giovedì 31 gennaio 2013

VILLA D'ADDA.

A PROPOSITO DI ELEZIONI AMMINISTRATIVE.


In riferimento al post GRUPPO EL@: AMMINISTRATIVE.,con cui si informavano i lettori delle date stabilite per le prossime elezioni amministrative a Villa d'Adda,ci era pervenuta da parte di un lettore questa proposta:

"24/gen/2013 09:08:00
CHIEDO UN CONFRONTO TRA I 2 SCHIERAMENTI FATTO AL TEATRO DI VILLA D ADDA CON LA PARTECIPAZIONE DI TUTTA LA GENTE OCCORRE TROVARE UN GIORNALISTA NEUTRO è POSSIBILE ?
libero"

Ora riceviamo la seguente risposta del giornalista Gianluca Mercuri:

fornisco la mia disponibilità a farlo, se ovviamente venissi reputato degno di poterlo fare

Gianluca Mercuri
Bergamonews / Isolaonline"


Il Gruppo El@ terrà in considerazione queste proposte, ed altre che si dovessero aggiungere ,nel momento in cui il futuro candidato sindaco del Gruppo con la sua lista dovesse decidere di sostenere un confronto con candidati di altre liste.

mercoledì 30 gennaio 2013

VILLA D'ADDA.

DAL SITO DEL COMUNE.

Denuncia annuale scarichi industriali anno 2012

Denuncia annuale scarichi industriali anno 2012
30/01/2013 

Si comunica che tutte le aziende ENTRO IL 28/02/2013 dovranno presentare la denuncia annuale degli elementi per la determinazione della tariffa per i servizi di raccolta, allontanamento, depurazione e scarico acque reflue industriali anno 2012.
per maggiori informazioni scaricate il documento associato.



CHE NE SARA' DI LORO?

Fini è morto E anche Casini sta poco bene. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mer, 30/01/2013- Vittorio Feltri


Nel primo mistero si contempla Pier Ferdinando Casini, che aveva un piccolo partito: voleva farlo diventare un grande centro, ha chiamato a sé Mario Monti per realizzare il sogno, e ora se lo ritrova più piccino di prima; i sondaggi lo danno sotto il 4 per cento, soglia minima per entrare nel regno cosiddetto della Casta. Nel secondo mistero si contempla Gianfranco Fini (presidente della disciolta Alleanza nazionale), che cofondò il Pdl, contribuì ad abbattere Silvio Berlusconi, sperando di sostituirlo al vertice della destra rinnovata, e ora si ritrova seduto alla destra del leader Udc e rischia di finire col sedere per terra, visto che la cadreghina è in pericolo: il suo Fli fatica a raggiungere l'1,5 per cento.
Una tragedia di proporzioni bibliche. Eppure i due signori in questione, per quanto privi di partiti degni di questo nome, sono sempre in tivù a concionare. Casini è particolarmente loquace. Dà lezione a tutti su ciò che si deve fare per risollevare l'Italia, ma trascura di risollevare il suo sparuto gruppetto di aficionados. Il presidente della Camera, pur avendo perso la brillantezza d'eloquio che lo aveva reso un politico di riguardo, è spesso davanti alle telecamere per spiegare al volgo ragioni che egli non ha.
Siamo di fronte a due ex. Il primo mantiene un aspetto giovanile: si capisce che è un incassatore egregio di pugni. Il secondo appare provato: nel giro di un anno è invecchiato di dieci. Viene voglia di soccorrerlo, di consigliargli dei ricostituenti, almeno qualche vitamina. Non dico che avrebbe bisogno di un medico, ma di un amico sì: telefoni a Oscar Giannino e gli chieda come fermare il declino.
Storie strane, quelle dei due (...)

