lunedì 30 aprile 2012

MARTEDI PRIMO MAGGIO A CISANO.

«Il riposo è un valore religioso»
Il 1° maggio riflessione sul lavoro.


Un incontro con il mondo del lavoro nella giornata più importante, il 1° maggio, per riflettere sul lavoro e sul suo valore.  
Appuntamento martedì 1° maggio a Cisano Bergamasco con il vescovo di Bergamo, monsignor Francesco Beschi.
L'incontro si svolgerà alle 16 in via Mayer 6, in occasione dell'Anno internazionale delle Coperative con una riflessione sulla «cooperazione della Cooperativa sociale». Alle 17 celebrazione eucaristica presso il Mollificio Sant'Ambrogio in località Tre Fontane, 20. (Per informazioni Centro Diocesano per la Pastorale Sociale Via Conventino, 8 - Tel. 035/4598550 – economiaelavoro@pastoralesocailebg.it).

Sempre sul primo maggio e sul tema del lavoro, il Centro diocesano per la Pastorale sociale ha stilato un documento di riflessione: «Il riposo festivo - vi si legge -, in particolare quello domenicale, prima ancora che per il valore religioso che esso riveste per i cristiani, va salvaguardato e promosso per ogni uomo proprio per il suo radicale valore umano e umanizzante, come liberazione dalle degenerazioni antisociali del lavoro umano e come condizione per un più pieno sviluppo della persona, nella totalità dei suoi valori e delle sue esigenze». «Chi abbia a cuore il benessere integrale della persona umana - continua il documento - non può allora non adoperarsi per difendere il significato antropologico, culturale, sociale e per il cristiano anche religioso della domenica e, in ogni caso, del giorno comune a tutti di riposo festivo tutelato per ciascuno, nella certezza che “salvare” la domenica non significa soltanto salvare un giorno della settimana. “Salvare” la domenica significa piuttosto “salvare” l'uomo stesso, cioè aiutare ogni uomo ad essere “più libero”, ad essere – in definitiva – “più uomo”»

da L'ECO DI BERGAMO

SAPERE E SAPORI

Passeggiata a Caprino
tra cucina e tradizioni.

Martedì 1 maggio percorso tra cultura e cucina tradizionale bergamasca che ogni anno si svolge lungo le strade di Caprino Bergamasco e per i sentieri circostanti.

Sapere e Sapori : questo è il nome del percorso tra cultura e cucina tradizionale bergamasca che ogni anno si svolge lungo le strade di Caprino Bergamasco e per i sentieri circostanti
Martedì 1 maggio ritrovo alle 8 per la camminata è strutturata in circolo con due varianti (in modo da non affaticare anche i meno giovani), su questo anello saranno presenti in tappe prefissate i volontari che oltre a distribuire il cibo accompagnato con vini nostrani, mostreranno le attrazioni culturali; tutto all'insegna della tradizione, da sempre simbolo di qualità.
Per i più piccoli nelle tappe sono presenti giochi a premi... e come gran finale una lotteria nell'oratorio di Caprino Bergamasco accompagnata sempre da una buona fetta di torta e da tanta compagnia.
Ritrovo tra le 8 e le 9 in piazza Garibaldi per la partenza della passeggiata.

da BERGAMONEWS

ANCORA BRUTTO TEMPO AL NORD.

Forti temporali e vento fino al 10 maggio.
E le temperature? Giù di 10 gradi

ECO DI BERGAMO,29 aprile 2012

Caldo in attenuazione e, col ponte del Primo Maggio, torna il maltempo sopratutto al Centro Nord. Sono queste le previsioni del portale 3bmeteo.com. Dopo le piogge di domenica, lunedì 30 brutto al Nord Ovest, specie su Alto Piemonte, Valle d'Aosta e Lombardia con temporali anche intensi, grandine e raffiche di vento.

Francesco Nucera, meteorologo di 3bmeteo, prevede piovaschi su Triveneto, Emilia, dorsale centrale ed alta Toscana. Più sole e asciutto altrove, specie al Sud. Martedì 1° Maggio scrosci di pioggia al Centro Nord e Sardegna. Discreto altrove. Secondo le previsioni, il Centro Nord, a parte qualche giorno di pausa, rimarrà nel mirino di piogge ed acquazzoni almeno sino al 10 maggio.

