sabato 26 maggio 2012
INTERROGAZIONE DAL CONSIGLIERE CASTELLETTI DEL GRUPPO EL@
all’Assessore all’Ambiente del comune di Villa d’Adda
Serafino Carissimi
Interrogazione con risposta scritta riguardo al persistere del Cinipide Galligeno nei boschi locali.
Premesso che in data 16 giugno 2011, in merito al Cinipide Galligeno, fu presentata dal consigliere Francesco Arrigoni una mozione, prot. 5306, successivamente illustrata nel consiglio comunale del 28 luglio 2011 e approvata con voti unanimi favorevoli, espressi in forma palese, essendo n.15 i consiglieri presenti e votanti.
In sede di discussione il consigliere Arrigoni evidenziò gli effetti del parassita e le eventuali soluzioni, Lei Carissimi, in tale occasione diede lettura della nota ERSAF relativa agli interventi programmati; di seguito il consigliere Arrigoni la invitò ad operare fattivamente per il rispetto della mozione che si andava ad approvare.
Nel consiglio comunale prese parola anche il Sindaco, dichiarando che il consigliere Arrigoni potrà essere invitato agli incontri tra amministrazione ed ERSAF, ( questo non accadrà a causa della prematura scomparsa dell’Arrigoni, ma nessun consigliere di minoranza verrà invitato )
Sul Eco di Bergamo in data 19 ottobre 2011 lessi le sue dichiarazioni sull’argomento, di seguito riproposte integralmente:
«Ci siamo rivolti all'Ersaf – ha spiegato Serafino Carissimi, vicesindaco e assessore all'Ecologia di Villa d'Adda –: ci hanno assicurato che manderanno dei tecnici per verificare la situazione. Nella stagione invernale si provvederà ai lanci».
Dopo questa lunga, ma doverosa, premessa Le chiedo che ne è rimasto degli interventi programmati, se sono stati eseguiti e se a suo parere hanno avuto successo, mi duole precisare e constatare che ad oggi l’insetto infestante prolifera.
Villa d’Adda, 25 maggio 2012
Il consigliere Castelletti Stefano
venerdì 25 maggio 2012
DA UN LETTORE

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO.
Ciao, sono A. B. abito da qualche anno a Palazzago, dove l'anno scorso sono stato eletto consigliere comunale per la lista della Lega.
A Villa d'Adda risiedono ancora mia mamma e le mie sorelle e, dato che sta per arrivare il momento del pagamento della tanto odiata IMU, ho cercato sul sito del comune di Villa d'Adda delle informazioni, trovando soltanto quelle che riportate anche voi nel vostro blog...
Visto che uno dei miei incarichi nell'Amministrazione è relativo alla comunicazione sto girando parecchio sui siti di vari Comuni della zona per reperire informazioni e modelli sull'IMU e devo dire che quello di Villa d'Adda risulta veramente il più scarso in fatto di chiarezza...!
Ritengo che questo sia un disservizio enorme anche perchè per la maggior parte delle persone l'IMU è una tassa complicatissima (lo è anche per quelli che l'hanno rivista tant’è che ancora non sanno come comportarsi..!!) e l'Amministrazione invece di andare incontro ai cittadini mostra un notevole distacco da quelli che potrebbero essere i loro problemi… in questo modo i cittadini stessi saranno costretti a rivolgersi altrove, e probabilmente a pagare qualche professionista...
Oltretutto, mentre tanti Comuni hanno istituito dei giorni appositi per assisterli nel calcolo e compilazione dei modelli di pagamento, l'Ufficio ragioneria di Villa d'Adda CHIUDE DAL 28 MAGGIO al 4 GIUGNO!!!!!
Se volete fornire qualche informazione in più magari attraverso il Vs. sito vi allego un volantino che ho prodotto nel mio Comune e distribuito porta a porta a tutti i cittadini (ovviamente è da depurare dei dati di Palazzago).
Inoltre vi invito a visitare il sito www.comune.palazzago.bg.it dove potete trovare il programma offerto dal nostro Comune che permette di calcolare l'imposta e di stampare il modello F24 da stampare e consegnare in banca per il pagamento.
Saluti.
A. B.
![]() | Volantino IMU.docx 83K Visualizza Scarica |
Ringraziamo il consigliere B. e pubblichiamo volentieri il volantino dallo stesso diffuso nel comune di Palazzago,invitando i nostri amministratori di maggioranza a leggerlo attentamente,in modo da poterne eventualmente usufruire per proporlo sul sito del comune di Villa d'adda,senza ulteriori ed inutili perdite di tempo.
LA ROTONDA...
Villa d'Adda.Un lettore ci ha inviato la foto che pubblichiamo.
Mostra la cartellonistica stradale tra via Zappello e Viale delle industrie completamente divelta,sicuramente da qualche mezzo pesante trovatosi in difficoltà di manovra a causa dello spazio ristretto in quel punto del'incrocio.
