvio del procedimento di VAS, la n. 120 del 2008 (allegato A) c’è il proposito di coinvolgere tra gli altri le associazioni ambientalistiche operanti sul territorio. Dai verbali delle conferenze (allegati B1,B2) questo coinvolgimento non figura, di conseguenza il contributo che avrebbero dato tali associazioni è mancato, oltre che in contraddizione con quanto deliberato.
    Inoltre Vi rendiamo edotti sulla questione della ZPS denominata “il Toffo”.
    In data 9 aprile 2010 è stato pubblicato sul BURL della Regione Lombardia (2°suppl. straordinario al n.14) il decreto di Trasmissione al Ministero dell’Ambiente della proposta di rettifica del perimetro del sito di importanza comunitaria denominato “palude di Brivio” con la creazione di questa nuova ZPS (Zona Protezione Speciale) all’interno del Parco Regionale Adda Nord. Nella pubblicazione si fa riferimento ad una nota pervenuta alla R.L. dal Parco Adda Nord in data 9 luglio 2009 (prot. n. T1.2009.0013385) quindi di gran lunga antecedente alla prima conferenza di valutazione (scoping) risalente al 15 gennaio 2010.
    • Nel documento di scoping iniziale si evidenzia che la valutazione di incidenza, come previsto dal DCR VIII / 351 / 2007, deve essere attuata preventivamente / preliminarmente alla stesura del Rapporto Ambientale. Pertanto è esclusivamente nella fase di scoping e sulla base delle indicazioni preliminari del P / P che deve essere richiesta / pianificata.
    La Valutazione di incidenza della ZPS “il Toffo” non è mai stata redatta, di conseguenza è stata richiesta dal Parco Adda Nord e dalla Provincia di Bergamo. Quest’ultima in data 3 dicembre 2011 (prot. 116130/07.04) ha sospeso l’iter di verifica di compatibilità del PGT con PTCP, indicando al comune di Villa d’Adda di riaprire la VAS, di richiedere la valutazione di Incidenza alla Provincia, previo parere dell’Ente gestore del sito Rete Natura 2000 interessato ( parco Adda Nord ) e nuova adozione del PGT da parte del Consiglio comunale.
    • Senza che sia stata revocata la delibera di adozione del PGT, il responsabile dell’ufficio tecnico in data 15 dicembre 2011 con determinazione n.116 (allegato C) incarica un geologo per redigere la valutazione di incidenza della ZPS “il Toffo”. È bene specificare che a meno di 300 metri dalla ZPS in questione il progettista ha individuato un ambito di trasformazione denominato “ex cava San Martino” ( in arancione nell’immagine seguente)




    -         L’intervento “Ex cava San Martino” è un piano attuativo con destinazione d’uso produttivo per una superficie territoriale di mq 45.834 e con una SC di mq 15.000. Per una porzione ricade entro il confine del Parco Adda Nord, proprio in quest’ultima l’amministrazione ed il progettista hanno individuato una superficie di 3000 mq per realizzare una piattaforma ecologica.



    In conclusione Vi chiediamo di verificare quanto sopra esposto ed adottare, in merito alle Vs competenze, le eventuali misure necessarie per le quali chiediamo cortese riscontro da inviare alla ns attenzione c/o la sede comunale.

    Cordiali Saluti,

    Villa d’Adda 28 gennaio 2012

    I consiglieri

    Antonio Posa

    Fabio Villa

    Stefano Castelletti

    Massimiliano Biffi

    4 commenti:

    1. Se le cose stanno così,Ma complimenti a tutti quelli che hanno partecipato a redarlo, bisognerà che i cittadini chiedano i danni se percaso sono stati danneggiati da questi geni della lampada. Bravi continuate così che tra poco ci rivedremo alle urne.
      RispondiElimina
    2. pressapochismo, malabitudine, approssimazione e non trasparenza. In questo documento, ci sono tutte le cause che hanno mandato l'Italia allo scatafascio.
      Noi di villa d'adda siamo "fortunati": convivono tutte all'interno del nostro Comune!
      Sono talmente poco abituati sia alla trasparenza, che alla precisione, da ritenere di poter evitare le normative regionali.
      Ma il pressapochismo, e l'arbitrarieta' usata a villa d'adda, fortunatamente, non sono accettate oltre i confini comunali.
      Complimenti ai nostri tecnici...improvvisati!

      franco
      RispondiElimina
    3. Hai ragione,Franco!
      Ma a questi "tecnici improvvisati" qualcuno dovrebbe ora chiedere conto di tutti i "soldini" buttati per questo plateale flop.
      Tropo comodo cavarsela a spese del comune e quindi del contribuente.
      Hanno sbagliato loro?
      Che paghino di tasca propria!!!
      RispondiElimina
    4. Non hanno nemmeno avuto il coraggio di scrivere chiaramente nell'ordine del giorno del prossimo consiglio che dovranno fare una clamorosa retromarcia.
      Villadaddesi,andiamo tutti venerdì sera a guardarli bene in faccia questi "campioni" della scorrettezza.
      RispondiElimina

    lunedì 6 febbraio 2012

    E PENSARE CHE IL SINDACO AVEVA DETTO CHE IL PGT ERA TUTTO OK!!!

    da l'ECO DI BERGAMO,6 febbr.2012

    Per colpa del Toffo Villa d'Adda revoca
    il Piano del territorio.

    Necessario preparare uno studio sull'area protetta
    L'assessore: non cambia nulla, pronto fra due mesi
    La minoranza: alla fine pagheranno i cittadini.