Si soffre anche di notte per il caldo: secondo 3bmeteo.com le temperature rimangono elevate con valori superiori alle medie di 6-8 gradi persino di notte. Sono valori uguali a quelli massimi attesi per il periodo.

Mantova all'alba di domenica segnava 20 gradi, Verona, Roma e Cagliari 18, Malpensa 17. Ben 21 gradi a Capri. Ma adesso termometri giù anche di 10 gradi. Martedì massime non superiori ai 16/20 al Nord, i 20/23 al Centro. Caldo che resiste solo al Sud con punte di 26/28 gradi.

In Italia come in Gran Bretagna
In inverno l'emergenza era la siccità al Centro Nord; adesso il quadro si va ribaltando, dicono da 3bmeteo.com, con frequenti episodi piovosi. Quello che accade in Italia è simile alla Gran Bretagna; anche qui a un inverno secco, l'emergenza adesso viene dai nubifragi.

Secondo l'esperto l'alta pressione afro mediterranea avrà un doppio ruolo in futuro: fasi calde e soleggiate sopratutto al Centro Sud intervallate a periodi instabili con temporali anche forti specie al Nord. L'aria calda, lasciata in eredità dall'anticiclone, servirà da carburante per l'innesco di intensi fenomeni.

domenica 29 aprile 2012

CAMBIARE IL SISTEMA!

Stella: «Da noi ormai impera la mediocrazia.
Puniti i migliori»  

 

Il giornalista-scrittore de «La Casta»«Così non va, bisogna cambiare radicalmente

il sistema pubblico di finanziamento ai partiti»


«Occorre cambiare in modo radicale il sistema del finanziamento pubblico dei partiti proprio per restituire un ruolo alla politica, che è assolutamente nobile. Non c'è democrazia senza partiti». Così il giornalista Gian Antonio Stella, firma di punta de «Il Corriere della Sera», scrittore e autore con Sergio Rizzo del bestseller «La Casta», un filone giornalistico e politico di grande successo.
Come giudica il sistema di finanziamento pubblico ai partiti?
«Non credo debba essere abolito. Occorre prevedere un aiuto ai partiti, che sono strumento di democrazia: ma è necessario un sistema diverso e trasparente. Tutto deve essere registrato e registrabile. In Italia, oggi, si possono regalare fino a 50.000 euro ai partiti in modo anonimo: la possibilità di corrompere a livello locale è più alta che a livello nazionale. Inoltre, chi finanzia un partito ha detrazioni fiscali cinquanta volte superiori rispetto a quelle previste per un finanziamento alla ricerca sul cancro: serve una parificazione delle donazioni. Sono convinto che nella politica italiana ci siano tante persone perbene, ma è indispensabile ridiscutere tutto il sistema per restituire nobiltà alla politica».
Cosa ha spinto lei e Rizzo a condurre una battaglia contro i costi della politica?
«La nostra non è una battaglia qualunquista: Sergio e io abbiamo un'idea di democrazia nobile, un valore che non si può toccare. Per questo pretendiamo che ci si risponda in modo serio ai problemi che poniamo, a differenza di quel che ha fatto D'Alema nei nostri confronti con parole inaccettabili. Non bisogna confondere la democrazia con alcune sue strutture: inaccettabili ed esagerate».
Si riferisce alla degenerazione del sistema dei partiti?
«Se le nostre osservazioni sul funzionamento dei partiti fossero state accolte alcuni anni fa, la gente non sarebbe arrivata a questo punto di esasperazione e non ci sarebbe il tracollo di oggi. Non mi si venga a dire che le vicende di Lusi (Margherita) e Belsito (Lega) sono state una sorpresa: nel sistema sono stati lasciati margini di ambiguità. Occorreva cambiare le regole, ma questo non è stato fatto. Sia chiaro: non c'è democrazia senza partiti, non c'è altro modo di esercitare la democrazia. Ma servono partiti diversi».
In che senso?
«Il finanziamento pubblico ha portato i partiti a non parlare più con le persone perché, in ogni caso, i finanziamenti arrivavano e arrivano sempre. Se la politica si autogonfia, si innesta un gioco perverso. Bisogna fare campagne elettorali che costino meno, cambiare i sistemi di rimborso e rompere questo meccanismo perverso che si autoalimenta. Do atto al Pd di essere l'unico partito che presenta un bilancio trasparente e certificato dall'esterno».
È favorevole al finanziamento ai partiti da parte dei privati?
«Certo. Questo costringerebbe i partiti a misurarsi con i cittadini per proporre idee, programmi e persone di livello. Già questo potrebbe aiutare a cambiare il sistema di finanziamento».
Quali vantaggi dà un sistema di gestione dei fondi trasparente?
«Se la gestione è cristallina, quel partito è conquistabile e quindi democratico. I migliori da noi non possono emergere, al contrario il succo della democrazia è un partito che possa essere conquistato dall'esterno: chi è più bravo e con le idee migliori deve avere la possibilità di dimostrarlo e conquistare man mano il partito».
Ma il problema della meritocrazia non investe solo la politica.
«Certo. In Italia i giovani e le donne migliori sono costretti ad andarsene. Questo Paese, con un classe dirigente mediocre, e non solo in politica, si permette di lasciare fuori dal sistema giovani formidabili. Da troppi anni vige una mediocrazia che ha abbassato il livello medio della nostra classe dirigente e che oggi non vuole cedere sovranità. L'augurio è che i partiti vengano sommersi da donne e giovani capaci di emergere e di prendere in mano il Paese. La laurea non è, certo, il solo elemento da prendere in considerazione, ma ricordo che l'Assemblea costituente era composta dal 92% di laureati, ora nel Paese siamo al 64%. C'è da cambiare davvero tanto».
Condivide l'analisi del politologo Giovanni Sartori, che parla di «partiti liquidi»?
«Sì. Il partito deve avere un minimo di struttura, ma con regole diverse: oggi la crisi ha aumentato l'insofferenza verso i privilegi».