(...) ex ragazzi prodigio (si fa per dire) che sostennero Berlusconi per anni con l'obiettivo di fregargli il posto al comando del centrodestra. Casini nel 2008 abbandonò la nave perché non gli garbava più di remare a dritta; si mise in proprio su una scialuppa e resistette l'intera legislatura. D'altronde, si sapeva che fosse un buon navigatore alla democristiana. Fini, altro temperamento: quando si trattò di salire a bordo del piroscafo di Arcore, rifiutò sdegnosamente. Disse: siamo alle comiche finali. Trascorsero alcune settimane e cambiò idea: offrì la propria collaborazione a Silvio e si accomodò in coperta. Salvo, dodici mesi appresso, ribellarsi al capo, contestandogli la rotta. Sappiamo come è andata. Ma ignoriamo come finirà.
I naufraghi oggi si danno reciprocamente una mano per non affogare, ma sono messi talmente male da suscitare il dubbio che siano destinati a colare a picco. Si aggrappano qua e là. Hanno l'acqua alla gola, annaspano. Bevono? Forse. Casini ha creduto di fare un buon affare ingaggiando Monti, nocchiero dei miei stivali. Il quale ha accettato di buon grado l'ospitalità sulla scialuppa Udc, e la sua prima mossa è stata quella di buttare a mare l'ospite piazzandosi al timone e guadagnando (nei sondaggi) un 9 per cento. Una miseria, ma sufficiente per stare a galla.
Pier Ferdinando lo insegue malinconicamente tenendosi su grazie a una ciambellina: 3 e rotti per cento. Monti, lungi dall'avergli procurato un voto, gliene ha portati via in misura bastevole a farlo inghiottire dalle onde.
Scusa Casini, ma chi te lo ha fatto fare di associarti a una sòla quale il Professore? Guarda che questo qui ti costringe a fare la pesca subacquea. Sarai in grado di riemergere vivo dalle urne il 25 febbraio? Fossi in te, non sarei tranquillo. Troppo tardi per pentirsi e rimediare. Hai voluto andare al largo con il bocconiano? Adesso nuota. Sono sicuro che rimpiangi il vascello del Cavaliere dove, tra un bunga bunga e l'altro, comunque rientravi sempre sano in porto. Ti sentivi a casa tua, comodo come in crociera. Con Monti hai una sola certezza: la deriva.
Torniamo a Fini. Dispiace dirlo a un sub esperto quale lui è: non ha prospettive. L'avventura che ha intrapreso nel 2010, quando decise di spodestare il capitano, considerandolo un dittatore, non avrà una bella conclusione. Bene che vada, Gianfranco entrerà in Parlamento per il buco della chiave. Il suo Fli non è neanche un gommone, è una zattera in balia delle mareggiate: con l'uno virgola per cento l'ipotesi più probabile è quella di annegare. Il nostro non è un augurio, bensì una prudente previsione.
Anche per te, caro presidente, vale la stessa domanda rivolta a Casini: chi te lo ha fatto fare? Avevi tutto, eri il numero due del Pdl. Occorreva soltanto pazientare e magari trangugiare qualche boccone amaro. Poi il futuro - anzi, il presente, a questo punto - sarebbe stato tuo. Invece no. Hai voluto il pedalò. Quindi pedala. Buona fortuna.

CENSIMENTO DELL'AMIANTO.

A VILLA D'ADDA TUTTI  I CITTADINI LO SANNO?


Scade domani il termine per notificare la presenza di amianto in abitazioni, garage, casolari, baracche o casotti usati come ricoveri per attrezzature o altro.
Lo stabilisce la legge regionale del piano amianto del 31 luglio 2012 e chi non lo fa rischia una sanzione amministrativa, da 100 a 1.500 euro.
Aderire al censimento dell'amianto è obbligatorio, ma l'informazione da parte di Regione e Comuni latita.
Alcuni Comuni sono corsi ai ripari mettendo la notizia sui siti internet, ma non si sa quanti cittadini la leggeranno.

E il Comune di Villa d'Adda?

L'ITALIA VOTA...

...ma decide l'Europa.