    Villa d'Adda

    Franco Gambirasio

    Il nuovo Piano di governo del territorio di Villa d'Adda è stato revocato. Durante il Consiglio comunale di venerdì scorso la maggioranza «Insieme per Villa d'Adda» ha preso questa drastica decisione.
    Ma la giunta tranquillizza i cittadini assicurando che il piano di governo del territorio sarà riadottato entro breve, al massimo un paio di mesi e non cambierà di una virgola. Di parere opposto l'opposizione, la lista «Ela» è su tutte le furie e ritiene che alla fine a pagarne le spese saranno i cittadini, visto che secondo la minoranza ripresentare il Pgt comporterà ulteriori costi che graveranno sul bilancio comunale.
    L'area naturalistica
    Lo strumento urbanistico è stato revocato perché mancava la valutazione di incidenza della zona di protezione speciale «Il Toffo», un'area naturalistica vicina alla «palude di Brivio» e che si trova tra l'altro a poche centinaia di metri dall'ex cava San Martino, dove è prevista la realizzazione di capannoni industriali e di una stazione ecologica. La vicinanza di un'area importante da un punto di vista naturalistico ad una zona dove si andrà a costruire potrebbe creare problemi di impatto ambientale. Per questo serve uno studio da inserire nel Pgt.
    «Il fatto è – ha spiegato l'assessore all'Urbanistica Roberto Paggi – che in un primo momento questa valutazione di incidenza del "Toffo" non era obbligatoria ai fini dell'approvazione del Pgt. Solo successivamente Provincia e Parco Adda Nord l'hanno richiesta». Così ora il Pgt è saltato.
    Durante il Consiglio l'assessore Paggi ha ricostruito i passaggi: «Il 28 luglio 2011 il Pgt di Villa d'Adda è stato adottato correttamente in Consiglio comunale, la valutazione di incidenza sul Toffo non era necessaria. Il primo ottobre 2011 la documentazione della zona a protezione speciale Toffo viene trasmessa dal ministero dell'Ambiente alla Commissione europea. Solo da questa data scatta il periodo di salvaguardia che comporta l'obbligatorietà della valutazione di incidenza su quest'area. Il 6 dicembre 2011 la Provincia di Bergamo comunica la sospensione della verifica di compatibilità del Pgt di Villa d'Adda. La Provincia chiede la valutazione di incidenza e una nuova adozione del Pgt. Il 4 gennaio il Parco Adda Nord comunica la sospensione della verifica di conformità del Pgt. In assenza del subentrato obbligo di valutazione di incidenza, il Pgt di Villa d'Adda sarebbe rimasto approvato in via definitiva».
    «Non potendo ottenere il parere della Provincia e del Parco Adda Nord – conclude – il Consiglio ha dovuto revocare il Pgt. Comunque lo riadotteremo nel più breve tempo possibile e non cambierà una virgola. Il nuovo Pgt rimarrà come prima».
    «Non c'è stata trasparenza»
    Ma di questo non è convinta la minoranza. «Come si fa a dire – ha dichiarato il consigliere di «Ela» Stefano Castelletti – che il Pgt non cambierà. Il fatto che ci sia da fare uno studio di incidenza ambientale vuol dire che potrebbero esserci dei cambiamenti nel nuovo strumento urbanistico. Inoltre la maggioranza non ha provveduto, come obbligo di legge, a pubblicare il Pgt sul Sivas, Sistema informativo di valutazione ambientale strategica della Regione Lombardia. Non è stata trasparente, non ha coinvolto le associazioni ambientaliste e non ha dato risposta su diverse irregolarità procedurali».
    Gli ha fatto eco Antonio Posa, sempre della lista «Ela»: «Investiremo il nostro tempo per verificare quanto costerà in denaro all'Amministrazione e quindi ai cittadini il dover riadottare il Pgt».


    L´area dell´ex cava San Martino che confina con la zona protetta «Il Toffo» a Villa d´Adda

    

    6 commenti:

    1. Ha ragione la minoranza:alla fine tutte queste gaffes di sindaco,tecnici ed assessore le dovremo pagare noi!
      Possibile non ci sia qualche legge che obblighi in questi casi chi ha sbagliato a pagare di tasca propria?
      Loro fanno i danni e poi se ne vanno tranquilli sbeffeggiando tutti.
      E noi paghiamo!!!
      E' ORA DI DI DIRGLI UN BEL "BASTAAAAAAA"!!!
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    2. Vorrei ricordare al gruppo di maggioranza che,ammesso e non concesso, che la valutazione di incidenza del 'TOFFO' non fosse obligatoria, per il bene del paese e per un minimo di buon senso che dovrebbe sempre ispirare un amministratore,andava fatta. Come puo' poi affermare che il P.G.T. non cambiera' di una virgola se non e' ancora stata fatta la valutazione? Meno arroganza e piu' serieta' nell'affrontare i problemi, altrimenti andate a casa.
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    3. Magari fosso solamente "arroganza" quella dell'assessore.
      Quello è "infantilismo acuto",condito con un pizzico di ignoranza in materia....
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    4. Penso che il P.G.T. sia nato principalmente per difendere il territorio dalle speculazioni edilizie.Dobbiamo,se siamo lungimiranti,cancellare i Piani di Lottizzo che hanno rovinato il territorio e le tasche dei cittadini a vantaggio di qualche speculatore.Da quando sono iniziati i P.L., i prezzi dei terreni sono aumentati a dismisura e di conseguenza anche i prezzi degli appartamenti.Bisogna consentire,con giudizio, l'aumento delle cubature esistenti.Dobbiamo declassare l'edilizia e ridare spazio all'agricoltura altrimenti il futuro sara' piu' fosco del presente. Meditate gente,meditate.
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    5. Un pò di dignità non guasta mai: io assessore dò le dimissioni così faccio più bella figura, considerato che finora non ne ho centrata una. Che lo faccia prima che per forza di cose gli elettori alla prossima lo spediranno direttamente a casa. Un amico della lista del sindaco.
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    6. La dignità, questi egregi signori, non la conoscono, così pure la sobrietà. Ricordiamoci!
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    sabato 25 febbraio 2012

    NUOVO VOLANTINO DEL GRUPPO EL@

    E' IN DISTRIBUZIONE DA OGGI IN TUTTO IL PAESE!

    Anticipiamo qui il contenuto del comunicato di febbraio del nostro Gruppo.
    Leggiamolo con attenzione e quindi traiamone le debite conseguenze!





    Piano di Governo del Territorio
                                   revocata l’adozione

    Dicono che è colpa della Provincia e del Parco e non erano obbligati a revocarlo, però l’hanno fatto….  Perché?