Gianluigi Ravasio
 L'ECO DI BERGAMO,29 Aprile 2012

L'URGENTE NECESSITA' DI UN'ETICA NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE.

da L'ECO DI BERGAMO,29/4/2012

«Basta scandali, torni un'etica pubblica»

La denuncia e il monito di monsignor Crociata
«I cattolici sono chiamati a un nuovo impegno»

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«Lo scandalo avvertito dai più di fronte alle frodi perpetrate da esponenti delle classi dirigenti rivela la crescente percezione dell'urgenza di un'etica pubblica da tutti condivisa e rispettata». Attraverso il numero due della Conferenza episcopale italiana, monsignor Mariano Crociata, i vescovi italiani tornano a prendere posizione di fronte agli scandali che attraversano la vita politica e pubblica italiana, chiedendo di recuperare la coerenza tra etica pubblica e etica privata.
Il segretario generale della Cei si è soffermato su questi aspetti parlando a un convegno organizzato a Sorrento al Gran Priorato di Napoli e Sicilia del Sovrano militare Ordine di Malta. E ha richiamato l'importanza di rimettere al centro la persona umana e l'etica, a tutti i livelli. Senza nessun timore di essere accusati di moralismo.
«Molti sostenitori della correttezza nei comportamenti pubblici come gli unici a contare indipendentemente da quelli privati, tacciano di moralismo chi si appella alla coerenza personale», ha detto infatti Crociata. Per contro, tanti «fautori della necessità dell'etica nell'agire anche privato degli attori pubblici non ritengono di doversi curare più di tanto di princìpi essenziali per la vita della collettività». Invece pubblico e privato non sono separati sul piano etico, rimarca la Cei, che rileva anche un altro punto.
«Accanto alla separazione tra sfera privata e pubblica e tra i rispettivi parametri etici – ha detto Crociata – si assiste oggi a un fenomeno opposto, quello di una crescente porosità tra queste due sfere. Sempre più il privato diventa pubblico, come risulta evidente nel caso delle intercettazioni telefoniche e della loro diffusione, negli scandali legati alla sfera affettiva e intima, nella comunicazione dei propri sentimenti su mezzi di comunicazione di massa, nella condivisione di video che riportano la propria vita privata. Al tempo stesso – ha aggiunto – il pubblico entra nel privato, con sondaggi che interpellano i singoli su questioni di rilevanza pubblica, e attraverso la rilevazione e la diffusione delle opinioni su radio, televisione e social network». Una deriva del tutto negativa? Non è detto, perché «questa mescolanza di privato e pubblico può portare nella direzione di un'accresciuta presa di coscienza del peso non meramente individuale delle proprie scelte».
Nasce anche da qui quel senso di «scandalo» davanti alla «frodi delle classi dirigenti» di cui ha parlato Crociata e che impone uno scatto agli stessi cattolici, tanto più che in quest'ambito esiste una «peculiarità italiana data da un «percorso storico e una tradizione culturale». Per questo, «la questione del rapporto tra etica privata ed etica pubblica assume, in Italia, senza discriminazioni di sorta nei confronti di alcuno, una forma specifica a motivo del rapporto tra cattolici e società».