E' vero, c’eravamo appisolati.
Pure noi,come il Cavaliere al memoriale della Shoah. Ma per l’appunto, come per il Cav. massacrato per
una battuta infelice e fuori luogo, anche per noi il risveglio è stato brusco. Ci eravamo appena adagiati sulla nostra campagna elettorale,mollemente provinciale come sempre – abolire l’Imu,chi ruba di più tra banche di
sinistra e «impresentabili» di destra, da Vespa ci vanno a turno o tutti insieme? – che la Maestrina Europa è entrata in classe, e giù bacchettate sulle dita per tutti. Anzi: a ben guardare, bacchettate soprattutto per Silvio Berlusconi(chissà mai perché…). La frase su Mussolini «che ha fatto tante cose buone» ha superato subito i confini nazionali, ed è diventato motivo (pretestuoso) per riaccendere le polemiche (strumentali) sulla affidabilità democratica del capo del Pdl. La commissaria europea agli Affari interni, Cecilia Malmstroem, ha sentenziato che ci sono partiti «che nutrono l'odio e l'estremismo», e che è «necessario che tutti i leader politici, ad ogni livello, si ergano contro queste posizioni». Mentre gli «amici» del Ppe hanno fatto sapere che preferiscono «non dare ulteriore pubblicità» alla faccenda, e Berlusconi se la cavi come può. Mentre il «Wall Street Journal» ha titolato addirittura, dribblando i fatti meglio di Balotelli, che «Berlusconi difende il patto di Mussolini con Hitler».
Ma le bacchettate più forti sono arrivate ieri. Per mano stavolta del maestrino Olli Rehn, il commissario europeo all'Economia, che ha deciso, fregandosene bellamente delle regole della democrazia e anche del bon ton, di intervenire a gamba tesa nella campagna elettorale italiana. E ha accusato Berlusconi (chi altri?) di aver «soffocato la crescita in Italia», perché «dopo le promesse» fatte alla Bce non avrebbe «rispettato più gli impegni assunti». Un giudizio pesante, non sappiamo dire se sia anche vero, ma non è questo il punto. Il punto è che al maestrino Rehn è scappata detta l'indicibile verità: l'Italia (e del resto non solo l'Italia) è ormai una democrazia a regime controllato, in cui le scelte politiche dei cittadini contano, ma fino a un certo punto. È notevole che proprio ieri, sul «Sole 24 Ore», un importante imprenditore «di sinistra», nonché arcinemico di Berlusconi, Carlo De Benedetti, abbia scritto un articolo in cui lancia sull'Europa gli stessi allarmi lanciati da Berlusconi, e a onor del vero non solo da lui: ha scritto che la sfida più minacciosa per le imprese e i cittadini italiani verrà presto dall'attuale architettura della moneta unica. E che l'Unione europea dovrebbe decidere di seguire i modelli della Fed americana o della Bank of England, se non vuole strangolare, con l'euro, anche l'economia di tutti i Paesi membri.
Nel frattempo, lo sport elettorale del momento è diventato, come sempre, il solito: annunciare per il prossimo governo mirabolanti tagli delle tasse.
E se il Cavaliere è un fuoriclasse in materia, persino il Professor Monti, l'uomo dei «compiti a casa» e dell'Imu, s'è lanciato in spericolate promesse.
 Ma appunto, promesse: le decisioni vere, alla fine le prende la Maestrina Europa.

 Maurizio Crippa - L'ECO DI BERGAMO,Mercoledì 30 Gennaio 2013

martedì 29 gennaio 2013

ALTRI DENTRO IL "MAGNA,MAGNA"!

Rimborsi; indagati esponenti di Pd e Idv.
L’accusa è peculato!

 rimborsi regione

Nuovi avvisi di garanzia per consiglieri regionali lombardi.
Stavolta il mirino degli inquirenti è finito su esponenti della minoranza.
Una ventina di consiglieri dell'opposizione alla Regione Lombardia, tra cui alcuni del Pd e dell'Idv, sono indagati per peculato nell'ambito dell'inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo e dai pm Paolo Filippini e Antonio D'Alessio.
L'indagine è lo sviluppo di quella che vede già coinvolti 62 consigliere del Pdl e della Lega e riguarda spese 'sospette' fatte coi rimborsi regionali.
 Nei prossimi giorni verranno notificati gli inviti a comparire ai nuovi indagati.
 Poche settimane fa la guardia di finanza si era recata negli uffici dei gruppi consiliari di Pd, Sel, Idv, Pensionati, gruppo Misto per ritirare una ventina di scatolone pieni di carte che, come è accaduto per i consiglieri di Pdl e Lega, sono state analizzate per chiarire i motivi delle spese effettuate a partire dal 2008 con i soldi pubblici.