UNA SEMPLICE CONSIDERAZIONE: dove sarebbero ultranecessarie,le rotonde non si fanno!
giovedì 24 maggio 2012
NOVELLO SACERDOTE A VILLA D'ADDA!

Andrea Pressiani,Trentatré anni, è nato il 16 gennaio 1979 a Bergamo, ma è della parrocchia di Villa d'Adda.
VILLA D'ADDA:dal sito del Comune
23/05/2012
Si avvisa la cittadinanza che la scadenza sul pagamento della prima rata dell'IMU del 2012 sarà 16/06/2012.
Per ulteriori informazioni visitate i seguenti siti:
http://www.agenziaterritorio.it/?id=1267
http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/5173e2004aedc8428bf98fa8b297458c/Mod_F24+modello.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=5173e2004aedc8428bf98fa8b297458c
http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/80b47a804adc08fe94b39435dd2e80f8/risoluzione+35e.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=80b47a804adc08fe94b39435dd2e80f8
Documenti associati
IMU 2012.pdf
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Residenza in tempo reale
23/05/2012
E' in vigore dal 9 maggio 2012 il "cambio di residenza in tempo reale": nei due giorni lavorativi successivi alla presentazione della dichiarazione, l'ufficiale d'anagrafe effettua l'iscrizione.
Per dettagli e modulistica consultare l'apposita pagina: _Residenza in Tempo Reale
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Divieto di Sosta
21/05/2012
Si avvisa i cittadini che è vietata la sosta dei veicoli all’interno dell’area di sosta di Piazza della Vittoria nonché lungo la Via del Borgo è causa di notevoli inconvenienti dovuta alla manifestazione organizzata dalla Parrocchia di S. Andrea Apostolo di Villa d'Adda in occasione dell’Ordinazione presbiteriale di Don Andrea Pressiani e della processione del Corpus Domini del 26 e 27/05/2012.
Documenti associati
Ordinanza per la disciplina della circolazione.pdf
Nessuno si rende conto di errori abbastanza madornali, sia per quanto riguarda la grammatica che la sintassi?
Non è certamente una bella figura!!!
Qualcuno faccia uno sforzo per i prossimi avvisi;si eviteranno figure tapine....
FESTA DELLA BIRRA A VILLA D'ADDA .
VILLA D'ADDA TUTTO PRONTO PER LA FESTA CON BUONA MUSICA E OTTIMA BIRRA | |
| villa d'adda. «Birra rock live» compie venti anni e festeggia l'anniversario con una novità . I ragazzi del gruppo organizzativo appassionati .... dal Giornale di Merate. | |
LI RIAVREMO MAI UN GIORNO?....
Versata da 128 mila famiglie bergamasche con la tassa sui rifiuti.
E non rimborsata per 12 anni
da L'ECO DI BERGAMO,Giovedì 24 Maggio 2012
Ventidue milioni di euro. È l'importo complessivo che lo Stato dovrebbe rimborsare alle circa 128 mila famiglie bergamasche che si sono viste indebitamente applicare, dal 2000 a oggi, l'Iva sulla Tia, la tassa igiene ambientale scelta a partire dal nuovo millennio da molti Comuni in alternativa alla Tarsu, la Tassa sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Indebitamente, in quanto due sentenze pronunciate sia dalla Corte di Cassazione (nel marzo scorso), sia dalla Corte Costituzionale (nel 2009), hanno confermato che sulla Tia, riconosciuta come una tassa e non una tariffa, non è applicabile l'Iva del 10%, come invece fatto dalle aziende che si occupano della gestione dei rifiuti e dai Comuni interessati. E non potendo quindi applicare una tassa su una tassa, gli importi trattenuti alla voce Iva devono essere restituiti ai cittadini.
mercoledì 23 maggio 2012
NON CHIAMIAMOLI GRILLINI...
Di Massimo Gramellini.
LA STAMPA
23/5/2012
Grillo,Grillismo,grillini.
. Noto in me, e immagino in molti miei colleghi, la difficoltà ad abbandonare le logiche della politica personalistica che ha furoreggiato negli ultimi decenni, quando tutto sembrava ridursi allo scontro fra alcune personalità salvifiche: Berlusconi, Bossi, Di Pietro, il segretario di turno del centrosinistra. Il leader riempiva con il suo ego le pagine dei giornali e le poltroncine dei talk show. Gli altri membri del partito scadevano al rango di cortigiani, caratterizzandosi solo per la capacità di imitare in peggio i difetti del capo. Costui era anche il detentore della cassa e il compilatore delle liste, quindi il padrone delle loro carriere. Gli elettori gli si affidavano passivamente e il nome del leader sulla scheda rappresentava plasticamente la resa della Democrazia alla Signoria: la scelta non era più sulle idee ma sulle facce, forse perché alle idee era più difficile mettere il fondotinta.