    Cari Cittadini, nel consiglio comunale del 3 febbraio l’amministrazione ha revocato l’adozione del PGT. Ora dovrà fornire alla Provincia ed al Parco Adda Nord, che hanno sospeso la compatibilità del nostro PGT, un documento fondamentale, come lo studio ambientale di una Zona a Protezione Speciale, denominata “Il Toffo”.. Nonostante più volte il gruppo El@ abbia segnalato  alla maggioranza che non stavano rispettando la normativa e che c’era carenza di documenti, la maggioranza ha continuato il suo percorso sorda e cieca di fronte all’evidenza ed ora, dopo aver speso più di centomila euro dei soldi dei cittadini, si ricomincia da capo ed in ogni caso altri costi per pubblicazioni e professionisti, ma alla maggioranza  sembra non importare nulla.  L’assessore all’urbanistica, nel consiglio comunale del 3 febbraio  ha dichiarato che, nonostante si procedeva all’annullamento della delibera di adozione del PGT per effettuare lo studio ambientale della Zona a Protezione Speciale, denominata “Il Toffo” , “il PGT non cambierà di una virgola”, verrà riadottato così com’è ora ; ma come fa l’assessore a conoscere già l’esito di una Valutazione che il progettista incaricato non ha ancora redatto? Inoltre se non cambierà di una virgola allora perché revocare l’adozione e incaricare un progettista? Tanti,  troppi punti interrogativi sul PGT, l’unica certezza è che ora è tutto da rifare e i cittadini villadaddesi dovranno pagare di più . Vi facciamo solo notare che vicino alla zona protetta , che la maggioranza ha ignorato nonostante l’evidenza, c’è la “ex cava San Martino”, un piano attuativo con destinazione d’uso produttivo per una superficie territoriale di mq 45.834 e con una Superficie Coperta di mq 15.000 di capannoni. Per una porzione ricade entro il confine del Parco Adda Nord dove hanno individuato anche una superficie di 3000 mq per realizzare una piattaforma ecologica. Per approfondire l’argomento e fare le vostre valutazioni potete leggere la nostra segnalazione su http://gruppoela.blogspot.com/

    Contributo per l’abbonamento al pullman

    Gli studenti villadaddesi che devono raggiungere Bergamo per recarsi alle scuole secondarie devono utilizzare il pullman non avendo la stazione del treno in paese. La minoranza ha chiesto all’amministrazione , visto anche il numero piuttosto rilevante di ragazzi che utilizzano il pullman per recarsi presso gli istituti scolastici di Bergamo, di intervenire con un contributo per abbattere il costo dell’abbonamento , così come già avviene in altri paesi , ma la maggioranza ha votato contro la nostra proposta dimostrando ancora una volta uno scarso interesse per le difficoltà delle famiglie e per la crescita culturale dei nostri ragazzi ( a dire il vero si sono detti favorevoli ma hanno votato comunque contro …. Come è già accaduto in altre circostanze : ma se l’opposizione propone una cosa giusta perché votare contro ? Continuiamo a non capicerti atteggiamenti ma oramai non ci scandalizziamo più ) Noi però non demorderemo ed insisteremo affinché questo contributo arrivi almeno con il prossimo anno scolastico.

    La maxi rotonda di Volpino

    L’amministrazione non ha ancora pensato a dove mettere la pensilina dell’autobus durante e dopo i lavori e come risolvere l’accesso al bar Muttley per i disabili dal parcheggio di San Zenone. ( dal progetto si vede che intendono realizzare una rampa  dalla parte opposta del bar, lungo la via che porta al campo sportivo; se procederanno in questo modo un disabile che volesse recarsi al bar Muttley e parcheggiasse  nel nuovissimo parcheggio di San Zenone, per poter accedere al bar dovrebbe entrare nella rotonda, imboccare la via per il campo sportivo per poi accedere alla rampa che porta al bar, tutto questo perché dal lato del bar che guarda il parcheggio c’è solo una scalinata : GENIALI ).

    Il parcheggio di San Zenone è stato realizzato di recente ed è un opera complementare alla realizzazione della rotonda, è costato più di 50 mila euro e non ha tenuto conto dell’eliminazione delle barriere architettoniche! Però tutti i cittadini di Villa d’Adda hanno pagato più di cinquantamila euro e ne pagheranno altri 430 mila  per la realizzazione della rotonda arriveranno a pagare circa mezzo milione di euro per un opera (parcheggio e rotonda)  che già ora  presenta, ancora prima di essere realizzata , parecchie mancanze (vedi pensilina del pullman, ecc.) . Complimenti per l’oculatezza con cui l’amministrazione spende i soldi di tutti i cittadini!

    Viabilità

    Mentre per sistemare la Torre l’amministrazione ha impiegato meno di un mese per assumere un mutuo di 540.000,00 euro (che i cittadini pagheranno profumatamente nei prossimi vent’anni), nulla ha fatto nel corso dei quindici anni in cui ha amministrato per risolvere i  problemi di viabilità in via Peschiera, via Alzata, via Cuna, viale delle Industrie, via Messo e  molte altre vie del Paese,  che da anni mettono a rischio la sicurezza della cittadinanza e che ci rendono scomodo viaggiare in auto nel nostro paese .

    Stesso discorso per le asfaltature delle strade, da anni chiediamo un piano delle asfaltature che non viene mai fatto; molte strade sono in pessimo stato ma a quanto pare l’amministrazione volutamente non provvede perché, a detta di un assessore : “ se le strade sono piene di buche gli automobilisti imparano a viaggiare a bassa velocità” e tutto questo in Consiglio Comunale .

    Nel frattempo , anziché buttare i soldi in opere come il Cesso di Tassodine , la rotonda di Volpino , la faraonica ristrutturazione della Torre …. non potrebbero attivare l’illuminazione in alcune strade completamente al buio ??

    Noi vi terremo informati perché è l’unica cosa che possiamo fare . Potete scriverci alla nostra mail    gruppoela@gmail.com e inviarci anche foto e video da voi realizzati, garantiamo l’assoluta riservatezza. Seguiteci sul nostro blog    http://gruppoela.blogspot.com/  
    Noi ci teniamo al nostro paese, e tu?

    I consiglieri, Franco Cattaneo, Antonio Posa, Fabio Villa, Stefano Castelletti e Massimiliano Biffi

    Ciclostilato in proprio_feb12

     
     

    giovedì 1 marzo 2012

    CENTRO DIURNO INTEGRATO:INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE STEFANO CASTELLETTI

    PER IL PROSSIMO CONSIGLIO COMUNALE DEL 9 MARZO 2012

    Oggetto: Interrogazione relativa ai costi del Centro Diurno Integrato
    A seguito dell’interrogazione del 28 febbraio 2011, prot. n 1748, con la presente si chiede:
    - Il dettaglio dei costi sostenuti nel corso degli anni per il CDI.
    - Quanto pagano i cittadini residenti nei comuni che hanno sottoscritto la convenzione del CDI e quanto pagano i cittadini dei paesi che non hanno sottoscritto la suddetta convenzione.
    - Il numero (non i nominativi) dei cittadini che hanno frequentato nel corso degli anni il CDI, compreso il corrente.
    - Quali prospettive ci sono per il CDI.
    Il consigliere della lista el@
    Castelletti Stefano
     1-mar-2012

    BACHECHE COMUNALI A VILLA D'ADDA

    RICEVIAMO DA STEFANO CASTELLETTI.