Martedì, 29 Gennaio, 2013
da BERGAMONEWS

ASSE INTERURBANO.

Ancora lavori in galleria.
Resta lo stop notturno



Bonate Sopra, cantiere sull'Asse prorogato fino a sabato.
Velocità, segnaletica più visibile.


Proseguiranno ancora per una settimana i lavori notturni nella galleria San Roberto, sull'asse interurbano.
Dopo una prima settimana di lavori, quella appena terminata, l'Anas ha infatti chiesto e ottenuto dalla Provincia una proroga per consentire di portare a termine l'intervento in corso all'interno del tunnel, a Bonate Sopra. Obiettivo: cercare di risolvere in modo definitivo l'annoso problema delle infiltrazioni d'acqua all'interno della galleria.
Chiusura dalle 21 alle 6
I lavori erano iniziati lunedì scorso, con l'obiettivo di chiudersi sabato, ma sarà necessario invece portarli avanti ancora per alcuni giorni.
L'allungarsi dei tempi è legato in parte alle condizioni meteo, ma anche alla difficoltà tecnica di programmare con precisione cronometrica un intervento di questo tipo, che consiste in sostanza nella posa di una serie di canalette per controllare e deviare il percorso dell'acqua, evitando che cada sul manto stradale.
Anche per questa settimana, dunque, dalle 21 alle 6, resta chiuso al traffico il tratto dell'asse interurbano compreso tra gli svincoli di Curno e di Bonate Sopra, solo per chi viaggia da Bergamo in direzione Bonate Sopra. In questi orari il traffico sarà deviato sulla ex statale 470 e sulla Briantea.
Un altro intervento, sempre in notturna e sempre sull'asse interurbano, lo mette in campo in queste notti Via Tasso: nel tratto tra l'intersezione con la Villa d'Almè-Dalmine e la stessa galleria San Roberto, verrà rafforzata in entrambi i sensi di marcia la segnaletica che evidenzia il limite dei 50 chilometri orari.
Il limite di 50 km/h
Un limite il cui rispetto, viste le condizioni del fondo stradale e in attesa dell'intervento dell'Anas, si rende necessario per garantire la sicurezza agli automobilisti.
La Provincia renderà dunque molto più evidenti i cartelli che segnalano la velocità massima autorizzata, anche attraverso l'utilizzo di lampade a led. L'intervento per introdurre nel tratto interessato la nuova segnaletica è partito già questa notte, e si concluderà al massimo con la prossima nottata. Il tutto in attesa dell'autovelox, su cui Via Tasso è al lavoro per individuare la soluzione più adatta: sviluppi sul tema potrebbero arrivare già questa settimana.
Pare comunque che, anche senza la certezza della foto con relativa multa, in questi giorni l'atteggiamento prevalente tra gli automobilisti sia di una certa attenzione, e che sul disastrato tratto la maggioranza dei guidatori eviti (saggiamente) di correre troppo.

 Fausta Morandi - L'ECO DI BERGAMO,Martedì 29 Gennaio 2013

SCUOLA:VACANZE RIDOTTE?

Monti sulle vacanze:«Solo un mese a casa»


La bozza di riforma del mercato del lavoro a cui sta lavorando la lista Monti prevede anche una riforma del calendario scolastico in modo da limitare a un mese le vacanze estive, «sulla base della partecipazione volontaria delle famiglie». La misura «non vuole aggravare il lavoro degli insegnanti», ma favorire i genitori lavoratori.
Critica la Cisl, con Francesco Scrima: «Non è un'urgenza». «Non è certo sul calendario scolastico – osserva – che si registrano significative differenze tra la scuola italiana e quella di altri Paesi. Piuttosto – esorta il sindacalista – si vedano gli scarti che ci sono in termini di investimento sul sistema di istruzione. Qui sì – conclude Scrima – che l'Italia ha davvero da recuperare posizioni». Il Pd, con la responsabile scuola Francesca Puglisi, è d'accordo: la proposta è nel nostro programma. Frena Mario Sechi, già direttore de «Il Tempo» e candidato e responsabile della campagna elettorale di Scelta Civica: «Non è prevista nessuna limitazione a un mese delle vacanze estive delle scuole».
Un altro punto della riforma del lavoro è la revisione dell'articolo 18, che tuttavia non guarda a una revisione della nuova disciplina dei licenziamenti individuali, ma che punta a sperimentare soluzioni più flessibili, partendo da quanto è consentito dall'articolo 8, quello sulle deroghe contrattuali, che ha effetti anche sul recesso dal rapporto di lavoro.

lunedì 28 gennaio 2013

ESAMI DI MATURITA' 2013.