L’epoca delle rockstar politiche, per fortuna, è finita. Lo si era già visto nelle rivolte delle piazze arabe e degli indignados, quando con grande dispetto di noi cronisti non saltò mai fuori il nome di un capopopolo a cui appendere il titolo del giornale. Cinque Stelle non è il partito di Grillo, ma un movimento in franchising, senza rapporti di dipendenza gerarchica (ed economica) fra il guru e la base. Il neosindaco di Parma ha potuto smarcarsi da Grillo fin dalla prima intervista. Lo avessero fatto un leghista o un berlusconiano, sarebbero stati scomunicati. Adesso tutti dovranno imitare quel modello: l’Italia chiede facce nuove, ma stavolta le preferirebbe anonime.
martedì 22 maggio 2012
L'INCIVILTA' DI CERTI "TIFOSI"!
l'inno dei cretini.
Lunedì 21 Maggio 2012,L'ECO DI BERGAMO.
Mentre la povera Arisa si sgolava per cantare l'Inno di Mameli, dagli spalti dell'Olimpico piovevano fischi.
«Qualche fischio», hanno detto su Rai 1.
Erano bordate indecenti, invece.
Indecenti, perché dopo due giorni così solo in quei covi dell'inciviltà che stanno diventando gli stadi si poteva trovare una trasversale alleanza di cretini capace di fischiare l'Inno nazionale. Sono barbari, e chi finge di non capire è loro complice.
(Ro. Be.)
lunedì 21 maggio 2012
NON MOLLIAMO!
Ma l'Italia non deve piegarsi
alla paura!
da L'ECO DI BERGAMO,21.5.2012giorgio gandola
Melissa e il terremoto. Potrebbe essere il titolo di un racconto ed effettivamente lo è. È la sintesi estrema di un fine settimana di angoscia che si è sovrapposto al riposo e allo svago. Ma non può esserci weekend con l'ombra della morte come compagna. Sabato e domenica, due giorni strani, dedicati alle immagini della tv, alla lettura dei giornali e a quel vago senso di frustrazione che entra nell'anima e costringe chiunque ad abbassare la voce, a mettere la giacca scura ai pensieri e a porsi un'unica domanda: cosa sta succedendo? Cosa accade a questo Paese nell'anno bisestile 2012, quello che i Maya avevano indicato come ultimo per l'umanità? Le esagerazioni millenariste non ci interessano, quelle cabalistiche ancora meno. Ma sembra che una fuliggine maledetta si sia posata sull'Italia per sporcarne il destino. La tragedia della Concordia spiaggiata come un cetaceo davanti all'isola del Giglio con il suo bagaglio di 32 morti a testimoniare la nostra inettitudine. Poi la psicosi indiscriminata per la crisi economica che ha portato persone perbene a gesti estremi. E ancora il ritorno raccontato sottovoce (forse per paura) della stella rossa a cinque punte sui muri delle nostre città, fetido ricordo di una stagione che speravamo archiviata.
E adesso, in questi due giorni nei quali erano previsti solo la pioggia e il Giro d'Italia, ecco la bomba che uccide la giovane Melissa, che spegne il suo sorriso e ferma i capelli mossi dal vento. E pretende di raccontarci una giovinezza stroncata dalla malavita organizzata e dall'eterno ricatto della vendetta. Non avevamo ancora finito d'interrogarci, di capire il senso di un gesto così assurdo e disumano – bombole di gas nel cassonetto e un orco che schiaccia il pulsante del telecomando da lontano, come lo Sciacallo del film – ed ecco la notte del lungo incubo.
La bestia sotto terra si è mossa di nuovo: venti secondi che la notte e il terrore hanno trasformato in venti minuti, un lungo fremito che ha scosso l'Emilia, ha causato pianti e vittime, tremila sfollati, ha fatto scendere in strada gli abitanti di mezza regione, ha ripetuto più volte la sua violenza ed è stato avvertito da Milano a Venezia. La Torre dell'orologio di Finale Emilia, che prima di crollare definitivamente sembrava morsa dalla mandibola di un mostruoso animale, era stata al suo posto, perfetta e orgogliosa, per cinquecento anni, testimonianza di ciò che esiste da sempre e per sempre. Ridotta a torsolo di mela, con il quadrante spezzato e le lancette disintegrate un attimo prima di sbriciolarsi, è il simbolo allucinato di qualcosa che finisce, del tempo che si ferma. Un'immagine gotica, senza domani. Mancano i pipistrelli roteanti, in questa giornata di malinconia.