    Ospitiamo qui il comunicato di Stefano Castelletti,Segretario di Sezione della Lega Nord,in merito alle vicende delle bacheche comunali di Villa d'Adda.



    La faccenda delle bacheche comunali:
    La normativa:
    -        Il decreto legislativo 507 del 1993 disciplina la gestione della pubblicità e delle pubbliche affissioni da parte dei Comuni stabilendone le tipologie,  le modalità di applicazione delle tariffe e la gestione.
    L’art.  3 comma 3 del decreto legislativo 507 del 15/11/1993 recita testualmente:
    “ Il regolamento deve in ogni caso determinare la tipologia e la quantità degli impianti pubblicitari, le modalità per ottenere il provvedimento per l'installazione, nonché i criteri per la realizzazione del piano generale degli impianti. Deve altresì stabilire la ripartizione della superficie degli impianti pubblici da destinare alle affissioni di natura  istituzionale, sociale o comunque prive di rilevanza economica e quella da destinare alle affissioni di natura commerciale, nonché la superficie degli impianti da attribuire a soggetti privati, comunque diversi dal concessionario del pubblico servizio, per l'effettuazione di affissioni dirette”.
    -         I regolamenti, a sensi dell’art. 42 comma 2 lettera a) del Testo unico sono competenza del Consiglio Comunale e non possono essere adottati dalla Giunta nemmeno in via d’urgenza.
    -         La legge 244 del 24 dicembre 2007 (art. 2 comma 7) ha introdotto  di nuovo la facoltà di consentire le affissioni dirette, infatti l’articolo cita testualmente:
    “1. I Comuni che hanno riservato il 10% degli spazi totali per l’affissione di manifesti ai soggetti di cui all’art. 20, o quelli che intendono riservarli per motivi attinenti ai principi ispiratori dei loro piani generali  degli impianti pubblicitari, possono continuare a disporre di spazi esenti dal diritto sulle pubbliche affissioni comunque in misura non superiore alla predetta percentuale del 10%”. Quindi, per sintetizzare,  dal 01.01.2008 torna la facoltà di procedere alle affissioni dirette ma a Villa d’Adda non è stato adottato alcun regolamento in merito, pertanto, a mio parere, non possono essere fatte affissioni dirette su spazi comunali.

    Nella fattispecie la maggioranza avrebbe dovuto predisporre e adottare un piano generale degli impianti pubblicitari e di affissione che andava studiato tenendo conto del territorio, dell’impatto ambientale, del numero della popolazione ecc.; avrebbero dovuto stabilire se destinare spazi su bacheche di proprietà del Comune o autorizzare bacheche private su spazi di proprietà comunale definendone le tipologie  e via dicendo, il tutto mediante un regolamento adottato dal consiglio comunale; ma ovviamente non hanno fatto nulla.

    l’affissione diretta e la pubblicità non a pagamento su spazi di proprietà comunale va disciplinata mediante l’adozione di un regolamento comunale (approvato dal Consiglio che disciplini la materia, in assenza del regolamento a mio avviso non può essere autorizzata alcuna bacheca ed alcuna affissione diretta.

    Hanno autorizzato l’apposizione di bacheche per affissioni dirette non a pagamento, su territorio di proprietà comunale senza far pagare l’occupazione di suolo pubblico, in forza di un semplice “parere” della Giunta, quando invece per esentare dal pagamento delle pubbliche affissioni altri soggetti hanno predisposto delle delibere di giunta (esempio patrocinio festa sul fiume con esenzione diritti affissioni – delibera g.c. 57 del 2011 e altre da ultimo patrocinio rassegna teatrale delibera g.c. 91 del 02.09.2011 pubblicata all’albo 8 novembre),

    Alcune definizioni che la maggioranza sembra ignorare:

    -          la pubblicità fatta sul territorio del comune è a pagamento.
    E’ pubblicità e si paga quella fatta mediante cartelli che indicano la direzione di un attività commerciale o professionale, cartelli che pubblicizzano attività commerciali o professionali, insegne (oltre una certa dimensione) volantini (oltre una certa dimensione), è pubblicità anche una bacheca o una vetrina o una vetrofania dove vengono poste comunicazioni commerciali, i veicoli che portano manifesti pubblicitari ecc. La pubblicità si paga in base alle misure e al tempo di esposizione del cartello pubblicitario e se si tratta di mezzi di trasporto in base alla potenza del mezzo. Si paga anche se sono esposti su proprietà privata basta che siano visibili
    -          le affissioni   sono quelle che effettua la ditta incaricata sulle bacheche comunali; in questo caso si prenotano gli spazi e si paga in base alla misura e al tempo di esposizione.
    -          Le affissioni dirette sono quelle che vengono fatte dal singolo senza l’intervento della ditta incaricata. La legge le prevede ma non sono obbligatorie.
    Questo tipo di affissioni di tipo non commerciale (altrimenti sarebbero a pagamento) deve essere regolamentata dal comune che intende adottarla altrimenti occorre passare sempre attraverso la ditta incaricata delle affissioni e pagare il dovuto; se il comune fa un regolamento dove inserisce anche la possibilità di fare le affissioni dirette deve individuare degli spazi (massimo il 10% di quelli che ha il comune stesso a disposizione) e dedicarli a questi tipi di affissione, deve però anche regolamentare come assegnarli (ad esempio se il comune ha destinato 3 bacheche per affissioni dirette a enti non commerciali  deve definire quale spazio su queste tre bacheche destinare ai partiti, quale alle associazioni senza scopo di lucro  e quale ad altri enti senza scopo di lucro,  deve inoltre definire come si chiede lo spazio da parte del partito o dell’associazione, perché ovviamente gli spazi sono limitati e non può usarli sempre un partito o un associazione, sono richieste temporanee e si consentirà di affiggere manifesti non commerciali per un certo periodo in base alle richieste avute, come era stato fatto con il regolamento approvato nel 2006 e poi abrogato nel 2007). Queste affissioni non sono a pagamento ma non possono essere di tipo commerciale.
    -          L’occupazione di suolo pubblico, anche temporanea  è quasi sempre a pagamento con eventualmente una serie si agevolazioni definite da un regolamento (che in questo caso esiste a Villa d’Adda).
    Il caso delle due  bacheche dei partiti PD e Lega Nord autorizzate nel piazzale Avis- Aido  è molto anomalo per i seguenti motivi:
    1)      Sono delle affissioni dirette fatte su terreno di proprietà comunale ma la bacheca è di proprietà del partito (le affissioni dirette dovrebbero essere fatte su bacheche del Comune)
    2)      Quando le  bacheche sono di proprietà del privato ed il privato mette le proprie comunicazioni dovrebbero essere trattate come pubblicità permanente ed a pagamento in base alla dimensione della bacheca.
    Nel mio caso hanno consentito l’occupazione di suolo pubblico in modo permanente senza pagamento dello stesso (potrebbero aver applicato l’esenzione prevista per i partiti politici quando mettono i gazebo, il problema è che si tratta di un’occupazione permanente consentita in un luogo che, per dimensione non consente di accontentare tutte le eventuali altre richieste che potrebbero presentarsi).  Non l’hanno trattata come pubblicità perché avrebbero dovuto farci pagare l’imposta. L’hanno trattata come affissioni dirette da enti non commerciali ma con la doppia anomalia che le bacheche non sono del comune e quindi destinate permanentemente ai manifesti del partito che ne è proprietario, e soprattutto, non hanno un regolamento vigente che le disciplini, ed essendo con l’attuale  normativa una facoltà per i comuni acconsentire alle affissioni dirette,  senza regolamento   che le disciplini  diventa impossibile stabilire dove e come effettuarle.  Inoltre teniamo presente che, se un manifesto che pubblicizza la festa del partito PD o della Lega Nord passa attraverso la ditta delle affissioni paga al comune i diritti, mediante l’affissione sulle bacheche di loro proprietà ma su suolo pubblico, non paga nulla, né il diritto di affissione perché lo affigge direttamente, né la pubblicità perché quelle bacheche non sono state trattate come bacheche pubblicitarie, però obiettivamente non esiste alcun atto (e questo può essere solo un regolamento adottato dal consiglio)  che giustifichi questo mancato introito; questo potrebbe essere danno erariale. 
    Il segretario della Lega Nord di Calusco e Villa d’Adda
                          Stefano Castelletti

