sabato 31 marzo 2012

MOLTO INTERESSANTE!

Gli pneumatici che non si bucano.


Rivoluzione in arrivo? A quanto pare sì. Le innovazioni in campo automobilistico procedono a ritmo serrato e l'ultima trovata arriva da quei "geniacci" giapponesi della Bridgestone. Dal paese del "Sol Levante" potrebbe infatti presto debuttare il primo pneumatico che non si buca!
Un'idea allo studio da parecchi anni e che finalmente potrebbe arrivare a compimento. Il segreto? L'assenza di aria al loro interno. Questo tipo di pneumatici sfrutta infatti un'esclusiva struttura composta da raggi che si estendono lungo i fianchi interni a supporto del peso del veicolo. Questa la "teoria", ma nella pratica i vantaggi quali sarebbero?
Inimmaginabili per le attuali abitudini; ad esempio non sarebbe necessario gonfiare periodicamente le gomme, con una manutenzione che così verrebbe ridotta al minimo indispensabile. Ma non solo, il bello verrebbe dicendo definitivamente addio al problema delle forature.


Altri aspetti positivi li avremmo infine nel non dover più viaggiare con la ruota di scorta al seguito (ruotino o quant'altro) guadagnandoci così in spazio e godendo, magari di poco, di prestazioni, consumi ed emissioni migliorate; sappiamo bene quanto questi fattori possano dipendere da una manciata di chili in più.


A proposito di ambiente: la struttura a raggi all'interno dello pneumatico è realizzata in resina termoplastica riutilizzabile che, insieme alla gomma della porzione del battistrada, rende tutti i materiali impiegati riciclabili al 100%.

Alessio Macaluso
Gli pneumatici che non si bucano
 



da Giovedì Marzo 29

SCORTE D'ACQUA DIMEZZATE!

Oglio e Adda, bacini in ginocchio.


da L'ECO DI BERGAMO,31 marzo 2012

Se non è ancora emergenza, è senza dubbio allarme siccità: i bacini idrici sono in ginocchio, mai così bassi (più che dimezzati) rispetto alle medie. Siamo sotto addirittura ai valori del 2007, considerato anno critico di riferimento.

E si teme il peggio guardando in avanti, all'estate. Che cosa succederà? «Il 2012 rischia di passare alla storia come un'annata di severa siccità», dicono i meteorologi. C'è di che preoccuparsi. In Toscana, una delle regioni più colpite dalla siccità, l'arcivescovo di Firenze, il cardinale Giuseppe Betori ha invitato a pregare per il dono della pioggia.

Tutta l'Italia è a secco. Gli effetti li sta già sentendo la campagna, in Toscana, Veneto come in Lombardia. Niente pioggia e temperature anomale anche nella Bergamasca: i campi stanno soffrendo la sete, le semine del mais sono a rischio e la produzione di orzo, frumento e cereali se non pioverà al più presto sarà meno della metà.

Gli agricoltori sono preoccupati e la Coldiretti ha chiesto al Consorzio di bonifica di anticipare il calendario delle irrigazioni che di solito parte a metà giugno. I due bacini (Oglio e Adda) che attualmente trattengono circa i due terzi della riserva idrica totale disponibile nella regione non sono mai stati così vuoti:116 i milioni di metri cubi di acqua contenuti nel bacino dell'Oglio, decisamente meno della metà rispetto alla media del periodo e inferiore anche al 2007. E dimezzato è anche il bacino dell'Adda: 524 milioni di metri cubi rispetto a una media di 1.063.
 

L'Adda mai così in secca (Foto by sanmarco K13)

 


venerdì 30 marzo 2012

NON E' UN PO' TROPPO?


Ai consiglieri regionali
7803 euro a seduta


I calcoli del settimanale Panorama: al Pirellone dal 1° gennaio 2012 al 25 marzo 6 sedute di consiglio regionale e 15 mila euro lordi al mese per ogni consigliere. Ma il record è della Campania: 9268 euro a seduta.

da BERGAMONEWS,30.03.2012

"Se il nuovo articolo 18 fosse applicato a questi politici molti di loro sarebbero da licenziare": il settimanale Panorama ha presentato così, nel numero uscito il 29 marzo, l'approfondimento sugli stipendi e sul monte di lavoro dei consiglieri regionali di tutta Italia. E in effetti, se per lavoro consideriamo il numero di sedute dei Consigli regionali, saltano fuori curiosità e circostanze da licenziamento e non proprio d'alta produttività.
Partiamo da casa nostra, ad esempio, e scopriamo che ogni consigliere regionale ha guadagnato 7803 euro dal rapporto tra i suoi tre stipendi del 2012 e il numero di sedute alle quali ha partecipato. Lo stipendio lordo, con l'aggiunta di diaria e rimborsi, di un consigliere regionale, raggiunge infatti i 15.607 euro. Vale a dire più di 45 mila euro da gennaio a fine marzo, che suddivisi per 6 ci consegnano il risultato di oltre settemila euro a seduta.
E' questa la logica seguita da Panorama, che permette di sapere, ad esempio, che il record spetta alla Campania. 15.448 euro al mese per ogni consigliere e cinque sedute di Consiglio in tre mesi: a testa 9268 euro a seduta. Un calcolo, quello sulla Campania, che va ancora più nello specifico: 4911 euro per ogni ora di seduta e ben 82 euro per ogni minuto di presenza in aula.
Anche le Regioni sono un carrozzone, quindi? Il calcolo è un po' forzato, nel senso che il lavoro dei consiglieri regionali non riguarda di certo solo le sedute di Consiglio. Ci sono anche le commissioni, ad esempio, e un minimo di rappresentanza politica sul territorio, forse richiesta dagli elettori. Ma i numeri continuano ad impressionare. E possono far riflettere anche quelle 2 ore e 55 minuti che sono il tempo totale di riunione della commissione bilancio della Regione Lombardia nei primi tre mesi del 2012.

A questo punto bisogna veramente chiederci:
"MA NON HANNO UN MINIMO DI PUDORE?
NON SI VERGOGNANO???"




A PROPOSITO DI ACQUA ROSSA

NELLA ZONA ALTA DI VILLA D'ADDA.

Riceviamo da una lettrice:
"Vi invio le foto fatte oggi ai sanitari e al filtro della caldaia per farvi vedere cosa provoca l'acqua rossa. Il filtro lo puliamo una volta a settimana, i sanitari tutti i giorni. Dalle foto si vede il bidet con il residuo di rosso dopo che e' stato riempito e svuotato.
Potete pubblicarle sul blog."  
                                                        mail firmata.

 

 



 


Gentile lettrice, giriamo la sua segnalazione alla lettura e alla visione dei nostri amministratori e consiglieri,affinchè qualcuno  di loro si faccia carico di approfondire il problema,al fine di trovare presto una soluzione ottimale.