sabato 28 aprile 2012

CANOE DI CARTONE SUL FIUME ADDA.

Torna il Soap Kayak Race Banzai.
E appassiona anche il Giappone!


Sbarcheranno dal Giappone sul fiume Adda con le loro canoe di cartone per partecipare alla Soap Kayak Race Banzai, la gara di canoe in cartone più pazza al mondo. Due giorni di puro divertimento con la manifestazione eco-sportiva che sta suscitando curiosità in tutto il mondo.

L'emittente televisiva Nippon Tv registrerà una tappa speciale della Soap Kayak Race per il programma «Itteq – Sfidiamo il mondo!». Questo programma è il varietà di viaggi più seguito in Giappone che va in onda la domenica sera in prima serata ed ha un pubblico di 20.000.000 di spettatori. La popolarità deriva dal fatto che una decina di attori e attrici molto famosi in Giappone partecipano alle gare più curiose e singolari sparse per il mondo. E per l'Italia è stata scelta proprio la divertentissima gara con le canoe di cartone che si svolge sul fiume Adda per il suo aspetto ludico ed eco-sportivo.

La manifestazione si svolgerà il 12 e 13 maggio e sarà gratuita per tutti i partecipanti. Ci saranno come guest star il famoso attore giapponese Miyagawa Daisuke e il campione olimpico italiano Antonio Rossi. I team che si iscriveranno a questa gara dovranno costruire una canoa in cartone in 2 ore di tempo con i soli materiale fornito dagli organizzatori cioè 7 metri quadrati di cartone e 1 rotolo di scotch da pacchi per poi affrontare con la stessa canoa due discipline della Soap Kayak Race, in particolare la «Jump» e l'«Extreme». La prima si tratta di scendere con la canoa di cartone lungo uno scivolo di 8 metri posto su una collina per poi essere sbalzati in acqua grazie ad una rampa che farà letteralmente volare i concorrenti. La seconda è l'ormai famosissima regata più lunga al mondo con le canoe di cartone di 4 Km. Le gare saranno organizzate in collaborazione con le proloco di Imbersago, Brivio e Villa d'Adda e dalla protezione civile oltre che patrocinate dai comuni di Imbersago, Brivio e Villa d'Adda e dal Parco Adda Nord.

Per maggiori info e iscrizioni www.soapkayakrace.it

da L'ECO DI NERGAMO.


Una foto d'archivio del Soap Kayak Race Banzai (Foto by RedazioneWEB)

 

 

NUOVO TERMINE PER LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Redditi, slitta il termine per il 730 Con i Caf entro il 30 giugno Chi presenta il modello 730 per dichiarare i redditi 2011, ha tempo fino al prossimo 16 maggio, se lo consegna al sostituto d'imposta, oppure fino al 20 giugno, se lo presenta a un Caf o a un professionista abilitato. Lo stabilisce un decreto del presidente del Consiglio dei Ministri firmato oggi, che ha, inoltre, previsto la proroga dei termini per inviare la denuncia dell'imposta sulle assicurazioni dovuta sui premi e sugli accessori incassati nel periodo d'imposta precedente, che slitta dal 31 maggio al 2 luglio. Entro il 15 giugno i sostituti d'imposta devono consegnare al contribuente la copia della dichiarazione elaborata e il relativo prospetto di liquidazione, mentre i Caf o i professionisti abilitati hanno tempo fino al 2 luglio. Per comunicare, invece, il risultato finale delle dichiarazioni ed effettuare la trasmissione telematica all'Agenzia delle Entrate delle dichiarazioni presentate, i Caf e i professionisti abilitati hanno tempo fino al 12 luglio.