    1 commento:

    1. Bravo Stefano, fagli sentire il fiato sul collo, stanno sprecando i nostri soldi.
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    RIA DI ELEZIONI A CALUSCO D'ADDA!

    Riusciranno a mettersi d'accordo?

    dal Giornale di merate,13.02.2012

     

    DAL CONSIGLIERE CASTELLETTI STEFANO

    Barriere solo architettoniche?

    20 marzo 2012

    Quando c’è aria di crisi si salvi chi può. Vengono meno alcuni principi e  comportamenti  acquisiti con fatica nel tempo e che hanno rappresentato una conquista culturale e civile per tutti.
    Due temi urbanistici particolarmente sentiti e che hanno determinato un notevole dibattito culturale e politico sono stati  il recupero del centro storico  e l’abbattimento delle barriere architettoniche. Temi che sembrano ormai superati  e che appaiono non attuali, da non meritare  la sufficiente attenzione.
    La conservazione,  il riuso e  la necessità di rivitalizzare il centro storico: argomenti che sembrano ormai  interessare poco. Dove sono finite le riunioni, le  commissioni, i dibattiti, ma soprattutto le azioni,  su questi temi?
    Temi che sono  fondamentali per progredire culturalmente e civilmente.   Se oggi città e paesi  hanno acquisito un minimo di sensibilità ed adottato misure conseguenti  è solo grazie a quel periodo di interesse e dinamismo.
    Occorre rilanciare un’azione forte di riappropriazione degli spazi e di fruibilità generalizzata; perchè barriera architettonica è barriera culturale per tutti, e barriera fisica per molti: per la mamma con il bimbo, per l’anziano, per l’ipovedente.  E perchè dietro la barriera architettonica, o meglio insieme, c’è un concetto di uso del luogo pubblico più ampio, che mette al centro la persona: piazze vivibili, piste ciclabili, parchi accessibili, parcheggi funzionali ma non invasivi.
     

    martedì 27 marzo 2012

    IN VISTA DELLE ELEZIONI A CALUSCO D'ADDA


    LA LEGA SOSTIENE COLLEONI!

    dal GIORNALE DI MERATE,27.03.2012


    Stefano Castelletti
    Segretario Lega Nord
    Sezione Calusco Villa d'Adda

    1 commento:

    1. scelta saggia, i sinistrosi creano finte liste leghiste sul web! caluscoinlinea figlia di caluscolibera...
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    lunedì 16 aprile 2012

    IL PGT DI VILLA D'ADDA E' ILLEGITTIMO!

    LO HA RILEVATO LA REGIONE LOMBARDIA!

    La Direzione Generale Territorio e Urbanistica,in seguito all'esposto dei consiglieri del Gruppo El@ ha inviato la relazione che  qui alleghiamo.