Maturità, ecco le materie
Al Classico è uscito latino




Latino al Liceo classico; Matematica al Liceo scientifico; Lingua straniera al Liceo linguistico; Pedagogia al Liceo pedagogico; Disegno geometrico, Prospettiva, Architettura al Liceo artistico; Economia aziendale ai Ragionieri, Tecnologia delle costruzioni ai Geometri; Alimenti e alimentazione all'Istituto professionale per i servizi alberghieri e della ristorazione. Sono queste alcune delle materie scelte per la seconda prova scritta degli esami di Stato 2013 e contenute nel decreto firmato dal ministro Francesco Profumo, che individua, tra l'altro, anche le materie assegnate ai commissari esterni.

Il decreto, per la prima volta protocollato attraverso una procedura informatica e non più cartacea, è ora in via di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Le prove scritte dell'Esame di Stato dell'anno scolastico 2012/2013 si terranno il 19 giugno (prima prova) e 20 giugno (seconda prova). A renderlo noto è il Miur.

Negli istituti tecnici e professionali sono state scelte materie che, oltre a caratterizzare i diversi indirizzi di studio, hanno una dimensione tecnico-pratico-laboratoriale. Per questa ragione la seconda prova può essere svolta, come per il passato, in forma scritta o grafica o scritto-grafica o scritto-pratica, utilizzando, eventualmente, anche i laboratori dell'istituto.

Il decreto individua, inoltre, le materie affidate ai commissari esterni. Nella scelta delle materie affidate ai commissari esterni è stato seguito, laddove si è rivelato opportuno, il criterio della rotazione delle discipline. Si è dato comunque particolare rilievo agli insegnamenti di matematica e di lingua straniera. A questo proposito, si fa presente che quest'anno, per la prima volta, la lingua straniera, negli istituti tecnici e professionali che prevedono tale insegnamento, è stata affidata ai commissari esterni. Sono 50 gli istituti scolastici coinvolti nel progetto Esabac (erano 40 l'anno scorso), finalizzato al rilascio del doppio diploma italiano e francese ed attuato sulla base dell'accordo italo-francese sottoscritto il 24 febbraio 2009. Anche quest'anno dirigenti scolastici ed insegnanti presenteranno on line la domanda di partecipazione agli esami di Stato in qualità di presidenti di commissione e di commissari d'esame.

VILLA D'ADDA.

UN LETTORE CI SCRIVE:



 
"Come si può vedere dalla foto, alla torre manca l'impalcatura su un lato.
Forse ci sono problemi di permessi con confinante?
Forse vogliono risparmiare?
 Qualcuno addirittura sotiene che per risparmiare gli operai della ditta di Verona dormono nella casa del vicesindaco.
Sapete dare delle risposte?
Grazie.  Un lettore. "
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Giriamo le domande del lettore ai nostri amministratori e ai nostri consiglieri del gruppo El@,in attesa di avere da qualcuno di loro delle risposte esaurienti.

 

NELLA GIORNATA DELLA MEMORIA,QUALCUNO SI E' DIMENTICATO DI STARE ZITTO...

Shoah, Berlusconi choc: "Mussolini fece bene, leggi razziali la sua colpa peggiore"

E dopo le lodi a Mussolini Silvio si assopisce....