venerdì 27 aprile 2012

RITORNA IL BRUTTO TEMPO

L'ondata di caldo sarà breve. Da domenica tornano i temporali. La pressione africana – dicono da 3bmeteo.com - passerà in fretta. Continuano gli sbalzi delle temperature che mettono in risalto un clima più estremo. Da domenica tornano i temporali. «Inizia a fare caldo sulla Penisola per via dell'alta pressione afro-mediterranea che ha preso pieno possesso delle vicende meteorologiche dello Stivale» sottolineano da 3bmeteo.com. «Sono sopratutto le Isole Maggiori le regioni più interessate dai caldi venti di Scirocco. Raggiunti ben 31 gradi ad Alghero, 29 a L'Aquila, 27 a Trapani e Foggia, 26 a Palermo, Roma, Firenze e Napoli, 25 a Pisa, Latina, Frosinone, Catania e Reggio Calabria, ma anche a Mantova e Ferrara». Evidenze di un clima più estremo. «Non mi meraviglierei più di tanto per le temperature raggiunte, inconsuete ma non eccezionali, dice Nucera di 3bmeteo.com , quanto per due cose; nella facilità con cui l'anticiclone africano riesce a spingersi sul Mediterraneo e nei repentini sbalzi di temperatura. Fino a qualche giorno fa eravamo sotto media, ora invece le temperature sono anche di 6-8 gradi oltre le medie. E questa altalena potrebbe proseguire in seguito; l'ondata di caldo si attenuerà già da Domenica mentre dal 4 Maggio potremmo andare incontro ad un periodo molto instabile e fresco, specie al Centro-Nord. Tutto questo deve far riflettere su di un clima che diventa sempre più capriccioso ed estremo». L'apice del caldo sarà raggiunto Sabato 28. Sicilia, Sardegna Toscana, fondovalle alpini, Umbria e Lazio le regioni con temperature prossime ai 28/30 gradi. Previsti 30 a Bolzano, Alghero e L'Aquila, 29 a Firenze, 28 gradi a Roma, Napoli, Mantova e Ferrara, 27 a Trapani. Ponte del 1° Maggio incerto. «L'alta pressione subirà un'attenuazione a partire da domenica» spiegano da 3bmeteo.com. «Avremo un peggioramento al Nord e sulla Toscana con rovesci e qualche temporale per via del passaggio di una perturbazione». Continuerà a fare caldo invece al Sud e sulle Isole. 1° Maggio incerto specie al Nord e sulle centrali con acquazzoni più probabili su Alpi, Lombardia, Liguria e dorsale. Caldo in attenuazione. da L'ECO DI BERGAMO,28.4.2012

TASSODINE DI VILLA D'ADDA TRA I VIGNETI RINOMATI DEL MONTE CANTO.

Francesco Arrigoni aveva visto giusto!

da L'ECO DI BERGAMOVenerdì 27 Aprile 2012


Dalle cime di Tassodine
il vino della rinascita!

La sfida di Giuseppe Magni: torna la viticoltura sul Monte Canto
Ecco Merlot e Pinot Nero. E in progetto c'è un'impresa agricola.

  