Anno 2012, abbiamo già dato. Non abbiamo più pagine per notizie così, le abbiamo finite. E proprio adesso, davanti all'ineluttabilità del male, dobbiamo cogliere l'insegnamento supremo: non c'è economia in difficoltà, non c'è crisi, non c'è destino negativo che valga la persona, che si possa sostituire ai pilastri morali della nostra società, che sia in grado di annientare la forza e la curiosità dell'uomo. La sua capacità di immaginarsi un futuro, di costruirlo e di difenderlo. Questo ci dice la storia della piccola Vittoria, cinque anni, che ha rischiato di morire nella notte della grande scossa, ma è stata estratta dalle macerie sana e salva grazie alla telefonata di un medico da New York. Vivere, nonostante tutto. Come avrebbero voluto fare le 32 vittime della Concordia. O Melissa fino a sabato mattina, quando ancora sorrideva al mondo.
domenica 20 maggio 2012
L'ATTENTATO A BRINDISI.
la paura
L'ECO DI BERGAMO,Domenica 20 Maggio 2012
Giuseppe Frangi
C'è qualcosa di profondamente angoscioso nell'esplosione che alle 7,50 di ieri mattina ha seminato distruzione davanti all'istituto professionale Morvillo Falcone di Brindisi. È come se un mostro che da molto tempo se ne stava quieto, dandoci quasi l'illusione che fosse stato davvero sconfitto, avesse improvvisamente rimesso fuori la testa. Il mostro è quel mostro a più teste che nei decenni passati, sotto le più diverse spoglie, aveva seminato terrore e morte. Chiamatelo mafia, chiamatelo terrorismo, la sua logica era sempre la stessa: diffondere paura nella vita quotidiana delle persone. Le strategie sono sempre ben studiate. Anche in questo caso il mostro ha colpito in un luogo del tutto inaspettato, una scuola, scegliendo con una lucidità luciferina anche l'ora in cui avrebbe potuto far più male. Era il momento dell'ingresso a scuola e l'immagine di quello sconquasso, del sangue che macchiava i libri, degli zaini abbandonati sull'asfalto, dei quaderni e dei diari abbandonati per terra con i fogli agitati dal vento ha scosso il cuore dei milioni di persone che da subito hanno seguito la cronaca di quel dramma, su internet o in tv. Ci sono il dramma e il terrore di chi è stato investito da quell'esplosione ad inizio di una giornata come tante altre. Ma l'impatto di quella bomba va ben oltre chi ne è stato investito: è qualcosa che semina incertezza e paura, in un momento della nostra vita collettiva in cui incertezza e paura certo non mancano.Gli inquirenti non si esprimono. Non c'è una pista che sembra più accreditabile di altre, anche se i due nomi a cui quella scuola è dedicata e il fatto che ieri a Brindisi facesse tappa la Carovana Internazionale Antimafie, che in quattro giorni ha attraversato tutto il territorio pugliese, fanno propendere per un'ipotesi di criminalità organizzata di stampo mafioso. Per di più la scuola aveva vinto il primo premio della prima edizione del concorso sulla legalità, con una foto che ritrae tanti volti in primo piano, e la frase: «Guarda la legalità in faccia». Al centro di quel manifesto le immagini di Falcone e Borsellino.Speriamo presto di saperne di più, ma intanto dobbiamo fare i conti con il riaffacciarsi di quel mostro e con le conseguenze che questo porta nella nostra vita di ogni giorno. La giustizia è importante che faccia presto il suo corso, che arrivi a individuare i responsabili e i moventi. Tuttavia, l'impegno che attende chi governa non può aspettare i tempi della giustizia: c'è da evitare quel pericoloso sfilacciamento che la sfiducia e la mancanza di prospettive stanno seminando nel tessuto civile del nostro Paese. Lo vediamo ogni giorno, nelle scelte disperate di tante persone che si sentono intrappolate dalla crisi, o nel silenzio pieno di fatalismo di tanti giovani che hanno persino rinunciato a cercare una strada per il loro futuro.Per questo colpisce il fatto che chi ha voluto seminare terrore abbia scelto come obiettivo un luogo dove c'erano soprattutto giovani. È un disegno rozzo, sanguinario, ma in fondo sofisticato: infatti l'impatto sull'immaginario di ciascuno è stato impressionante. Scegliere una scuola come obiettivo significa davvero minare di incertezza e di paura la vita di tutti. Per questo l'unica risposta possibile viene non solo da strategie che garantiscano assoluta sicurezza, ma anche da scelte che incoraggino e favoriscano la coesione sociale. È quello il vero obiettivo di chi semina il terrore, facendo esplodere tre bombole in un cassonetto davanti ad un istituto professionale alle 7,45 di mattina.
TERREMOTO NEL NORD ITALIA!
Tre morti in crolli nel Ferrarese
Il sisma (magnitudo 5,9) avvertita in tutto il Nord Est dell'Italia.
Panico e gente per le strade.
Notte di paura anche a Milano e in tutta la Lombardia.