Roma, 27 gen. - (Adnkronos/Ign) 

 Silvio Berlusconi interviene, a sorpresa, all'inaugurazione del Memoriale della Shoah al binario 21 della Stazione centrale di Milano, in occasione della Giornata della Memoria. Una presenza "dovuta" per celebrare una vicenda "che non si può ripetere. Solamente nei panni dei deportati si può capire quali vertici di tragedia e disperazione si raggiunsero", dice.
Poi la frase destinata a suscitare immediate polemiche: le leggi razziali "sono la peggior colpa del leader Mussolini che per tanti altri versi aveva fatto bene. Non abbiamo la stessa responsabilità della Germania, ci fu da parte nostra - sostiene il Cavaliere - una connivenza che all'inizio non fu completamente consapevole". Uscito dal Memoriale in Stazione centrale, Berlusconi viene contestato: 'Buffone' e 'Vergogna' sono le parole che, insieme ai fischi, sono state indirizzate contro di lui e che, in modo più attenuato, si sono ripetuti per il segretario della Lega Roberto Maroni. Applausi invece per il segretario generale della Cgil Susanna Camusso e per il sindaco di Milano Giuliano Pisapia.
Le dichirazioni del Cavaliere infiammano così la scena politica con reazioni che si rincorrono per tutta la giornata. "Sono una vergogna e un insulto alla storia e alla memoria. Chieda oggi stesso scusa agli italiani", scrive su twitter Dario Franceschini (Pd). Parole "inaudite" anche per Anna Finocchiaro (Pd). Secondo Pier Ferdinando Casini (Udc), Berlusconi ha detto "una sciocchezza immane". Gli fa eco Rocco Buttiglione (Udc) secondo il quale "se questo è il modello di moderazione di Berlusconi, poveri moderati!".
''Berlusconi non conosce vergogna e ha perso un'occasione per tacere. Affermare, proprio nel Giorno della Memoria, che Mussolini 'per tanti versi aveva fatto bene' e che le leggi razziali sono state la sua colpa peggiore costituisce un insulto alla memoria e alle vittime dell'Olocausto", reagisce Antonio Di Pietro (Idv). Commenta anche Antonio Ingroia (Rivoluzione civile): "Nel giorno della memoria Berlusconi si rifà al suo modello politico, si vergogni. Più di una volta infatti ci ha ricordato, con il suo fare dispotico, le assurdità del Ventennio". E per Paolo Ferrero (Prc) "sono proprio dichiarazioni del genere che sdoganano il fascismo e il nazismo anche oggi".
E se Berlusconi è arrivato a sorpresa a Milano, attesa invece era la presenza del premier Mario Monti. Tra i due che, nei giorni scorsi, non si erano risparmiati colpi bassi per incrementare i consensi, c'è stata prima una stretta di mano e un breve scambio di battute.
"La segregazione e l'antisemitismo sono ancora ben presenti", afferma Monti a Milano. Per il Professore sarebbe "un grave errore dimenticare. La memoria va tramandata alle nuove generazioni perché si evitino abusi e terribili tragedie di questo tipo". Inoltre "occorre sempre tener viva questa memoria. Il fatto che questo memoriale sia a Milano, in un luogo che ha significato tanta sofferenza, è per noi milanesi e per noi italiani un fatto molto significativo". Monti, in occasione del Giorno della Memoria, ha scritto anche un messaggio in cui evidenzia che le scelte effettuate dai padri fondatori dell'Italia e dell'Europa "vanno giorno per giorno confermate, rafforzate e difese da rigurgiti di totalitarismi, razzismo ed antisemitismo".
Ieri il mondo intero si è fermato per ricordare le vittime dell'Olocausto.
Era il 27 gennaio del 1945 quando le truppe sovietiche dell'Armata Rossa, durante un'offensiva verso Berlino, arrivarono presso la città polacca di Oświęcim (in tedesco Auschwitz) scoprendo il più grande campo di concentramento creato dai nazisti. I sovietici vi entrarono e liberarono i prigionieri. Dal 2005, il 27 gennaio, in tutto il mondo come "Il giorno della memoria".

domenica 27 gennaio 2013

IL GIORNO DELLA MEMORIA.