    Protocollo Z1.2012.0008828 del 30/03/2012 Firmato cligitalmente da MARTA MAGGI Giunta Regionale
    DIREZIONE GENERALE TERRITORIO E URBANISTICA
    PROGRAMMAZIONE INTEGRATA E PIANIFICAZIONE TERRITORIALE STRUMENTI PER LA PIANIFICAZIONE
    Piazza Cillò di Lombardia n.1 wwwreaione.lprnbordìoit
    20124 Milano teniIorio@pec.regione.lombardia.it
    Te] 02 6765.1
    Alla Ela - Alla c.a. Consiglieri comunali Sig ri Antonio Posa Fabio Villa Stefano
    Castelletti e Massimiliano Biffi do Sede del Comune 24030 VILLA D'ADDA (BG)
    Al Responsabile dell'Ufficio Tecnico del Comune di
    24030 VILLA D'ADDA (BG)
    e, p. c.
    Alla Provincia di Bergamo
    Settore Urbanistica e Agricoltura Servizio Strumenti Urbanistici
    Via Sora, 4
    24100 BERGAMO (BG)
    Raccomandata a.r. AG
    Oggetto: COMUNE DI VILLA D'ADDA (BG): esposto riguardante presunte violazioni di norme e procedure regionali nell'approvazione del PGT.
    Ns riferimento: 1/E Villa D'Adda (BG).
    Si riscontra l'esposto con allegati inviato dalle SS.LL. in data 28 gennaio 2012 anche ci questa Amministrazione (prot. in entrata n. Z1.2012.3308), con cui si denunciano talune presunte violazioni di norme e procedure nell'ambito dell'iter di formazione del PGT del Comune di Villa D'Adda, adottato con DCC n. 36 del 28.07.2011, con particolare riferimento alla mancata di pubblicazione sul sito web regionale SIVAS degli atti relativi al predetto procedimento, nonché alla non osservanza dei termini di cui al punto 6.5, comma 2, deIl'All.la alla DGR n. 91761 del 10. 11.2010 ed all'omessa pubblicazione sul sito web SIVAS degli atti di cui al punto 6.9 dell'All, la alla suddetta DGR n. 9176112010.
    Gli esponenti lamentano, infine, anche la mancata revoca della suddetta DCC di adozione del PGT a seguito della sospensione dell'iter dì verifica di conformità del PGT con il PTCP, disposta dalla Provincia di Bergamo in data 3 dicembre 2011, a causa della mancata predisposizione della Valutazione di incidenza (VIC) relativa alla Zona di Protezione Speciale (ZPS) denominata "li Toffo".
    Referente per l'istrufforia della pratica: MARINA ORLANDO Tel. 02/6765.4646
    Sulla scorta della documentazione allegata, nonché delle verifiche effettuate presso gli Uffici regionali e della documentazione acquisita in via collaborativa presso la Provincia di Bergamo, si passano ad esaminare i presunti profili di illegittimità prospettati dalle SS.LL. nella lettera in riscontro, con cui si richiede all'Amministrazione Regionale, in conclusione, di "verificare quanto sopra esposto ed adottare, in merito alle Vs competenze, le eventuali misure necessarie".
    A) SIVAS
    In via preliminare, si segnala che la Regione non è coinvolta nei procedimenti di VAS, così come non è neppure titolare, in merito, di poteri di controllo sull'operato delle Amministrazioni Comunali, le quali assumono i relativi atti sotto la propria piena ed esclusiva competenza e responsabilità.
    Risulta, ad ogni modo, che l'avvio del procedimento relativo alla redazione degli atti di PGT unitamente alla procedura VAS sia avvenuto con deliberazioni di Giunta Comunale n. 119 e n. 120 dei 22 ottobre 2008 (sul sito web comunale è però presente unicamente una bozza del provvedimento di avvio della VAS) e che sia stato pubblicato sul BURL n. 53 del 31 dicembre 2008, in osservanza della normativa allora vigente di cui al punto 6.2 dell'All. 1 b) alla DGR n. 8/6420 del 27 dicembre 2007 e dell'art. 13, comma 2, della L.R. 12/2005.
    Occorre precisare che, con DGR n. 8110971 del 30 dicembre 2009, riguardante la determinazione della procedura di VAS di piani e programmi, veniva successivamente normata in Lombardia la pubblicazione degli atti di VAS sul sito web regionale SIVAS, ma nulla veniva disposto circa i procedimenti in itinere, avviati cioè quando ancora il sito SIVAS non era operativo. Tali provvedimenti, pertanto, devono considerarsi soggetti al principio giuridico di ordine generale del tempus regit actum, in base al quale ciascun atto di una serie procedimentale deve uniformarsi alla disciplina vigente nel momento in cui viene emanato.
    Ne discende quindi, in relazione al caso di specie, che i successivi provvedimenti riguardanti l'espletamento della procedura di VAS dovevano necessariamente esser pubblicati da parte del Comune di Villa d'Adda non solo sul proprio sito comunale ma anche su quello SIVAS, così come previsto, in via generale, dall'All, 3, punto 3.2.1. (Sistema Informativo lombardo valutazione ambientale piani e programmi Sivas e archivio documentale digitale) alla DGR n. 8110971 del 30 dicembre 2009 che testualmente dispone: "Le autorità che attivano procedimenti di VAS e di Verifica di assoggettabilità alla VAS sono tenute a depositare in SIVAS tutti gli atti che necessitano informazione al pubblico e comunque quelli previsti nei Modelli allegati alla presente deliberazione".
    Si fa presente che la validità ditale allegato 3) viene, in seguito, esplicitamente confermata dalla DGR n. 9/761/2010 del 10. 11.2010 e che il "carattere di sperimentalità", attribuito a tutti i propri allegati dalle anzidette DGR n. 8/10971/2009 e n. 9176112010, non significa facoltatività nell'utilizzo di detti modelli, ai quali le autorità che attivano i procedimenti di VAS dovranno obbligatoriamente adeguarsi.
    Il richiamo all'utilizzo del sito web in questione è, poi, operato, nello specifico, sia dall'All. 1 b (Documento di Piano-PGT-Piccoli Comuni) alla DGR n. 8/10971 del 30 dicembre 2009 sia dal successivo All. 1 alla DGR n. 9176112010 del 10.11.2010.
    Si segnala che non risulta esser mai pervenuta ai competenti Uffici Regionali, da parte dell'Amministrazione Comunale di Villa d'Adda, alcuna segnalazione o richiesta di assistenza per eventuali difficoltà incontrate nell'utilizzo del predetto sito web SIVAS.
    Le SS.LL. lamentano che il Comune di Villa d'Adda, in data 4 novembre 2010 con nota prot.
    n. 9529, abbia pubblicato esclusivamente sul proprio sito web comunale "l'avvio di
    deposito del documento. di piano del FGT, unitamente al Rapporto Ambientale e alla
    2
    Sintesi non Tecnica" riguardante la messa a disposizione presso gli uffici comunali, per sessanta giorni consecutivi, della proposta di Documento di Piano, del Rapporto Ambientale e della Sintesi non tecnica, diversamente da quanto previsto dal punto 6.5, commi 2, 3 e 4, dell'All. 1 alla DGR n. 8110971 del 30 dicembre 2009, che imponeva la pubblicazione sul sito web SIVAS.
    Non è noto alla scrivente se il Comune interessato abbia proceduto alla pubblicazione degli atti in esame sul BURL ma si sottolinea che la prevista pubblicazione sul sito SIVAS, dal 10 gennaio 2010, non è opzionale bensì sostitutiva di quella sul BURI, in virtù del punto 6.5 suddetto che espressamente richiama l'art. 32 della legge 69/2009. Trattasi di legge che, in attuazione dei principi di economicità e di semplificazione dell'azione amministrativa, è finalizzata sia ad evitare duplicazioni sia alla eliminazione deglì sprechi concernenti i documenti in forma cartacea.
    Riguardo alla medesima procedura di messa a disposizione per 60 giorni sopramenzionata, nell'esposto ci si duole anche che la seconda Conferenza di Valutazione si sia tenuta in data 22 dicembre 2010, ben prima dello scadere del termine prescritto dei 60 giorni che, coincideva, di contro, con la data del 4 gennaio 2011.
    A tal proposito occorre chiarire che non è prescritto da alcuna disposizione normativa né nazionale (art. 14, comma 3, del D.Lgs 152/2006) né regionale (punto 6.6, comma 2, dell'All. i b alla DGR 9/761/2010) che la seconda Conferenza di Valutazione debba tenersi esclusivamente allo scadere del termine suddetto; è, invece, prassi per i comuni lombardi e• per l'Amministrazione Regionale stessa, nei casi di sua competenza, tenere tale seconda Conferenza a ridosso e non allo scadere del termine.