Giuseppe Magni nel suo vigneto 

a Tassodine di Villa d´Adda

 Elio Ghisalberti

Forse è proprio così: chi passa una vita dentro alla musica finisce per cercare il silenzio. Giuseppe Magni, a capo di un'azienda che confeziona e distribuisce cd musicali in mezza Italia, il silenzio lo ha trovato ai 500 metri di altitudine di Tassodine, località del Monte Canto sopra Villa d'Adda per anni lasciata all'abbandono ed all'incuria.
E pensare che proprio in una di quelle cascine ormai diventate dei ruderi è nata sua moglie Anna, altro motivo che lo ha spinto a ridare vita ad un sito meraviglioso (nelle belle giornate la vista sulla pianura si estende dalle Alpi agli Appennini) storicamente occupato da famiglie contadine dedite tra le altre attività agricole anche alla coltivazione della vite. A testimoniarlo rimanevano alcuni ceppi di vite ormai selvatica frammisti ai rovi ed al bosco che pian piano avevano «mangiato» i gradoni una volta occupati dalle vigne.
Il primo grande lavoro dopo aver acquistato il posto, è stato dunque quello di ripulirlo e ripristinarlo secondo una logica agricola che, mantenendone sostanzialmente invariate le caratteristiche originali, consentisse la coltivazione nelle forme e con i metodi atti alla viticoltura di qualità. «È stato un lavoro lungo, coinvolgente ed appassionante - dice Giuseppe Magni - per fortuna ho avuto l'aiuto di tanti amici, professionisti o meno, che come me ci hanno messo l'anima, mi hanno consigliato e sostenuto». Come Francesco Arrigoni, compianto giornalista enogastronomico che quei siti li conosceva a menadito avendoli percorsi innumerevoli volte partendo dalla sua casa poco distante. «L'idea di piantare insieme al Merlot anche del Pinot Nero, vitigno sconosciuto dalle nostre parti, è stata proprio sua. Altitudine, giacitura e natura dei terreni erano adatti, diceva, e credo avesse ragione. Tramite lui sono arrivato anche agli autorevoli personaggi che a vario titolo hanno collaborato al progetto, tutti eminenti autorità in materia vitivinicola come il professor Leonardo Valenti e l'agronomo Pierluigi Donna».
Un piccolo capolavoro dunque, che si può ora ammirare da tutte le posizioni, dal basso alzando lo sguardo verso la sommità della zona più occidentale del canto, dall'alto per verificarne la forma ad anfiteatro, dall'interno per rendersi conto di come i lavori siano stati fatti a regola d'arte. Ottomila piante in un ettaro di superficie, allevate a cordone speronato, capaci di dare a pieno regine al massimo 8 mila bottiglie di vino (cioè una bottiglia per pianta, la regola che i francesi reputano sacrosanta per produrre vino di alta qualità). Anche al processo di vinificazione, fino ad ora svolto in una cantina di amici ma secondo le regole dettate dal tecnico di casa, Paolo Zadra, si sta provvedendo. Per la prossima vendemmia saranno pronti dei locali dove poterla effettuare nel bel mezzo della vigna. Il progetto complessivo prevede poi la ristrutturazione delle cascine per far rivivere il borgo di Tassodine come una piccola ma autonoma impresa agricola, unico sistema per fare in modo che il sito non corra il rischio di essere nuovamente abbandonato all'incuria.
Ne sarebbe certamente andato orgoglioso anche Francesco Arrigoni, di quel vino prodotto su a Tassodine: non sarebbe forse il caso di dedicargliela, l'etichetta del Pinot Nero? «Sì, ci avevo pensato ma per una questione di tempi e di burocrazia con il primo imbottigliamento non sono riuscito a farlo. Se sarà possibile lo farò».

E noi ci auguriamo che Magni lo faccia;Francesco se lo merita!

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La produzione

Bottiglie in vendita a 6 euro


Sono da qualche giorno disponibili i vini prodotti con le prime uve raccolte nei vigneti di Tassodine piantati da Giuseppe Magni, quella del 2010. Due rossi, ambedue ad Igt (Indicazione geografica tipica) Bergamasca, il Merlot ed il Pinot Nero. Come è nella natura dei vitigni, più carico di colore, morbido e «riempibocca» il primo; più chiaro, esile ma elegante e ricco di sfumature il secondo. Una bella sfida quella di un Pinot Nero in purezza nella Bergamasca, il primo del quale siamo a conoscenza, che viste le premesse fa ben sperare, tenendo conto che si tratta del vino d'esordio ottenuto da vigne ancora «imberbi» (la vigna raggiunge la maturità espressiva a distanza di una decina d'anni dall'impianto). Le prime bottiglie di Tassodine sono disponibili al ristorante la Corte del Noce di Villa d'Adda (via Biffi 8; tel. 035.793377). Il patron Graziano Foresti si è talmente appassionato al progetto da prendersi cura anche della distribuzione delle poche bottiglie del 2010 disponibili. Costo 6 euro, sia per il Merlot che per il Pinot Nero.