Shoah: Monti, vigilare contro odio e violenza



Milano, 27 gen. - (Adnkronos)

Il premier uscente Mario Monti invita a non perdere la memoria e a continuare a tramandare anche alle nuove generazioni il ricordo della Shoah. Per Monti "bisogna vigilare" affinche' "l'odio e la violenza contro le religioni e le etnie siano bandite dalle nostre societa' per un futuro in cui Milano, l'Italia e l'Europa siano un modello di convivenza pacifica".

sabato 26 gennaio 2013

ELEZIONI 2013

I sondaggi premiano(per ora) il centrosinistra.



Manca un mese esatto al voto. La sera del 25 febbraio gli italiani sapranno chi li governerà nella prossima legislatura. Sapranno chi tra i candidati premier nei prossimi anni dovrà prendere decisioni fondamentali per la ripresa economica e sociale dell’Italia. Nell’attesa di quel che verrà, in questi giorni impazzano i sondaggi. Giornali, televisioni, radio e siti li diffondono quasi a getto continuo. Se la continua rincorsa di parole e percentuali vi ha già stancato, sappiate che dovrete sopportarla ancora un po’. La normativa vigente, infatti, stabilisce che è possibile diffondere i sondaggi fino a quindici giorni prima delle elezioni. Insomma altre due settimane di pazienza e poi, almeno su questo fronte, la campagna elettorale, ormai in scena da mesi, subirà uno stop. Sino ad allora, però, i numerosi commentatori ed analisti continueranno a fare a gara per mostrare domande, risposte e cifre. E, c’è da giurarci, come sta già succedendo, quasi mai queste ultime coincideranno. Lo dimostrano anche i sondaggi più recenti: quello di Demos, pubblicato oggi dal quotidiano “La Repubblica” e quello dell’Istituto Piepoli, presente sulle pagine de “La Stampa”. Entrambi danno il Pd di Bersani in vantaggio, ma con alcuni distinguo.
Per Demos le stime di voto confermano la vittoria del centrosinistra sia alla Camera sia al Senato. In particolare a Montecitorio il Partito Democratico sarebbe il primo partito con il 33,5 per cento, mentre a Palazzo Madama conquisterebbe la vetta addirittura con il 35 per cento. Al Senato tutti gli altri competitor risulterebbe nettamente staccati. Il Pdl al 18 per cento, Monti e la sua Scelta Civica al 16 e il Movimento 5 Stelle di Grillo al 13. L’ex pm Antonio Ingroia, che guida la “Rivoluzione civile”, non supererebbe lo sbarramento dell'8 per cento. Questi numeri non darebbero, comunque, la garanzia al centrosinistra di Bersani di poter avere una tranquilla maggioranza al Senato. Colpa di una legge elettorale, il famigerato e mai davvero modificato “Porcellum” di Calderoli, che assegna i seggi su base regionale. Diverso, invece, il discorso alla Camera, dove , secondo Demos, la coalizione formata da Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà, Centro Democratico e altri partiti di sinistra, arriverebbe a conquistare il 38,1 per cento. Il centrodestra di Berlusconi, inclusa la Lega Nord e gli altri piccoli e grandi alleati, si fermerebbe al 25,8 per cento. Ancora più indietro Monti con l’Udc e quel che resta dei moderati-riformisti di centro con il 16,2 per cento.
I giochi, da qui a quando si andrà alle urne il 24-25 febbraio, restano, in ogni caso, ancora aperti. Il sondaggio pubblicato oggi da “La Repubblica”, infatti, attesta al 30 per cento la quota degli incerti. Un bacino di utenza notevole, che per la maggior parte aveva votato per il Cavaliere nel 2008. D’altro canto le cifre rilevate da Demos, seppure risalenti al periodo 17-22 gennaio, rischiano di essere già superate. Il campione di oltre mille possibili elettori, rappresentativo della popolazione di età superiore ai 18 anni per genere, età, titolo di studio e zona geopolitica di residenza, infatti, è stato intervistato prima che scoppiasse lo scandalo Monte dei Paschi di Siena. La vicenda delle spericolate operazioni finanziarie della pluricentenaria banca toscana, che hanno portato anche alle dimissioni di Giuseppe Mussari, numero uno dell’Abi ed ex presidente di Mps, stanno agitando in queste ore le acque della politica italiana. Sotto accusa, sia da destra che da centro, il Pd, considerato in qualche modo responsabile di quanto accaduto in una delle storiche roccaforti rosse.
L’incertezza caratterizza anche il sondaggio realizzato dall’Istituto Piepoli per il quotidiano “La Stampa”. Anche in questo caso, come detto, il Pd di Bersani è in vantaggio. Ma questa volta la vittoria della coalizione di centrosinistra è netta solo alla Camera, mentre manca la maggioranza al Senato. Il verdetto è frutto di un lavoro statistico, che va oltre le percentuali ed arriva ad analizzare la situazione di ogni singola circoscrizione per Montecitorio e Regione per Palazzo Madama. Emerge così, secondo i numeri forniti da Piepoli, che alla Camera su 617 deputati, esclusi quindi i 12 eletti all’estero e il singolo deputato eletto con un altro sistema elettorale dalla Val d’Aosta, che portano il totale a 630, il segretario del Partito Democratico e il complesso dei sui alleati avrebbero 340 seggi. Esattamente il Pd 284, Sel 44, il Psi 10 e 2 per la Südtiroler Volkspartei. Per l’opposizione di centrodestra, invece, sarebbe una debacle. Il totale di Pdl (86 seggi), Lega Nord (30) e Fratelli d’Italia (10) si fermerebbe a 126, un dato che è molto meno della metà rispetto alla precedente tornata elettorale del 2008. Completano il quadro a Montecitorio il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo, che ottiene 50 seggi, la stessa cifra di Scelta civica con Monti, l’Udc con 20 seggi, Fli con 5 e la Rivoluzione Civile in grado di conquistare 20 deputati.