    Preme mettere in luce, a tal proposito, che la seconda Conferenza di Valutazione, prevista dal punto 6.6. dell'All. 1b alla succitato DGR n.8/10971/2009 ed alla DGR n. 9/761/2010, è finalizzato, secondo quanto esplicitato dal punto 6 del Decreto della DG Territorio n. 13071 del 14.12.2010 (con cui si approva lo circolare "L'Applicazione della Valutazione Ambientale di Piani e Programmi-VAS nel contesto comunale") a "valutare la proposta di PIP e di Rapporto Ambientale, esaminare le osservazioni e i pareri pervenuti, prendere atto degli eventuali pareri obbligatori (eventuale raccordo con verifica di VIA e Valutazione di incidenza) previsti".
    Lo disamina delle osservazioni, rese in forma scritta nel termine suddetto dei 60 giorni e dirette a fornire nuovi o ulteriori elementi conoscitivi e valutativi, può senza dubbio avvenire sia nell'ambito della seconda Conferenza di Valutazione, sia in un momento successivo, rimanendo comunque in foto garantito il sistema di tutele previsto per la partecipazione del pubblico alle procedure dì VAS: tutte le osservazioni e gli apporti inviati dal pubblico, difatti, confluiranno nel parere motivato di cui al punto 6.6, dell'All. i b alle citate DGR, cioè nel provvedimento conclusivo del processo di VAS, che contiene l'intero percorso di valutazione e consultazione nei suoi vari passaggi.
    Ulteriore rimostranza contenuta nell'esposto in esame, riguarda, poi, l'omessa pubblicazione sul sito web SIVAS degli atti di cui al punto 6.9 dell'All. 1 b alla DGR n. 9/761/2010.
    Risulta effettivamente anche alla scrivente che "l'avviso di avvenuta adozione e successivo deposito degli atti costituenti il Piano di governo de! Territorio PGT" del 31 agosto 2011 sia stato pubblicato da parte dell'Amministrazione Comunale di Villa d'Adda, sul BURL (n. 36-serie ordinaria-del 7.11.201 1) anziché sul sito web SIVAS, come prescritto dal punto 6.9 dell'Ali. 1 alla DGR n. 91761/2010,
    Si osserva che il punto 6.9 dell'All. I olio DGR n. 9/761/2010 sancisce esplicitamente la pubblicazione degli atti elencati sul sito web SIVAS.
    Difatti, sebbene non vengo espressamente operato il richiamo all'art. 32 della legge
    6912009 soprarichiamato, così come per il precedente punto 6.5 riguardante la procedura
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    di messa a disposizione, lo pubblicazione sul SIVAS degli atti di cui al punto 6.9 deve sempre intendersi sostitutiva di quella sul BURL, in ossequio al punto 3.2.1 dell'All. 3 alta DGR n. 8110971/2009 (confermato dallo DGR n. 91761/2010). che testualmente dispone: USI VAS è sito informativo, ai sensi dell'articolo 32 della legge n. 69/2009 per tutte VAS e Verifiche di assoggettabilità alla VAS espletate in Regione Lombardia, a far data dal i gennaio 2010 tiene luogo alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia prevista dal D.Lgs. n.412008".
    Alla luce di quanto sopra riportato, si invito l'Amministrazione Comunale di Villa d'Adda a voler considerare gli aspetti di criticità fin qui illustrati, assumendo i relativi provvedimenti in via di autotutela al fine di ricondurre, laddove evidenziato, la fattispecie nella legalità.
    B)ZPSILTOFFO
    Si passa poi alla disamina delta problematica relativa alla. omesso redazione della Valutazione di incidenza (VIC) riguardante la ZPS denominata "Il Toffo", il cui riconoscimento è avvenuto il 11 ottobre 2011, sempre premettendo che, anche in questo caso, non si tratto di materia di diretta competenza dell'Amministrazione Regionale, la quale non è titolare di poteri di controllo sull'iter di formazione dei PGT dei Comuni, che assumono i relativi provvedimenti sotto la propria esclusiva responsabilità.
    Come noto, lo Provincia di Bergamo, così come si evince dall'esposto in esame nonché dallo documentazione trasmessa alla scrivente in via collaborativa dalla Provincia medesima con molI del 29 febbraio u.s., ha inviato la nota prot. 116130/07.04 del 6 dicembre 2011, con cui richiedeva all'Amministrazione Comunale di Villa d'Adda la riapertura delta procedura di VAS e comunicava la sospensione del termine di cui all'art. 13, comma 5, della L.R.12/2005 (120 giorni) riguardante la procedura di verifica di compatibilità del PGT con il PTCP ai fini dell'acquisizione della suddetta Valutazione di Incidenza.
    Con successiva nota prot. n. 121810107/04 del 23 dicembre 2011, la Provincia di Bergamo comunicava al Comune interessato la non necessità, a seguito di ulteriori approfondimenti giuridici, di sottoporre il PGT "alla riapertura della procedura di Valutazione Ambientale Strategica ed alla conseguente riadozione da parte del Consiglio Comunale", fermo restando, ad ogni modo, l'espletamento obbligatorio della procedura relativa alla Valutazione dello studio d'incidenza riguardante il suddetto sito di Rete Natura 2000.
    Si concorda con le valutazioni espresse dalla Provincia di Bergamo, ricordando che, in virtù del punto 6.6 dell'All. 1 alla DGR n. 91761/2010 ed alla previgente DGR n. 811097112009, nonché in base alte indicazioni poi confermate dal punto 6 del Decreto della DG Territorio n. 13071 del 14.12.2010, spettava alla seconda Conferenza di Valutazione prendere atto del parere obbligatorio di VIC espresso dall'Autorità competente.
    Pur considerando, quindi, che la VIC acquisita successivamente secondo te modalità già in corso, sarà oggetto di nuovo parere motivato (punto 6,9 dell'All. 1b alla DGR 9176112010), cui seguirà la riadozione del PGT da parte del Consiglio Comunale, così come richiesto dalla Provincia nella nota sopramenzionata, si suggerisce da parte della scrivente, in via meramente collaborativa, l'espletamento preventivo di una terza Conferenza di Valutazione che vagli definitivamente la nuova situazione delineatasi a seguito della conclusione della suddetta VJC e garantisca il concerto e la partecipazione degli interessati.
    Inoltre, nella mai] sopracitatci della Provincia di Bergamo dello scorso 29 febbraio si rende noto che, o seguito di un incontro fra Provincia e Comune, "il termine dei 90 gg per l'approvazione del PGT che decorrono dalla scadenza della presentazione delle osservazioni a pena di inefficacia degli atti assunti (ex art. 13 comma 7 della L.R. 12/2005 s.m.i) era in scadenza a breve e quindi, oltre a riconoscere la necessità dello studio di VIC
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    non vi erano comunque i tempi utili per l'approvazione del PGT nei termini di legge".
    Si segnala a tal proposito , in via collaborativa, la sentenza TAR Lombardia, Sez. Il, n. 7508 delI'1.12.2010, che sì è espressa circa la rigida tempistica dettata dall'art. 13 della L.R. 12/2005 la quale, seppur fondata su indiscutibili esigenze di celerità, vanificherebbe tali esigenze qualora il termine di cui al comma 7 dell'art. 13 summenzionato fosse sanzionato con la perdita di efficacia dell'atto di adozione del PGT.
    E' stato, dunque, ritenuto che l'inefficacia di cui al comma 7 punisca non lo mera inosservanza del termine dei novanta giorni, bensì la violazione dell'obbligo di adeguare il Documento di Piano alle incompatibilità ravvisate dalla Provincia PTCP) o dalla Regione (PTR).
    In conclusione il TAR aderisce ad una lettura sostanzialistica della normativa regionale, dichiarando che la violazione del termine di novanta giorni previsto dall'art. 13, comma 7 non comporta alcuna conseguenza, dovendo Io stesso ritenersi meramente ordinatorio.
    Distinti saluti
    IL DIRIGENTE MARIA MAGGI
    Allegati:
    copia esposto per la Provincia
    Firma autografa sostituita con indicazione a stampa del norninativo del soggetto responsabile ai sensi del D.Lgs. 39/93 art. 3 c. 2.

    IN SEGUITO A QUESTA RISPOSTA ECCO
    L'INTERROGAZIONE  PRESENTATA DAL 
    CONSIGLIERE STEFANO CASTELLETTI 
    DEL GRUPPO EL@ 

     
     A mezzo mail 
     All’Assessore all’urbanistica del comune di Villa d’Adda
    Roberto Paggi
    Al Responsabile dell’ufficio Tecnico e autorità competente per la VAS
    Rosamaria Guardascione
    Oggetto : Interrogazione con risposta scritta a proposito della violazione delle norme e procedure regionali nell’approvazione del PGT.
    Premesso che in molte occasioni è stato fatto presente alle SS.VV. che le procedure adottate dal comune di Villa d’Adda in merito al PGT non sono conformi alla normativa vigente, tali criticità, verbalizzate anche nei relativi consigli comunali, non sono state prese in considerazione. A questo proposito la Regione Lombardia nella raccomanda del 30 marzo 2012 (prot. n. Z1.2012.0008828) a titolo collaborativo vi invita “ a voler considerare gli aspetti di criticità illustrati, assumendo i relativi provvedimenti in via di autotutela al fine di ricondurre, laddove evidenziato, la fattispecie nella legalità. “
    E ancora, relativamente alla ZPS del Toffo:
    si suggerisce, in via meramente collaborativa, l’espletamento preventivo di una terza Conferenza di Valutazione che vagli definitivamente la nuova situazione delineatasi… e garantisca il concerto e la partecipazione degli interessati”
    Riguardo alla procedura della VAS la Regione Lombardia conferma che il comune di Villa d’Adda non ha ottemperato nemmeno alle disposizione relative alla pubblicazione degli atti sul SIVAS, peraltro obbligatori per legge.
    A fronte di questa conferma da parte della Regione Lombardia sulle numerose mancanze ed errori fin qui operati sul PGT e sollevate dalla minoranza consiliare el@, vi chiedo:
    se prenderete in considerazione la raccomandata della Regione Lombardia che ha ravvisato, nell’intero procedimento amministrativo da voi istruito alcuni passaggi illegittimi invitandovi a ricominciare l’iter del Piano di Governo del Territorio, con la consapevolezza del fatto che con il prosieguo l’iter di adozione e la conseguente approvazione di questo strumento, illegittimo, chiunque ne abbia interesse potrà impugnarlo, con l’aggravio di ulteriori spese che il comune dovrà affrontare.
    Villa d’Adda 15 aprile 2012
    Il consigliere
    Castelletti Stefano



    Cosa risponderanno ora i nostri "prodi" tecnici ed assessori competenti?
    Continueranno a negare la realtà anche di fronte all'evidenza?
                                                       

    6 commenti:

    1. controllate che non vengano fatte altre modifiche oltre a quelle interessate.
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    2. gia' ad agosto 2011 erano stati avvisati dalla minoranza, che la procedura seguita era incompleta.I geni dell'urbanistica e della incapacita' di attuare quanto scritto dalle norme ( le norme sono scritte in italiano e non in aramaico) hanno ,come sempre, ridicolizzato i buoni consigli che l'attuale minoranza ha sempre bonariamente elargito.Risultato finale:ennesima figura di...... e spreco di soldi e di tempo.
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      1. E' tale la loro arrogante ignoranza che si ritengono infallibili e non si rendono conto di essere invece degli irresponsabili che sperperano denaro pubblico solamente per soddisfare il loro amor proprio.
        Queste persone sono un grave danno per la pubblica amministrazione e vanno fermati per tempo,prima che combinino altri e ben più irreparabili danni al nostro paese!
        Gigi
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      2. Hanno già combinato tanti guai con la loro incapacità e tracotanza che putroppo dobbiamo accolarci. La maggior parte della gente è stanca di avere a che fare con questi geni, ma non si vergognano?
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    3. scusate , ma il link non porta a nulla.
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    1.