 

LA CASTA DEI PENDOLARI.

BUONGIORNO
  









di Massimo Gramellini
Vorrei esprimere tutta la mia solidarietà all’influenzata Barbara D’Urso che, tossendo e starnutendo in un video assai condiviso su Internet, si scaglia con la forza di cento raffreddori contro Trenitalia, colpevole di non averle ancora spedito la tessera di platino che le consentirebbe di attendere il treno al calduccio della sala vip invece che sul marciapiede della stazione, in balia di refoli gelidi come sorbetti. Una vergogna. Tanto più - e la conduttrice ci tiene giustamente a sottolinearlo - che l’aggressione batteriologica di cui Trenitalia è complice con la sua ignavia va a colpire un organismo già fiaccato da cinque ore al giorno di diretta pomeridiana. Una minaccia costante per il fisico, sottoposto al continuo logorio dei casi umani.

Si consoli, la signora: sono i costi della celebrità. Solo le persone comuni hanno la possibilità di percorrere ogni giorno delle tratte come la Bergamo-Milano (e ritorno, forse) con mezzi di trasporto che nulla hanno da invidiare alle suggestive locomotive a vapore. Stipati in vagoni che attingono al più ecologico dei riscaldamenti, l’alito, questi autentici privilegiati non conoscono malattie respiratorie né altre patologie della civiltà. Vivono in un microcosmo allietato dalla speranza: che domani il treno arrivi, o almeno che parta. Sono persone semplici, sane, felici. A volte appena un po’ furibonde, ma sempre con classe. Terza classe. In possesso di una speciale tessera di platino che le mette al riparo da un malanno ultimamente piuttosto diffuso: le cadute nel ridicolo.

LA STAMPA, 26/01/2013

venerdì 25 gennaio 2013

VILLA D'ADDA.


DAL SITO DEL COMUNE.



Aggiudicazione definitiva appalto: Habitat management

Aggiudicazione definitiva appalto: Habitat management
24/01/2013

Si avvisa la cittadinanza che è online il documento di esito di gara: "Lavori di Habitat management per Rana di Lataste e batracocenosi della palude golenale di Villa d'Adda” – CIG4698416788
Per maggiori informazioni scaricate il documento associato.

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Aggiudicazione definitiva appalto Ampliamento cimitero comunale

Aggiudicazione definitiva appalto Ampliamento cimitero comunale
24/01/2013 

Si avvisa la cittadinanza che è online il documento di esito di gara: lavori di “Ampliamento cimitero comunale – campo F” – CIG 466382996F.
Per maggiori informazioni scaricate il documento associato.